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Nuove zone 20 e nuove piste ciclabili a Torino

Da Daniele Riefolo

Novembre 22, 2020

Nuove zone 20 e nuove piste ciclabili a Torino

A Torino ci saranno nuove piste ciclabili e nuovi controviali disposti in zona 20, dove per venti si intende il limite di velocità.

Il comune di Torino, all’interno di un nuovo piano di viabilità green, sta cambiando il piano urbano della città.

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Piste ciclabili e trasporto pubblico elettrico si configurano come il nuovo motore della città della Mole.

Nuovo limite per i controviali e nuove piste ciclabili a Torino

Torino sta per investire quasi cinque milioni di euro nel nuovo piano di viabilità green, al fine di ridurre emissioni di CO2 e promuovere la mobilità sostenibile.

Un piano che ridisegna quasi cinquanta chilometri di strade torinesi tra nuovi limiti di velocità e lavori strutturali.

Il palazzo di città, nel suo piano ha in cantiere ben dieci nuove piste ciclabili, per un totale di ventitré chilometri di tracciato.

Le strade di Torino coinvolte sono:

  • Via Lanzo;
  • Via Courgné;
  • Corso Vercelli;
  • Via Gorizia – Via Tolmino;
  • Via Tirreno;
  • Corso Racconigi;
  • Via Lancia;
  • Via Vandalino- Via Chambery;
  • Corso Palermo;
  • Via Cruto – Via Corelli.

Ventotto, invece, saranno i chilometri interessati dal nuovo limite sui dieci principali controviali della città.

I controviali indicati sono:

A completare il piano ci sono il completamento di undici ciclopiste e la riqualificazione di altri tredici percorsi dedicati ai cicloamatori.

Dal comune, però, fanno sapere che gli ingenti fondi ministeriali, 4.9 milioni di euro, non riusciranno a coprire l’interezza dei lavori del piano diviso in due annualità.

I presidenti delle circoscrizioni mostrano disappunto

Seppur il fine sia nobile, i presidenti delle circoscrizioni cittadine mostrano disappunto.

Il pomo della discordia, a detta dei rappresentanti di quartiere è la mancanza di dialogo tra il Palazzo di Città e le rappresentanze delle circoscrizioni.

Infatti, denunciano i portavoce del popolo, il comune avrebbe chiesto esclusivamente su quali strade intervenire, senza chiamare in causa i cittadini.

Una mossa che ha indispettito, e non poco, i rappresentanti dei quartieri che hanno deciso di non comunicare le priorità di cantiere in segno di protesta.

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Daniele Riefolo

Laureato in Filosofia presso l'università degli studi di Bari, ha pubblicato diversi saggi e libri fin dal 2012, Vanta diverse collaborazioni con testate locali e nazionali ed esperto di comunicazione e marketing aziendale