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Gtt rivoluziona i trasporti urbani: in arrivo 4 nuove linee

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Allungamenti fino al capolinea della metro, passaggi ogni 7 minuti e nuove linee Gtt che andranno a stravolgere un sistema vecchio di 40 anni

Il mondo dei trasporti Gtt si prepara ad attraversare un radicale cambiamento, con nuove linee che andranno a trasformare un sistema ormai obsoleto in uno adeguato alla conformazione urbana odierna.

A distanza di un anno dagli annunci della Sindaca pentastellata Chiara Appendino, la prossima apertura del capolinea Bengasi della metro ha innescato la rivoluzione della rete dei trasporti pubblici urbani.

Ovviamente non si andranno a sostituire tutte le linee, ma con le prime operazioni di rodaggio arriveranno i primi cambiamenti da maggio.

A cominciare dal passaggio a “linee di forza” per le linee 2 e 8 che andranno a sostituire le storiche 18 e 57, con passaggi alle fermate ogni 7 minuti e nuovi collegamenti verso il capolinea di piazza Bengasi.

Sempre in primavera, arriveranno due nuove linee, il 23 e il 26 a San Mauro.

Così come cambieranno anche i percorsi per 8 autobus.

Il 67 e il 74 saranno potenziati per gli orari scolastici, mentre il 75 e l’81 diventeranno linee di completamento con passaggi ogni 10 minuti.

Lo stesso discorso sarà valido anche per il 14e il 63, che andranno a prendere il posto del 63, del 18 e del 63b.

Mentre il nuovo 27 comprenderà una parte del percorso del 27 e del 56 attuali, e infine il 34, che ingloberà le fermate del 34, del 63 e dell’ex 63b, e il 35, che andrà a coprire il percorso del 35 e dell’1 attuale.

Il prolungamento della metropolitana ha quindi influito sulla revisione del sistema dei trasporti

Con le nuove fermate del metrò di Italia 61 e Bengasi infatti ora ci sarà il bisogno di adattare la rete dei trasporti pubblici torinesi.

Un’iniziativa tanto necessaria quanto immaginale data l’arretratezza del sistema nonostante gli investimenti per i nuovi mezzi ecologici.

Palazzo Civico e Gtt hanno quindi preso la decisione di portare avanti un progetto che cambierà le abitudini di migliaia di torinesi ma non mancano le prime critiche.

Discussioni politiche a parte, la rivoluzione proseguirà poi a giugno con la trasformazione in linea di forza del 5.

Ai nuovi percorsi sarà quindi garantita la priorità semaforica in modo da abbattere i tempi di percorrenza.

La Gtt infatti stima un restringimento dei tempi di 10 minuti da San Mauro a Piazza Castello.

Ma anche di 7 minuti per arrivare a Largo Orbassano dal Campus Einaudi o da piazza Carducci.

I primi interventi di maggio andranno quindi a interessare principalmente l’asse Nord – Sud, mentre le fasi successive comprenderanno le altre zone della città con una dozzina di linee di forza.

Il progetto cominciato già un anno fa, si sarebbe dovuto concludere nell’estate del 2020.

Ma dopo l’inevitabile stop provocato dalla Pandemia adesso si è pronti a ripartire.

E l’obbiettivo sarà proprio quello di incrementare la competitività dei mezzi pubblici a confronto con quelli privati.

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