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Numero lupi in Piemonte nel 2026: quanti sono e dove vivono

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Da Alessandro Maldera

Agosto 15, 2026

Il numero di lupi in Piemonte nel 2026 viene valutato attraverso il sistema regionale di monitoraggio della specie. L’ultima stima media disponibile, riferita al periodo 2023-2024, indica circa 464 esemplari, con un intervallo statistico compreso tra 407 e 542.

La presenza del lupo è ormai consolidata da oltre vent’anni e interessa il 75,8% del territorio piemontese. Le aree montane risultano quasi completamente occupate, mentre l’espansione continua nelle zone collinari e di pianura.

Lupi in Piemonte: i numeri principali

Stima media più recente: circa 464 lupi
Intervallo della stima: tra 407 e 542 esemplari
Periodo della stima: 2023-2024
Territorio regionale occupato: 75,8%
Lupi stimati nelle regioni alpine: circa 1.124
Profili genetici identificati: 365
Profili campionati in Piemonte: 358

Numero lupi in Piemonte nel 2026: l’ultima stima disponibile

Il dato di riferimento utilizzato nel 2026 deriva dalle analisi più recenti sulla consistenza della popolazione alpina.

Per il Piemonte viene indicata una stima media di circa 464 lupi, calcolata sul periodo 2023-2024.

Non si tratta quindi di un conteggio puntuale degli animali presenti nel 2026, ma di una stima scientifica basata sui dati raccolti attraverso monitoraggio sul territorio, analisi genetiche, fototrappole e rilevamento dei segni di presenza.

L’intervallo di credibilità è compreso tra 407 e 542 individui.

Nelle regioni alpine sono stimati 1.124 lupi

Considerando l’intero arco alpino italiano interessato dal monitoraggio, la popolazione viene stimata in circa 1.124 esemplari.

Il Piemonte rappresenta quindi una delle aree con la presenza più consistente.

Il monitoraggio piemontese rientra in un sistema più ampio che utilizza protocolli condivisi a livello nazionale e internazionale.

Il lupo occupa il 75,8% del Piemonte

La specie non è distribuita in maniera uniforme.

Secondo i dati disponibili, il lupo è oggi presente nel 75,8% del territorio regionale.

Le aree montane risultano ormai quasi completamente occupate. La presenza continua invece ad aumentare nelle zone collinari e nelle pianure.

Questo progressivo ampliamento rende necessario mantenere un sistema di controllo capillare e continuativo.

Come vengono contati i lupi

Stimare quanti lupi siano realmente presenti non significa contarli uno per uno.

Il sistema utilizza diversi strumenti.

Uno dei più importanti è il campionamento genetico non invasivo, effettuato analizzando materiali biologici raccolti sul territorio.

Su oltre 1.300 campioni analizzati è stato possibile identificare il profilo genetico di 365 lupi.

Di questi, 358 sono stati campionati in Piemonte.

Le informazioni genetiche vengono successivamente integrate con i dati raccolti lungo percorsi prestabiliti e attraverso le fototrappole.

Oltre 25 mila chilometri percorsi durante il monitoraggio

L’attività sul territorio richiede uno sforzo particolarmente consistente.

Nel primo periodo di monitoraggio sono stati percorsi 682 transetti, per una distanza complessiva di 25.633 chilometri.

Sono state inoltre utilizzate 298 fototrappole.

Nel periodo 2024-2025 i transetti monitorati sistematicamente sono stati 642, mentre le fototrappole utilizzate sono state 221.

Quasi 10 mila segni di presenza in un anno

Un altro elemento utilizzato per ricostruire la distribuzione dei lupi è rappresentato dai segni lasciati dagli animali.

Nel periodo 2023-2024 ne sono stati registrati quasi 10 mila.

Nel periodo successivo, 2024-2025, i segni documentati sono stati oltre 6.200.

Tracce, campioni biologici, immagini e altri elementi vengono analizzati insieme per ricostruire distribuzione e densità della popolazione.

Come funziona il monitoraggio regionale

Il sistema piemontese si basa su una rete composta da enti pubblici, università, forze dell’ordine, associazioni e volontari.

Il coordinamento tecnico-scientifico viene affidato al centro regionale specializzato nella conservazione e gestione dei grandi carnivori, con il supporto scientifico dell’Università di Torino.

La rete applica protocolli nazionali e internazionali condivisi per rendere confrontabili i dati raccolti.

Le attività attuali proseguono dopo la conclusione, nel settembre 2024, del precedente progetto europeo dedicato alla conservazione del lupo sulle Alpi.

Dal progetto europeo al nuovo programma di monitoraggio

Il biennio 2023-2025 comprende due differenti fasi organizzative.

La prima coincide con la conclusione, nel settembre 2024, del progetto europeo dedicato alla gestione del lupo alpino.

