Home Articoli HP Peyrano rinasce a Torino: produzione riavviata e grandi novità in arrivo

Peyrano rinasce a Torino: produzione riavviata e grandi novità in arrivo

Tempo di lettura: 2 minuti

Peyrano rinasce a Torino: riparte la produzione del cioccolato, il nuovo titolare promette grandi novità per il definitivo rilancio

Peyrano rinasce a Torino.

Una delle punte di diamante della produzione della cioccolata made in Torino ha ripreso a realizzare delizie alle porte dello scorso Natale, nella seconda metà del mese di dicembre. Un lieto fine più che meritato, giunto dopo i travagliati mesi di inizio 2019.

A febbraio dell’anno scorso, infatti, l’azienda aveva chiuso definitivamente i battenti. Prima aveva salutato i locali di corso Vittorio Emanuele II 76, dopodiché aveva dovuto cedere alle difficoltà anche il laboratorio di corso Moncalieri 147.

Si era trattato dunque del culmine delle burrascose vicende degli anni precedenti. Dopo alcuni dissidi familiari degli Anni Novanta, nel 2002 iniziò il vero declino dell’azienda, il cui marchio venne acquisito dalla famiglia Maione di Napoli. Nel 2010, con il fallimento, i Peyrano riuscirono a rilevare nuovamente il marchio, e a rilanciare l’attività. Un rilancio mai avvenuto, che ha gradualmente portato al triste epilogo di febbraio 2019.

Una vera sconfitta per tutta la città, che stava perdendo un vero gioiello di storia e di tradizione dolciaria. Basti pensare che questa azienda è nata nel 1914 ed ha avuto anche l’onore di servire la Casa Reale negli Anni Trenta, dopo essere partita dalla produzione di caramelle di Lucia Peyrano.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, insieme al fratello, la Peyrano si cimentò nella produzione di cioccolatini artigianali. Un’idea vincente, che si tramutò nella realizzazione di veri e propri gioielli come l’Alpino, il Giandujotto, il Cremino e tante altre prelibatezze.

Peyrano si è ritagliata, nel corso dei decenni, un ruolo di spicco per i suoi inconfondibili cioccolatini, torte personalizzate, brioches, savarin e i caratteristici micro-pasticcini.

Il rilancio di Peyrano

Questa serie di avvenimenti negativi aveva portato all’addio di una delle insegne più prestigiose e antiche della nostra città. Un addio che, fortunatamente, si è poi trasformato in un “arrivederci”.

La luce in fondo al tunnel si è intravista a partire da questa estate. Ci è voluto l’intervento di Alessandro Pradelli, il nuovo proprietario del brand, per salvare una realtà troppo importante per finire così in fretta nel dimenticatoio.

Questo giovane di 34 anni, che ha conseguito una laurea in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino, è rientrato in Italia, dopo aver lavorato negli USA nella prestigiosa Boston Consulting Group.

Per rilanciare il marchio ha effettuato un investimento di un milione di euro e ha deciso di mantenere l’anima dell’azienda. Il suo interno, infatti, la produzione è stata riavviata con i sette addetti che lavorano da sempre nell’azienda.

Come dichiarato in una recente intervista, l’obiettivo di Pradelli è quello di far diventare Peyrano il Dom Pérignon del cioccolato. Un progetto ambizioso che, con tanta passione e pazienza, potrà essere raggiunto.

Intanto, al momento è stata avviata nuovamente la produzione. Oltre a ciò, sono stati effettuati interventi sul brand e sul packaging, per rendere più appetibili le produzioni a una fetta di pubblico sempre più ampia e internazionale. Insomma, i primi passi per la rinascita definitiva sono stati mossi con grande successo: l’avvenire si prospetta alquanto roseo.

(Foto tratta da Primo Chef)