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Ex Borsa Valori: quando il mercato azionario era di casa a Torino

Da Alessandro Maldera

Marzo 27, 2024

L’ex Borsa Valori di Torino, nel sotto-quartiere Borgo Nuovo centro storico, è un edificio iconico che ha giocato un ruolo importante nella storia economica della città. Costruito tra il 1952 e 1956 e situato in Piazzale Valdo Fusi, questo edificio ha assistito a decenni di contrattazioni finanziarie e ha rappresentato un simbolo di prosperità per la cittadinanza. Progettato da Roberto Gabetti, Aimaro Oreglia d’Isola e Giorgio Raineri, l’edificio si distingue per la sua ricerca strutturale ed estetica, seguendo il razionalismo architettonico

Ubicazione

L’ex Borsa Valori di Torino si trova in una posizione privilegiata: è all’interno del triangolo formato dalla stazione Porta Nuova, piazza Castello e piazza Vittorio Veneto. L’edificio si trova in una posizione centrale e facilmente accessibile anche per i turisti che visitano la città.

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Storia dell’isolato

La struttura è in piazza Valdo Fusi, un’area che fino al 2006 era un grande parcheggio. Per le Olimpiadi invernali del 2006, l’area di sosta è stata interrato per creare in superficie un’isola pedonale protetta. Questa trasformazione ha dato vita a un nuovo spazio pubblico che si integra perfettamente con l’architettura circostante. L’isolato era conosciuto come “isolato del crocefisso” nel XVIII secolo ed era di proprietà delle monache del crocefisso. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’intera area è stata distrutta dai bombardamenti inglesi. Successivamente, quindi, si indise indetto un concorso per la costruzione della nuova sede della Borsa Valori e della Camera di Commercio.

Storia e progetto

La costruzione dell’ex Borsa Valori di Torino iniziò nel 1952. Venne selezionato, tramite un concorso bandito dalla Camera di commercio, il progetto “Stellage” degli architetti Gabetti, Isola e Raineri. Questo progetto ambizioso ha dato vita a un edificio moderno e funzionale che si inserisce nel contesto del dopoguerra, quando l’Italia cercava di ricostruire e rinnovare il proprio patrimonio architettonico. La struttura ospitò le contrattazioni finanziarie fino al 1992, quando si introdusse la borsa telematica. Infatti, negli anni ’90, la Borsa Italiana ha introdotto la tecnologia degli scambi telematici, sostituendo il mercato gridato e portando all’accorpamento di tutte le piazze finanziarie italiane in una singola società privata con sede a Milano.

Struttura dell’edificio

L’ex Borsa Valori di Torino si distingue per la sua architettura unica e innovativa. L’edificio si apre su Piazzale Valdo Fusi con un corpo uffici che si affaccia sul salone centrale attraverso vetrate, gallerie e finestre. La struttura del salone si realizzò utilizzando il “Sistema Zeiss Dywidag“, un sistema di catene perimetrali e aste di parete in cemento precompresso. Questa soluzione strutturale ha permesso di creare grandi finestroni a tutta altezza, che offrono una vista panoramica mozzafiato sulla piazza.

Insomma, l’edificio è progettato con una struttura innovativa che ha permesso l’illuminazione naturale su tre lati e ha creato un ambiente luminoso e accogliente per gli operatori finanziari.

L’interno

L’interno dell’ex Borsa Valori di Torino è progettato con cura per creare un ambiente accogliente e funzionale. Il pavimento originale del salone e della galleria degli uffici era in marmo Moncervetto, un marmo grigio con venature chiare. Per migliorare l’acustica della sala delle contrattazioni, si realizzò un intonaco fonoassorbente in fibre di amianto puro: oggi rimosso per motivi di sicurezza. Sulle pareti attorno al salone si applicarono pannelli rivestiti di Resinflex rosso,sia per migliorare l’acustica, sia per dare un tocco di colore all’ambiente.

Il giardino

Una delle caratteristiche uniche dell’ex Borsa Valori di Torino è il giardino che si trova all’angolo tra via San Francesco da Paola e via Nino Costa. Quest’area verde, adesso, e giardino secondo il piano regolatore della città ed è diventata un luogo di ritrovo per i residenti e i visitatori di Torino. Il giardino funge anche da accesso a Torino Incontra, un centro congressi e spazio per eventi situato nelle vicinanze.

Lo stato attuale

Purtroppo, l’ex Borsa Valori di Torino è attualmente in uno stato di abbandono. Dopo la cessazione delle attività di contrattazione nel 1992, l’edificio è utilizzato sporadicamente per eventi culturali. Ad esempio, nella primavera 2015, è stato la sede principale del Festival Architettura in Città 2015, promosso dalla Fondazione per l’architettura/Torino e dall’Ordine degli Architetti PPC di Torino

Progetti futuri

Nel 2023 è stato presentato il progetto per trasformare la struttura storica nel Palazzo del Vino. Questa proposta prevede la creazione di un complesso che ospiterà consorzi vitivinicoli, degustazioni di vini piemontesi, un ristorante, aree didattiche, un bookshop e un museo con mostre temporanee. Il “Palazzo del Vino” non sarebbe solo un luogo dove degustare vini pregiati, ma un vero e proprio complesso multifunzionale.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende