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Torino, l’hub del Valentino per accogliere i profughi ucraini

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L’hub del Parco del Valentino di Torino si appresta a riaprire, e dopo essere stato un ospedale temporaneo per il Covid e hub vaccinale, questa volta darà asilo ai profughi ucraini.

Quando l’emergenza sanitaria appare ormai contenuta, con la cessazione dello stato di emergenza sanitaria, adesso tocca all’emergenza umanitaria. Il conflitto russo-ucraino che ha visto Torino già muoversi in diverse direzioni verso la pace, ora chiede aiuti concreti.

Adesso la Città della Mole è pronta ad accogliere chi scappa dall’orrore bellico per trovare asilo.

L’Hub del Valentino a Torino potrà accogliere i profughi ucraini: i dettagli

Trecento posti letto disponibili e pronti in meno di 48 ore, così lo spazio in parco del Valentino può aiutare il popolo ucraino.

L’hub di Torino Esposizioni è pronto a essere riallestito per dare manforte a coloro in fuga dalla guerra.

Proprio le strutture temporanee che hanno supportato gli ospedali durante la pandemia potrebbero essere le strutture adibite a dare asilo ai rifugiati provenienti dall’est Europa.

Infatti alcuni ex covid hotel hanno dato disponibilità ad aiutare i profughi, fornendo ulteriori 109 posti letto. Inoltre, anche le strutture di Settimo Torinese e Castel d’Annone sono state messe in all’erta per l’emergenza umanitaria.

Questo piano modifica il progetto iniziale della Regione Piemonte, che in prima istanza voleva affidarsi maggiormente alle famiglie. Infatti sono duemila le famiglie ad aver annunciato la disponibilità ad accogliere chi scappa dalla guerra.

Inoltre gli ospedali si apprestano ad accogliere i bambini malati di tumore, al momento sono dieci con le mamme al seguito, ma il numero salirà presto.

Asti ieri, col nullaosta della protezione civile ha ospitato i primi 50 rifugiati alla casa del Pellegrino di Villanova.

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