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In pieno centro storico il distretto del food di Torino

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Tra la Chiesa della Visitazione e via Roma il nuovo polo culinario del capoluogo piemontese, fulcro di nuove idee e locali

Sembra che il Quadrilatero di Torino stia progressivamente perdendo lo scettro di principale distretto culinario della Città.

A rubargli il titolo ci sarebbe proprio la zona tra via Giovanni Amendola, Secondo Frola e Bruno Buozzi, che negli ultimi anni sta vivendo un vero e proprio boom di locali e ristoranti.

Da Starbucks a Bun Burgers, Macha, il Gelato di Alberto Marchetti, gli estratti di Exki e il sushi del ristorante giapponese Koi, queste sono solo alcune delle proposte gastronomiche arrivate in tempi recenti nel quartiere.

Una vasta gamma di ristoranti per i palati più variegati, alla quale a breve si aggiungerà anche la pizzeria Starita di Gino Sorbillo, che dopo i ripensamenti dovuti alla Pandemia, inaugurerà il nuovo locale tra via Buozzi e via XX settembre.

Il centro di Torino si rilancia quindi all’insegna della gastronomia, in un’area di poche centinaia di metri dove sono molti gli imprenditori del settore che, prendendo la palla al balzo, hanno deciso di rilanciarsi con nuove attività.

Un quartiere alle spalle di via Roma che si appresta a diventare il nuovo epicentro del food di Torino

Diversi infatti sono i progetti in corso per l’arrivo di nuovi locali, tra i quali anche quelli al civico numero 6 di via Amendola, dove, al posto dell’ormai chiuso Miagola Caffé, sono in via di conclusione i lavori di restauro per gli spazi che porteranno all’ampliamento del sushi bar Suki.

Ma nell’attesa di capire quando si potrà riaprire al pubblico, avvia la propria attività (in asporto e delivery) anche l’ultimo marchio arrivato nella zona.

Parliamo proprio di Bun Burgers, la catena meneghina di panini newyorkesi che dopo il successo riscosso a Milano ha deciso di espandersi anche verso Torino.

Portando in città i famosi hamburger di Beyond Meat, la start up californiano, finanziata da Bill Gates, celebre per la creazione di polpette vegetariane che replicano l’aspetto e la consistenza della carne.

Dall’arrivo di Starbucks nell’ottobre del 2019, ha seguito poi anche il Macha Café, bar in stile giapponese famoso per i dolci e per l’innovativa offerta di sushi.

Tuttavia la domanda sorge spontanea: Perché molte delle nuove aperture gastronomiche si concentrano in questa piccola zona a ridosso di piazza CLN?

A questa interrogativa ha cercato di rispondere il mastro gelatiere Alberto Marchetti, proprietario dell’omonima gelateria tra via Frola e via Amendola.

La pedonalizzazione del quartiere tra la Chiesa della Visitazione e via Roma ha portato a un netto incremento dell’attrattività della zona, trasformandola in un “borgo nel borgo”.

In più, aiuta anche l’inaspettato numero di residenti, che attraverso le ordinazioni e l’asporto fanno lavorare i dipendenti dei ristoranti, aiutando al contempo un settore gastronomico in difficoltà a causa della Pandemia.

Insomma, il successo del nuovo quadrilatero gastronomico di Torino sembra ormai affermato e adesso non ci sono dubbi su quello che sarà per il futuro il nuovo distretto del food cittadino.

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