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Piemonte, arrivati settemila profughi ucraini in regione

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Il conflitto russo-ucraino ha generato diverse conseguenze, e una delle più importanti è la fuga dei profughi ucraini, e settemila sono arrivati già in Piemonte.

Un primo dato importante, al netto delle stime che suggerivano l’approdo in Piemonte di ben settantamila rifugiati di guerra. La reazione dello scoppio della guerra ha portato sin da subito una prontissima risposta dei piemontesi, con ben 1500 famiglie pronte ad accogliere chi scappa dalla guerra.

La Città di Torino, inoltre, ha valutato anche di riaprire l’Hub del Valentino per creare un nuovo centro profughi.

Settemila profughi ucraini sono già arrivati in Piemonte: i dettagli

7327 cittadini ucraini sono arrivati in Piemonte per scappare dagli orrori della guerra. La maggioranza viene ospitata in case di privati cittadini, dove si contano ben 6395 ucraini accolti da famiglia, e mille ragazzi nelle scuole piemontesi.

Molti dei quali hanno trovato asilo all’interno di case dei propri parenti all’interno del territorio regionale, mentre altri ospitati da cittadini o associazioni.

Una cifra che cresce rapidamente: infatti i rifugiati di guerra la scorsa domenica, 28 marzo, erano in Piemonte 5400.

La provincia con la maggiore concentrazione di cittadini ucraini rifugiati è Novara, con 2599 profughi. Torino, invece, ne ospita 1374, VCO invece 975.

La crescita degli studenti ucraini nelle scuole (890 ragazzi) ha imposto alla regione una call per mediatori di lingua russa e ucraina.

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