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Grattacielo Rai di Torino: un edificio dalla storia travagliata

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Dopo anni di aste andate deserte, il Grattacielo Rai di Torino ha finalmente trovato un nuovo acquirente.

Ripercorriamo insieme la storia di questo storico edificio per scoprire cosa gli riserva il futuro.

Il Grattacielo Rai: un simbolo della Torino degli anni 60

Il Grattacielo Rai di Torino è stato costruito in via Cernaia negli anni 60. Il progetto su originale era degli architetti Marelli e Morbelli, che sfruttarono le fondamenta preesistenti della Torre Littoria. 

Il corpo principale dell’edificio è un parallelepipedo, affiancato da due corpi più bassi. Sotto l’area del palazzo che si sviluppa lungo via Cernaia, i due architetti hanno creato un porticato che non stonasse con il portico ottocentesco già presente nella via. 

Caratterizzato da strutture in acciaio a vista, l’edificio è sovrastato da una massiccia pensilina

Il palazzo avrebbe dovuto rappresentare la sede nazionale della Rai, dal momento che l’azienda era nata proprio all’ombra della Mole.

Nel corso degli anni, però, molti dei dipartimenti che avevano trovato qui la propria sede sono stati man mano spostati a Roma

Dopo questi trasferimenti, terminati nel 2016 il futuro della struttura è rimasto incerto per diversi anni.

L’edificio, infatti, era ancora di proprietà della Rai che, negli anni, ha cercato di metterlo più volte in vendita, senza successo.

Uno dei motivi che hanno sempre tenuto a larga gli acquirenti erano gli elevati costi previsti per la bonifica totale dell’edificio dall’amianto.

Il palazzo, costruito quando ancora non si conosceva la pericolosità di questo materiale, ha al suo interno una grande quantità di amianto. Questo materiale, altamente tossico, deve essere smaltito con tecniche specifiche e precauzioni particolari.

Grattacielo Rai: un’incognita per la riqualificazione della zona di Porta Susa

La zona in cui sorge il Grattacielo, negli ultimi anni, ha subito un’importante trasformazione urbana.

Qui, infatti, nel corso degli anni sono sorti il Grattacielo Intesa Sanpaolo, la nuova stazione di Torino Porta Susa. Sempre in zona, hanno trovato luogo anche il Palazzo di Giustizia, il Politecnico e la sua cittadella e la nuova sede espositiva delle OGR. Inoltre, presto, sarà completato anche un hotel che prenderà il posto della vecchia stazione di Porta Susa.

Insomma, tutto attorno al Grattacielo Rai sembrava rinnovarsi, ma per l’edificio sembrava non esserci alcun futuro

La vendita: un nuovo futuro per il Grattacielo

Dopo numerose aste, il Grattacielo Rai di Torino ha finalmente trovato un nuovo acquirente. L’edificio è stato ceduto in forma di compromesso preliminare al gruppo IPI per 8,1 milioni di euro.

Il gruppo si è mostrato ottimista per quanto riguarda l’operazione, fiducioso che i suoi dipendenti e collaboratori possano condurre al meglio questo intervento di rigenerazione urbana.

IPI si farà carico anche dell’intervento di bonifica dell’edificio, volto a eliminare l’amianto presente nell’edificio. Quando le operazioni, che avranno una durata di minimo 12 mesi, termineranno, si proseguirà con gli interventi di riqualificazione. 

IPI ha comunicato di voler coinvolgere nel progetto i cittadini per decidere quale potrebbe essere il futuro del palazzo. Se infatti prima della pandemia l’idea del gruppo era quello di trasformarlo in un albergo di lusso, ora i piani sono diversi.

Il progetto è quello di indirre un concorso per raccogliere le idee più interessanti della cittadinanza sul futuro dell’edificio storico.

Il Grattacielo Rai di via Cernaia potrebbe ospitare uffici in co-working, un hotel, delle sale convegni e incontri. Alcuni, ad esempio, propongono di trasformarlo in un luogo dove possano trovare casa ristoranti, caffetterie e cioccolaterie della tradizione di Torino. Un’altra ipotesi è quella che il palazzo diventi un centro commerciale-residenziale, andando a ospitare sia uffici ed esercizi commerciali, sia appartamenti.

Asja D’Arcangelo

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