Storia

La storia di Nichelino: un centro urbano alle porte di Torino

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La storia di Nichelino, situata nell’area metropolitana di Torino, risale a tempi antichi e vanta numerosi avvenimenti politici e sociali che hanno plasmato il suo sviluppo nel corso dei secoli. Dalle sue origini antiche all’epoca romana, passando per il Feudo di Nichelino e l’epoca napoleonica, fino ai giorni nostri, Nichelino ha affrontato sfide e ha superato difficoltà, crescendo e sviluppandosi nel corso del tempo. Ad oggi, la città si trova a solo 5 chilometri a sud dal capoluogo piemontese, vanta una popolazione di quasi 50.000 abitanti,

Epoca romana e prime fonti storiche

Nichelino ha origini risalenti all’epoca romana, quando la zona era un punto di passaggio sulla via delle Alpi e della Francia. Tuttavia, le prime fonti storiche certe citano il luogo come un borgo del vicino Comune di Moncalieri. Le carte antiche registrano le terre lungo il fiume Sangone tra i possedimenti della sempre di Moncalieri e le citazioni ricorrono fino al Seicento quando la famiglia Occelli inizia a costruire il proprio prestigio e quella della città. Infatti, nel corso dei secoli, Nichelino è cresciuta come centro agricolo e commerciale, sviluppando una propria identità e una comunità fiorente.

Il Feudo di Nichelino

Nel 1694, Vittorio Amedeo II concesse a Niccolò Manfredo Occelli la Regia Patente per l’istituzione del “Feudo di Nichilino“. Questa concessione conferiva a all’uomo e ai suoi eredi il diritto di “usare dell’Armi, Insegne e Marche Comittali” e il titolo di “Conti“. Questo evento segnò l’inizio dell’indipendenza di Nichelino come entità separata da Moncalieri. La popolazione e il Consiglio per Capi di Casa presenziarono all’infeudazione ufficiale, separandosi dalla città di Moncaglieri.

Le due borgate principali

Nichelino era composta dalla Borgata Palazzo e la Borgata del Nichelino.

  • La prima era la più importante con il Palazzo della Famiglia Darmelli che sorgeva nella zona in cui attualmente è ubicata la Chiesa della SS. Trinità. Insomma, era un importante punto di riferimento per la comunità.
  • La Borgata del Nichelino, invece, si raccoglieva intorno al Castello che la famiglia Occelli aveva acquistato nel 1619. Il Castello comprendeva un forno pubblico, un tribunale e la Cappella della Beata Vergine delle Grazie, la prima chiesa di Nichelino.

Trasformazioni nel XVIII secolo

Il 1700 secolo fu un periodo di trasformazioni significative per l’aggregato urbano. Furono organizzate pattuglie di vigilanza per mantenere l’ordine pubblico, venne edificata una nuova chiesa intitolata ai Santi Matteo e Rocco . Inoltre fu regolata la distribuzione dell’acqua e si istituì un servizio di assistenza per i meno abbienti. Queste trasformazioni contribuirono a migliorare la qualità della vita nella comunità e a consolidarne il ruolo di centro urbano.

L’invasione francese e l’epoca napoleonica

Tuttavia, alla fine del XVIII secolo, Nichelino fu coinvolta negli eventi tumultuosi dell’epoca napoleonica. Con il fallimento dell’armistizio di Cherasco nel 1796, il luogo cadde sotto il dominio dei francesi. Durante questo periodo, furono introdotte nuove leggi e riforme, tra cui l’adozione del sistema metrico decimale, l’abolizione degli ordini religiosi e del calendario repubblicano. Questa fase di dominazione francese ebbe un impatto significativo influenzando la sua struttura sociale ed economica.

Il ritorno dei Savoia e l’Ottocento

Con il ritorno dei Savoia nel 1814, Nichelino vide un cambiamento significativo nel suo governo e nella sua struttura amministrativa. Vennero abrogate le leggi francesi e introdotte altre riforme rivolte alla qualità della vita nella comunità. Furono edificate nuove scuole, una nuova Casa Comunale e fu istituita la prima stazione dei Carabinieri. Inoltre, vennero apportate migliorie alle vie di comunicazione stradale e fu costruita una stazione ferroviaria, che segnò un importante punto di sviluppo.

XX secolo e le due guerre mondiali

Il 1900 fu un periodo di grandi sfide per Nichelino, segnato dalle due guerre mondiali. Durante la prima guerra mondiale, la comunità di Nichelino dovette affrontare difficoltà e sacrifici, ma riuscì a superare le avversità. Nel 1939, durante la visita di Benito Mussolini a Torino, Nichelino fu coinvolta in eventi politici turbolenti. Durante la seconda guerra mondiale, la città subì bombardamenti e rastrellamenti, ma la comunità si unì per resistere all’occupazione e alla violenza. La fine della guerra portò a un periodo di ricostruzione e sviluppo

Nichelino oggi

Oggi, Nichelino è una città moderna e vivace, con una popolazione di quasi 50.000 abitanti. Conserva ancora tracce della sua storia antica, come la prestigiosa Palazzina di caccia di Stupinigi, un tempo residenza dei Savoia e oggi patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Il luogo continua a crescere e svilupparsi e offrendo una qualità della vita elevata ai suoi abitanti. Il luogo è caratterizzato da una comunità attiva e impegnata, che promuove la cultura e le tradizioni locali.

Gruppo Storico Conte Occelli di Nichelino

Un elemento importante per ripercorrere la storia del luogo è il Gruppo Storico Conte Occelli di Nichelino. Un progetto nato nel 2016 con l’obiettivo di far rivivere i personaggi realmente vissuti tra la fine del XVII° e l’inizio del XVIII° secolo, nell’epoca barocca. Ogni anno il gruppo partecipa a molteplici rievocazioni storiche: la sede si trova in via Alessandro Volta 10, ovviamente a Nichelino.

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