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Green Pea aprirà a Torino a dicembre: inaugurazione fissata per l’Immacolata

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Green Pea apre a Torino: inaugurazione per la Festa dell’Immacolata

Green Pea a Torino sta per aprire i battenti.

Il primo punto vendita di questa nuova catena, sempre di proprietà del gruppo Eataly, sarà inaugurato nel capoluogo piemontese nel prossimo mese di dicembre.

La data di termine del taglio del nastro è stata fissata, per la precisione, alla Festa dell’Immacolata (all’8 dicembre, dunque).

Solo l’anno scorso si ipotizzava un’apertura per l’estate 2020: in realtà, con l’arrivo della pandemia e la diffusione del Coronavirus, tutto è stato rinviato di qualche mese, per ovvie ragioni.

Già negli scorsi giorni Green Pea, infatti, ha cominciare a cercare dipendenti per la nuova sede

Un progetto che ha come missione principale quella di porsi come un punto di riferimento della sostenibilità. Green Pea sarà infatti attento a proporre ai futuri clienti prodotti esclusivamente ecologici.

Qui si potranno trovare oggetti per la casa, capi d’abbigliamento e molto altro.

La caratteristica comune di tutti gli oggetti che si potranno acquistare in vendita sarà il rispetto dell’ambiente e l’utilizzo di materiali sostenibili. Insomma, l’anima ecologista del nuovo store sarà lo shopping ecologico.

Cosa troveremo all’interno di Green Pea

Green Pea, come detto, è stato costruito nelle vicinanze del quartiere  Lingotto, accanto a Eataly.

Il nuovo store di via Nizza potrà contare su una superficie di 15mila metri quadrati, distribuiti su quattro piani di vendita, ai quali ne è stato aggiunto uno riservato al benessere e all’ozio.

Sul tetto, infatti, sono stati allestiti un cocktail bar, una piscina, una sauna e un bagno turco, delle piccole mini terme e molto altro.

Per queste peculiarità, Green Pea deve puntare ad essere l’edificio più bello al mondo, almeno secondo le ambizioni del suo proprietario, Oscar Farinetti.

Uno degli obiettivi degli ideatori è quello di offrire a Torino l’opportunità di vantare un vero e proprio museo a cielo aperto di sostenibilità.

Basti pensare all’alimentazione da geotermia e pannelli fotovoltaici e al pavimento, che sarà in grado di accumulare energia in base al passaggio a piedi dei clienti e dei visitatori. 

Per ciò che riguarda le auto e i parcheggi, inoltre, ci sarà spazio inoltre per circa 30 colonnine di ricarica Enel X.

All’interno degli spazi di vendita ci sarà spazio per grandi marchi di diversi settori. Ci si focalizzerà sulla cura della casa, sull’arredamento e sull’abbigliamento. Farinetti ha però fatto capire che, in un futuro non troppo lontano, si potranno vedere, tra i prodotti come auto e scooter elettrici.

Se lo store di Torino dovesse riuscire a riscuotere un buon successo, presto si potrà assistere alla nascita di altri negozi di questo genere in altre città italiane e in altri Paesi del mondo.

In questo senso, un obiettivo appetibile sarebbero gli Stati Uniti, che hanno rappresentato già la svolta di Eataly nel 2010 e che paiono costantemente affamati di Made in Italy. Stesso discorso per la Cina, che ha già accolto i tesori di Eataly.

Insomma, una novità rivoluzionaria che si appresta a fare il suo esordio all’ombra della Mole, nella speranza che Green Pea diventi un format di successo.

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