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Torino alberghi in crisi per la stagione autunnale

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Il fatturato potrebbe calare dell’80%

Torino alberghi in crisi, preoccupazioni in vista della stagione autunnale in città.

Tanti negozianti e albergatori hanno scelto di tenere chiuse le proprie attività nonostante le perdite in termini economici dovute al lockdown. Ora che l’estate volge al termine si dovrà decidere come procedere nei mesi a venire e quali soluzioni adottare per far ripartire l’economia nel capoluogo sabaudo.

Al momento secondo i dati di Federalberghi circa il 60% degli hotel a Torino è chiuso, con una perdita nel fatturato che a fine anno potrebbe raggiungere l’80%. Il turismo di prossimità non è sufficiente e con gli stadi vuoti è difficile che i i visitatori aumentino.

I commercianti sono preoccupati e le rassicurazioni dell’amministrazione non bastano a risollevare i loro animi. C’è infatti chi guarda al futuro verso gli eventi come Terra Madre, Artissima, la Fashion Week e le Atp Finals. L’assessore Sacco, ad esempio, punta molto sui nuovi hotel come il Marriott a Porta Susa e lo Student Hotel Ponte Mosca.

Hotel Marriott Torino
Torino alberghi in crisi per la stagione autunnale

Torino alberghi in crisi, fa discutere l’allargamento della Ztl

Ma le saracinesche restano abbassate ed il turismo internazionale continua ad essere carente. Preoccupa anche il progetto per l’allargamento della Ztl che potrebbe penalizzare ancora di più i commercianti della zona.

Inoltre, pesa ancora su bar e ristoranti lo smart working delle aziende che ha provocato una perdita significativa di lavoro. E se il fatturato cala, gli affitti continuano a dover essere pagati, così come tutte le altre spese di gestione.

Il Comune spera che la situazione possa migliorare grazie alle pedonalizzazioni come quella di Lungo Po Cadorna e piazza Vittorio estesa anche alla domenica in orario di aperitivo. Uno spazio per eventi culturali che metta in luce la zona e rianimi un po’ la città.

Una soluzione che secondo molti andrebbe comunque accompagnata da un nuovo piano strategico che possa effettivamente riavviare l’economia del capoluogo piemontese.

Ilaria Di Pinto

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