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Arpa: i detersivi la causa della schiuma nel fiume Po

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Individuato l’origine della formazione della schiuma nelle acque del Po, adesso il Comune agirà di conseguenza

Le recenti analisi dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale hanno individuato la causa della schiuma che inquina le acque del fiume di Torino.

La colpa è dei versamenti di detersivi, che nelle scorse settimane hanno determinato la formazione di chiazze oleose alla base della schiuma che si forma presso i salti artificiali del fiume.

Le acque del fiume Po vengono regolarmente controllate e di fronte all’evidenza di questi fenomeni, l’Arpa ha ritenuto necessario portare avanti uno studio più approfondito.

Dai primi risultati emergono dati tanto inaspettati quanto positivi: il corso d’acqua torinese sta meglio di quel che si potrebbe pensare.

Ovviamente le condizioni non sono ottimali, lo si nota infatti anche solo lanciando uno sguardo verso il fiume.

Ma sicuramente sono migliori rispetto a quelle di un anno fa, quando il Po aveva visto una vera e propria infestazione di piante acquatiche.

In questo preciso momento dell’anno la portata del fiume diminuisce rispetto all’estate.

Dalle acque del Po cominciano ad affiorare molte più rocce, e i salti artificiali diventano più eventi.

Questi ultimi elementi infatti determinano una maggiore ossigenazione delle acque del fiume, alla quale segue poi la formazione di schiuma in precisi tratti del percorso del Po.

Il freddo invernale porta di conseguenza la schiuma a rimanere a lungo sul pelo dell’acqua, ma i tensioattivi che le generano sono presenti anche in altri periodi dell’anno, sebbene si notino di meno.

Ma da dove arriva il deflusso dei detersivi nelle acque del Po?

Secondo le ricerche dell’Arpa, la provenienza dei versamenti è individuabile negli scarichi degli impianti di depurazione.

Che rilasciando una quantità minore di acqua, aumentano la concentrazione di detersivi.

Ma non solo, a volte si tratta invece di scarichi industriali, che ovviamente non sono completamento depurati, così come anche sversamenti illeciti.

I controlli sono andati principalmente a interessare le acque del Sangone e del Chisola, i tecnici infatti sono riusciti a individuare diverse irregolarità, per le quali sono stati poi multati i responsabili.

Al momento invece, il detersivo per pulire le strade non sembra creare problemi.

A causa delle piogge scarse, le quantità impiegate, seppur minime, non hanno ancora raggiunto il fiume in quanto bloccate nei tombini cittadini.

L’Arpa comunque tiene a precisare che la situazione non è critica, anche se fa un po’ impressione vedere i canoisti fare lo slalom tra le chiazze di schiuma.

Adesso l’agenzia e il Comune di Torino lavoreranno per formulare un piano di monitoraggio del livello di inquinamento, con lo scopo di risolvere un problema che in ogni caso si trova a monte del tratto torinese del fiume.

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