Successivamente è iniziato un nuovo programma operativo, che continua le attività senza più il precedente cofinanziamento dell’Unione Europea.

L’obiettivo rimane garantire continuità nel monitoraggio e nella gestione della specie.

Il ruolo del nucleo cinofilo antiveleno

Il sistema comprende anche un nucleo specializzato nella ricerca di esche e bocconi avvelenati.

Questa attività serve a contrastare pratiche illegali che possono provocare la morte di lupi e di numerose altre specie selvatiche.

Nel solo 2025 il nucleo ha risposto a 102 richieste di intervento in Piemonte.

L’attività rientra anche nelle azioni regionali contro il bracconaggio.

Quanti lupi morti vengono trovati in Piemonte

Il monitoraggio riguarda anche gli animali trovati morti o feriti.

Nel periodo 2023-2024 sono stati recuperati 71 lupi morti.

Nel periodo 2024-2025 il numero è salito a 91 esemplari.

I dati vengono aggiornati periodicamente attraverso il sistema regionale dedicato ai grandi carnivori.

Lupi trovati morti in Piemonte

2023-2024: 71 esemplari
2024-2025: 91 esemplari

Nel periodo 1998-2025, la principale causa di mortalità documentata è rappresentata dagli incidenti con veicoli

Incidenti stradali principale causa di morte

Analizzando i casi registrati tra il 1998 e il 2025, emerge che il 59,1% delle morti conosciute è collegato all’impatto con veicoli.

Gli atti illeciti rappresentano il 13,8% dei casi.

Le cause naturali incidono per il 10,3%, mentre nel restante 16,8% non è stato possibile determinare con certezza la causa della morte.

La mortalità stradale rappresenta quindi nettamente il principale fattore individuato.

Cosa succede ai lupi feriti

La Regione ha definito procedure specifiche anche per il ritrovamento di animali feriti.

Gli esemplari in difficoltà possono essere recuperati e sottoposti alle cure necessarie.

Quando le condizioni lo consentono, l’obiettivo è il ritorno in natura.

Non tutti gli animali recuperati possono però essere reintrodotti. Alcuni rimangono quindi all’interno delle strutture specializzate di recupero.

Monitoraggio e convivenza con gli allevamenti

La crescita e la diffusione della specie comportano anche conseguenze per le attività zootecniche.

Il sistema regionale affianca quindi al monitoraggio della popolazione anche l’accertamento dei danni, gli indennizzi e le misure preventive.

Tra gli strumenti utilizzati rientrano sistemi di protezione degli allevamenti e pratiche di gestione pensate per ridurre il rischio di predazioni.

L’obiettivo è diminuire il conflitto tra presenza del lupo e attività agricole.

Prevenzione e indennizzi diventano centrali

La gestione della specie non riguarda soltanto la conoscenza del numero di animali presenti.

Un ruolo importante viene attribuito anche alla diffusione delle buone pratiche di prevenzione e alla velocizzazione degli indennizzi in caso di danni.

Il continuo aggiornamento dei dati scientifici permette inoltre di adattare le strategie alla progressiva espansione del lupo verso territori diversi dalle tradizionali zone alpine.

Quanti lupi ci sono quindi in Piemonte nel 2026?

La risposta richiede una precisazione.

Non viene fornito dalla fonte un censimento puntuale riferito al 2026. Il dato più recente disponibile nel report è una stima media di circa 464 lupi, riferita al periodo 2023-2024, con un intervallo compreso tra 407 e 542 esemplari.

Nel frattempo il monitoraggio è proseguito anche nel 2024-2025, con centinaia di percorsi controllati, oltre 200 fototrappole e più di 6.200 nuovi segni di presenza registrati.

La fotografia della popolazione viene quindi aggiornata progressivamente, soprattutto perché il lupo continua a espandersi dalle aree montane verso colline e pianure piemontesi.

FAQ – Delucidazioni sul numero di Lupi in Piemonte nel 2026

Quanti lupi ci sono in Piemonte nel 2026?

L’ultima stima disponibile indica circa 464 lupi, ma il dato si riferisce al periodo 2023-2024 e non a un censimento puntuale del 2026.

Qual è l’intervallo della stima?

La popolazione piemontese viene stimata tra 407 e 542 esemplari, con un valore medio di circa 464.

In quanto Piemonte è presente il lupo?

La specie risulta presente nel 75,8% del territorio regionale, con le zone montane ormai quasi completamente occupate.

Quanti lupi sono stati identificati geneticamente?

Sono stati individuati 365 profili genetici, dei quali 358 provenienti da lupi campionati in Piemonte.

Qual è la principale causa di morte dei lupi?

Tra il 1998 e il 2025, il 59,1% delle morti documentate è stato causato dall’impatto con veicoli.


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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende