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Chiesa del Corpus Domini di Torino: un simbolo di Fede

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La chiesa del Corpus Domini, situata nell’omonima piazza del centro storico di Torino, è un simbolo di devozione e fede per la comunità locale. Un imponente edificio religioso con una storia ricca di eventi e testimonianze di fede: strettamente legato al miracolo eucaristico 1453. Un prodigio avvenuto durante un periodo di guerra tra il Ducato di Savoia e il Delfinato. La sua architettura maestosa e la sua importanza storica la rendono una delle chiese più amate del capoluogo del Piemonte.

Miracolo Eucaristico del 1453

La storia della Chiesa del Corpus Domini ha le sue radici in un evento miracoloso che si dice sia avvenuto il 6 giugno 1453. Durante la guerra, un gruppo di soldati francesi, dopo aver saccheggiato la chiesa di Exilles e rubato un reliquiario d’argento contenente un’Ostia consacrata, si diresse verso Torino per vendere il bottino nel giorno della festa del Corpus Domini. Tuttavia, quando arrivarono nella piazza dove oggi sorge la basilica, un asinello che trasportava l’ostia si inginocchiò, facendo sì che l’ostia rimanesse sospesa in aria per un lungo periodo di tempo, illuminando la piazza dall’alto. Questo evento straordinario interpretato come un segno divino, portò alla costruzione di una cappella nel luogo del miracolo.

Costruzione della basilica barocca

Per commemorare il miracolo eucaristico, nel 1509 fu commissionata la costruzione di una piccola cappella. Tuttavia, solo nel 1521, l’arcivescovo di Torino Innocenzo Cybo ordinò la costruzione di un piccolo oratorio, affidando l’incarico all’architetto Matteo Sanmicheli. Questo primo oratorio fu poi demolito nel 1607 per fare spazio alla costruzione della moderna basilica, che fu progettata da Ascanio Vittozzi e Carlo di Castellamonte. I lavori furono completati nel 1671, con la conclusione del capolavoro barocco.

La Basilica del Corpus Domini si presenta con una:

  • massiccia facciata barocca, caratterizzata da sei lesene e quattro colonne che sorreggono la trabeazione: uno stile architettonico che conferisce un aspetto maestoso e imponente.
  • facciata è completata da statue di angeli e santi, realizzate da Bernardo Falconi alla fine del XVII secolo.
  • L’interno della basilica è a navata unica ed è stato in gran parte rinnovato nel corso del XVIII secolo.
  • L’altare maggiore, realizzato da Francesco Lanfranchi nel 1664, è uno dei punti focali dell’edificio. Al suo interno si trova una lastra che segna il luogo esatto del miracolo.

La storia

La Chiesa del Corpus Domini ha una storia ricca di eventi e figure significative che hanno contribuito alla sua importanza religiosa. Uno dei personaggi più importanti legati alla chiesa è il beato Sebastiano Valfrè, che fu precettore di Vittorio Amedeo II e il primo Rettore della chiesa dal 1655 al 1657. Durante il suo mandato, il prete contribuì a consolidare la devozione popolare al miracolo eucaristico. Un altro personaggio notevole è San Giuseppe Cottolengo, anche lui canonico della chiesa.

La chiesa è anche legata alla figura di San Giuseppe Morello, vescovo di Acqui e fondatore degli Oblati di San Giuseppe. Quest’ultimo battezzato all’interno del Corpus Domini il 26 dicembre 1844, testimoniando l’importanza spirituale dell’edificio. Infine, la beata Anna Michelotti, fondatrice delle Piccole Serve del Sacro Cuore, ebbe un periodo di residenza nella vicinanza della chiesa nel periodo tra il 1875 e il 1882. Durante il suo soggiorno, il parroco del Corpus Domini,Nico, fu un importante sostenitore dell’istituzione da lei fondata.

Devozione Popolare

L’edificio religioso è da sempre un luogo di grande devozione popolare e spiritualità per la comunità torinese. Ogni anno, durante la celebrazione della festa del Corpus Domini, la chiesa diventa il centro di numerosi riti e processioni che coinvolgono fedeli provenienti da tutta la città. La devozione è viva ancora oggi, e la chiesa continua a essere un luogo di preghiera e riflessione per i fedeli.

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