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Manifattura Tabacchi Torino: monumento del passato operaio torinese

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Manifattura Tabacchi Torino: la storia di un monumento del passato operaio torinese. Che ne sarà della struttura?

Nella zona nord della città di Torino, dalle parti del Parco della Colletta, sorge un edificio imponente che i torinesi conoscono con il nome di Ex Manifattura Tabacchi.

Qui una volta lavoravano centinaia di operai addetti alla lavorazione dei Tabacchi. Ma ancora prima era il palazzo del Viboccone, voluto dal duca Emanuele Filiberto, verso la metà del Cinquecento, come tenuta per l’allevamento e luogo di svago.

Nel 1580 Carlo Emanuele decise di affrescare le sale del palazzo e di destinarlo a residenza di ricreazione. Tuttavia, durante l’assedio francese del 1640, ma anche quello del 1706, il palazzo venne preso d’assalto e subì ingenti danni.

Nel 1768 l’architetto Benedetto Ferroggio riprogettò l’edificio, riadattandolo come stabilimento della Regia Fabbrica del Tabacco, da qui il nome Manifattura Tabacchi.

Pensate che, nella prima metà dell’Ottocento, la Manifattura Tabacchi di Torino era la più grande realtà produttiva della città. Aveva ben due sedi: una in via della Zecca (oggi via Verdi), e l’altra in corso Regio Parco.

Nel 1855 le lavorazioni del tabacco si trasferirono nella sezione del Regio Parco. E dopo la ristrutturazione del fabbricato, la sede della Manifattura Tabacchi di via della Zecca venne definitivamente abbandonata.

Non solo fabbrica per i tabacchi.

cartolina in bianco e nero della Manifattura Tabacchi Torino ai primi del 1900
Manifattura Tabacchi Torino: monumento del passato operaio torinese

All’inizio del Novecento nella struttura dell’ex Manifattura Tabacchi di Torino erano presenti anche la Guardia di Finanza, varie officine e falegnamerie meccaniche e un raccordo ferroviario che collegava l’edificio allo scalo merci di Torino Vanchiglia. Vi erano poi mense per gli operai, locali per lo svago e persino un asilo nido.

A queste strutture, in seguito, se ne aggiunsero altre per far fronte ai bisogni dei dipendenti, come la scuola materna Umberto I e la scuola elementare Rurale del Regio Parco.

Purtroppo, a partire dalla metà degli anni Cinquanta, iniziò il declino della fabbrica. La Manifattura Tabacchi di Torino inizialmente chiuse alcuni reparti, poi, nel 1996, cessò totalmente la propria attività.

Nell’anno 2002 venne assegnata alla struttura una nuova destinazione d’uso rivolta ai servizi pubblici. Vennero recuperati gli ambienti del piano terra di fronte all’ingresso carraio di Corso Regio Parco e adibiti a Centro di Immatricolazione dell’Università di Torino.

Ora non c’è più nulla, e versa in stato di degrado, ma ci sono alcune idee di come riutilizzarlo.

Cosa ne sarà dell’Ex Manifattura Tabacchi di Torino?

L’Agenzia del demanio e il Comune di Torino, proprietari dell’immobile, hanno sottoscritto un accordo per la valorizzazione dell’ex Manifattura Tabacchi. Molto probabilmente diventerà un centro polifunzionale composto da un polo sociale (residenza universitaria e social housing) e da un polo universitario (destinato alla formazione e alla presenza di impianti sportivi), ma anche attività commerciali e locali dediti al terziario. Non si esclude la possibilità di destinare parte dell’edificio a residenza per anziani.

I tempi saranno lunghi, molti dettagli sono ancora da definire. Una cosa è certa: gli edifici riqualificati avrebbero ricadute positive su un quartiere periferico (ma in ottima posizione) di Torino che ha tanto da offrire alla cittadinanza.

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