Stallo vendita grattacielo RAI Torino 2020: tutto fermo per il rilancio dell’ex sede di via Cernaia

Da Alessandro Maldera
Ottobre 15, 2020

Lo stallo nella vendita del grattacielo RAI di Torino nel 2020 ha segnato un momento critico per il futuro di uno degli edifici più iconici della città. La storica sede dell’emittente pubblica televisiva, situata in piazza XVIII Dicembre, è rimasta al centro di discussioni e progetti mai concretizzati, nonostante l’interesse di grandi gruppi internazionali e l’urgenza di un intervento di riqualificazione.
Nel corso del 2020, l’edificio risultava inutilizzato da anni e in uno stato di abbandono sempre più evidente. La proposta più ambiziosa arrivava dal colosso alberghiero Hilton, che aveva avviato interlocuzioni con il Comune di Torino per realizzare un nuovo hotel di fascia alta. Il progetto prevedeva la trasformazione del grattacielo in una struttura ricettiva con 300 camere distribuite su 18 piani, per un totale di 72 metri d’altezza, dotata di tutti i comfort tecnologici più moderni.
Tuttavia, la pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto devastante sul settore del turismo, bloccando di fatto qualsiasi ipotesi di investimento nel breve periodo. La crisi sanitaria ha frenato ogni trattativa e fatto sfumare, almeno temporaneamente, il sogno di rilanciare la struttura come polo alberghiero d’eccellenza.

Nessuna offerta concreta e degrado in aumento
Oltre a Hilton, si erano registrati diversi sopralluoghi da parte di potenziali investitori, ma nessuno si è poi tradotto in un’offerta formale. La base d’asta fissata a 7 milioni di euro risultava solo un punto di partenza: le opere di bonifica e ristrutturazione, infatti, potevano far salire l’investimento complessivo a circa 30 milioni di euro, rendendo l’operazione estremamente onerosa.
Nel frattempo, il grattacielo continuava a versare in condizioni precarie. Le occupazioni da parte di senzatetto, durate per anni, sono state sgomberate solo dopo numerosi interventi delle forze dell’ordine. Tuttavia, un nuovo problema è sorto: la presenza crescente di rifiuti, tra bottiglie, cartoni e lattine, ha reso ancora più urgente la necessità di trovare una destinazione concreta per l’edificio.
Il 2020 resta l’anno dello stallo
Lo stallo nella vendita del grattacielo RAI di Torino nel 2020 è diventato il simbolo delle difficoltà economiche e decisionali che hanno colpito il comparto immobiliare pubblico torinese. La mancanza di investitori pronti a farsi carico di una struttura tanto imponente quanto problematica ha congelato ogni ipotesi di riqualificazione, lasciando il futuro del grattacielo ancora incerto
Articolo aggiornato il 17 aprile 2025

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



