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Il Pala Ruffini, cuore pulsante dello sport torinese

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Come il PalaVela, il PalaRuffini di Torino rappresenta uno dei principali poli dedicati allo sport torinese.

Da sempre Torino e sport rappresentano un connubio indissolubile. E come sport non parliamo solo di calcio.

L’attività sportiva torinese ha moltissime sfaccettature. Sono tantissime, infatti, le società sportive che arricchiscono il capoluogo piemontese.

 E anche gli sport che si praticano a Torino sono molteplici. Per non parlare dei moltissimi eventi internazionali e non che la città ha ospitato nel corso degli anni e che continua ad ospitare.

Le Atp Finals sono solo l’ultimo grande esempio dei grandi eventi sportivi che hanno avuto Torino per location.

Nel 2021 Torino si era autoproclamata capitale dello sport. Ora invece è arrivato pochi giorni fa l’annuncio dell’ACES, Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport.

Il Piemonte sarà la Regione Europea dello Sport per il 2022 e potrà così ottenere posizioni migliori in graduatorie europee per la sovvenzione di impianti sportivi.

E a proposito di impianti sportivi, Torino non è forse seconda a nessuno.

Oltre ovviamente ai famosi stadi e al celebre PalaVela, sono infatti tantissimi i palazzetti, le palestre, i campi da gioco e le piscine che costellano Torino.

Oggi in particolare ci dedicheremo al PalaRuffini, celebre impianto torinese con una lunga storia, che inizia con uno degli eventi che ha fatto tornare Torino capitale d’Italia: Italia ’61.

Pala Ruffini visto da fuori

La storia del PalaRuffini

Il PalaRuffini, anche se sarebbe più corretto chiamarlo Palazzetto dello Sport Gianni Asti, si trova nel quartiere di Pozzo Strada, all’interno del parco Ruffini.

L’occasione della realizzazione, come anticipato prima, era appunto Italia ’61, quindi per celebrare il centenario dell’Unità d’Italia.

A Torino si costruì così un palazzetto dello sport, esattamente come Roma che l’anno prima aveva ospitato i Giochi Olimpici.

Si trattava dunque di una struttura costruita appositamente per l’attività sportiva professionale e per accogliere spettacoli, che però non arricchiva la dotazione cittadina per la pratica attiva dello sport.

Ma le somiglianze con Roma non finiscono qui: l’architetto del PalaEur, impianto sportivo romano, e del Pala Ruffini, coincidono.

Si tratta infatti dell’architetto Annibale Vitellozzi, che in quegli anni era ormai considerato punto di riferimento per la costruzione degli impianti sportivi.

Per la costruzione del PalaEur aveva anche collaborato con l’ingegnere Pierluigi Nervi, creatore del Palazzo del Lavoro a Torino.

Vitellozzi affermò anche che tra tutti gli impianti da lui costruiti, prediligeva quello torinese, per “la sua composizione ardita e un possibile impegno multiplo”.

Dopo la fine dei festeggiamenti di Italia ’61, il PalaRuffini di Torino ebbe il suo periodo d’oro tra gli anni Settanta e Novanta grazie ai successi dell’Auxilium Basket e del Cus Torino nella pallavolo.

Si tennero poi alcuni memorabili concerti rock, pop e di musica leggera, con grandi artisti come Guccini, Venditti, Zucchero, Bennato, Deep Purple e tanti altri.

Era così diventato l’impianto polivalente di riferimento di Torino, ma poi fu soppiantato dal PalaStampa in corso Ferrara costruito nel 1994, dal Palasport Olimpico e dal PalaVela, perché erano decisamente più capienti.

Passato in secondo piano, grazie però alla ristrutturazione del 2004 è tornato a essere un punto di riferimento per tutto lo sport torinese.

Nel 2019 è stato poi intitolato a Gianni Asti, storico allenatore torinese scomparso nel 2018.

Pala Ruffini gremito di spettatori

Torino Palaruffini: la struttura dell’impianto e i progetti

Come detto sopra, l’impianto è stato completamente ristrutturato nel 2004.

Si inserisce armoniosamente nel Parco Ruffini di Torino e assieme allo stadio Primo Nebiolo rappresenta un punto di riferimento importante per l’impiantistica sportiva di Torino.

Ma vediamo adesso la sua struttura.

Il PalaRuffini è caratterizzato da una grande copertura a volta sferica, che dall’esterno sembra un tronco di piramide.

Una serie di travi radiali in acciaio, che poggiano su plinti di cemento armato, sostiene la copertura, grazie a un sistema di tiranti in acciaio.

Totalmente autonomo da questa struttura c’è poi l’anello della platea gradinata, di 100 metri di diametro.

Poggia direttamente al suolo e sotto di esso si trovano i servizi per gli atleti e il pubblico, gli ingressi e i collegamenti verticali.

Le strutture sono state progettate dall’ingegner Vittorio Albera e la costruzione è targata Società Nazionale Officine Savigliano.

Oggi il PalaRuffini ospita:

  • una sala antidoping
  • due palestre per il preriscaldamento
  • una palestra per attrezzistica
  • due punti di primo soccorso
  • un’infermeria
  • un locale bar
  • una sala conferenze
  • una sala stampa, una sala vip
  • cinque spogliatoi ben organizzati per atleti diversamente abili.

La sua capienza è inoltre di 3971 posti a sedere, a cui si aggiungono altri 475 posti dei parterre mobili, per un totale di 4446 posti.

Oggi ospita la società di pallacanestro femminile e maschile del Basket Torino, e continua a essere la location perfetta per ospitare grandi eventi sportivi.

Info utili

  • indirizzo: Viale Leonardo Bistolfi, 10 – Torino (all’interno del Parco Ruffini)
  • Tel: 011-01138300

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