Porta Susa resterà senza velostazione: cancellato il progetto del parcheggio per le biciclette

Da Alessandro Maldera
Agosto 04, 2026

Il progetto della velostazione di Porta Susa è stato cancellato. Le aree valutate non sono risultate adatte alla costruzione della struttura e, inoltre, RFI non dispone delle risorse necessarie per finanziare l’intervento.
La principale stazione passante di Torino continuerà quindi a non avere un parcheggio protetto per le biciclette. Una notizia negativa soprattutto per i pendolari che ogni giorno raggiungono lo scalo utilizzando la bici insieme al treno.
Cancellata la velostazione di Porta Susa
Lo stop alla velostazione è stato confermato il 27 luglio 2026 durante una seduta del Consiglio comunale di Torino.
Il tema è stato affrontato in seguito a un’interpellanza presentata dal consigliere comunale Pierlucio Firrao. L’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta ha ricostruito le interlocuzioni avvenute tra il Comune e RFI tra il 2024 e il 2025.
Inizialmente, l’obiettivo era individuare uno spazio all’interno della stazione nel quale realizzare un parcheggio custodito o comunque protetto per le biciclette. Gli approfondimenti tecnici hanno però escluso questa possibilità.
Perché la velostazione non può essere costruita dentro la stazione
La prima ipotesi prevedeva la collocazione della struttura negli spazi interni di Porta Susa.
Le verifiche hanno evidenziato diversi problemi legati alla sicurezza e al normale funzionamento della stazione ferroviaria. Gli ambienti disponibili non sarebbero quindi compatibili con la presenza di una velostazione.
Dopo l’esclusione della soluzione interna, il Comune e RFI hanno iniziato a esaminare una seconda area situata all’esterno dello scalo.
Esclusa anche l’area vicino al ponte Unione Europea
La nuova ipotesi riguardava uno spazio nei pressi del ponte Unione Europea, su un terreno in parte appartenente alle Ferrovie e in parte di proprietà comunale.
Anche questa soluzione è stata però abbandonata. La velostazione avrebbe interferito con le vie di esodo utilizzate per evacuare Porta Susa in caso di emergenza.
Di conseguenza, nessuna delle aree analizzate fino a questo momento è stata considerata idonea alla realizzazione dell’infrastruttura.
Perchè il progetto è stato cancellato
– L’area vicino al ponte Unione Europea interferisce con le vie di evacuazione
– RFI non dispone delle risorse necessarie per finanziare la struttura
– Non esistono un progetto operativo e un cronoprogramma condiviso
Mancano anche i finanziamenti necessari
Oltre alle difficoltà tecniche, pesa la mancanza delle risorse economiche necessarie per costruire la velostazione.
Attualmente non esiste un progetto finanziato e non è stato definito un calendario condiviso per l’avvio dei lavori. Non sono stati indicati neppure tempi per l’individuazione di una nuova area.
Il piano discusso negli ultimi anni deve quindi essere considerato cancellato. Per riprendere l’intervento sarebbe necessario trovare un’altra collocazione, predisporre un nuovo progetto e ottenere una copertura finanziaria.
Porta Nuova rimane l’unica stazione con una vera velostazione
Dopo la cancellazione del progetto di Porta Susa, Porta Nuova rimane l’unica stazione ferroviaria di Torino dotata di una velostazione.
La struttura è gestita da FS Park e permette ai viaggiatori di lasciare la bicicletta in uno spazio organizzato e protetto.
Nel corso del 2025, l’occupazione media giornaliera ha raggiunto il 25% dei posti disponibili. Nel primo semestre del 2026, invece, l’utilizzo medio è sceso al 20%.
Il dato mostra che il parcheggio non viene ancora sfruttato completamente. Tuttavia, la presenza della velostazione a Porta Nuova non risolve le esigenze dei pendolari che utilizzano Porta Susa, uno scalo attraversato ogni giorno da flussi differenti di viaggiatori.
Nelle altre stazioni sono previsti soprattutto stalli per biciclette
Anche nelle nuove stazioni ferroviarie torinesi non sono previste, almeno per ora, vere e proprie velostazioni simili a quella di Porta Nuova.
Nella stazione Rebaudengo sono già presenti alcuni stalli per biciclette nell’area esterna di via Fossata. Il completamento del fabbricato destinato ai viaggiatori è previsto per la primavera del 2027.
Alla stazione Lesna dovrebbero essere installati 32 posti per le biciclette, mentre nella futura stazione Dora sono previsti 144 stalli.
In entrambi i casi, l’apertura delle nuove strutture è programmata entro la fine del 2027. Si tratterà però principalmente di spazi per lasciare le biciclette e non di parcheggi protetti organizzati come una vera velostazione.
Torino punta sul nuovo bando regionale
Per aumentare il numero dei parcheggi dedicati alle biciclette, il Comune di Torino intende partecipare a un nuovo bando della Regione Piemonte.
Il finanziamento dovrebbe sostenere la costruzione di velostazioni e altre infrastrutture per la mobilità ciclabile nei comuni piemontesi.
La partecipazione al bando potrebbe consentire alla città di sviluppare nuovi interventi. Tuttavia, al momento non è stata indicata una soluzione alternativa per Porta Susa.
Una mancanza che pesa sui pendolari
La cancellazione della velostazione rappresenta un problema soprattutto per chi combina quotidianamente bicicletta e trasporto ferroviario.
I normali stalli consentono di legare la bici, ma non garantiscono la stessa sicurezza e la stessa protezione offerte da un parcheggio in struttura.
Porta Susa continuerà quindi a essere priva di uno spazio protetto per le biciclette, nonostante il suo ruolo centrale nella rete ferroviaria torinese.
Per riaprire concretamente il progetto serviranno una nuova area compatibile con le norme di sicurezza, un finanziamento certo e un programma preciso per la realizzazione dei lavori.
FAQ – Stop alla velostazione di Porta Susa: le risposte principali
Il progetto studiato negli ultimi anni è stato cancellato. Le aree analizzate non sono risultate idonee e non sono disponibili i finanziamenti necessari.
Gli spazi interni presentano problemi legati alla sicurezza e al normale funzionamento ferroviario. Per questo motivo la soluzione è stata esclusa.
La struttura avrebbe interferito con le vie di esodo utilizzate in caso di evacuazione della stazione.
L’unica stazione torinese dotata di una vera velostazione è Porta Nuova. Il parcheggio per le biciclette è gestito da FS Park.
Alla stazione Lesna sono previsti 32 posti, mentre alla stazione Dora dovrebbero essere realizzati 144 stalli. Nella stazione Rebaudengo sono già presenti alcuni posti nell’area esterna di via Fossata.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



