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Cultura, un piano per la Cavallerizza di Torino e altri siti di rilievo della città

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Dopo diversi anni di oblio, dal comune appare uno spiraglio su un piano per la cavallerizza di Torino. Ma non solo, il comune ha in serbo un piano di concedere il nulla osta per l’ex MOI e la cessazione dell’ex grattacielo RAI.

Il piano per la Cavallerizza di Torino

La Cavallerizza, storico edificio della città entrato nel 1997 nel patrimonio dell’UNESCO, conoscerà a breve il suo destino. Il comune, assieme al PUR (piano unitario riqualificazione), sta delineando tutti i dettagli per approvare i dettagli della gara.

La scadenza è entro la fine dell’anno, così da garantire una gara pubblica già all’inizio del 2021. Il piano, prevede inoltre, la compartecipazione di Cassa Depositi e Prestiti, università e Compagnia San Paolo.

Inoltre, ci sarà spazio, all’interno della giunta comunale per la questione del Salone delle Guardie e dei suoi ex occupanti. Con una spesa di 300 mila euro, il comune vuole installare due bagni e un muro di compartimentazione. Il tutto assicurato in un patto per i beni comuni.

Cultura, un piano per la Cavallerizza di Torino e altri siti di rilievo della città

Piano MOI

Si muove anche la situazione MOI. L’ex villaggio olimpico, recintato, ma con nessun lavoro al suo interno, è pronto a partire nel suo progetto originario.

L’area di via Giordano Bruno è stata acquistata da una Holding lo scorso anno, per diventare un polo di Housing sociale.

La parte burocratica verrà completata in questi giorni, per poter permettere ai cantieri di ripartire nei primi giorni del 2021.

L’opera, che prevede oltre 400 posti letti, comincerà con la demolizione di ogni parte non strutturale al progetto, per poi edificare tutte le aree del progetto. Gli alloggi, a tariffe agevolate, saranno destinate a studenti e lavoratori.

Piano ex grattacielo RAI

Il comune, per l’ennesima volta, rimanda la chiusura per l’asta dell’ex grattacielo RAI sito in via Cernaia. Il nuovo termine di chiusura è il 18 novembre, con validità dell’acquisto fissato a fine marzo 2021.

Dopo molte aste andate deserte, al Comune sono state recapitate due buste con delle offerte.

Al momento l’asta parte da una base di sette milioni di euro, per una superficie di oltre 28.600 metri quadri.

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