Whisky si perde nei boschi di Bardonecchia: salvato durante la notte

Da Alessandro Maldera
Agosto 03, 2026

Il salvataggio del cane Whisky a Bardonecchia nell’agosto 2026 si è concluso con il ritorno dell’animale dalla sua famiglia. Il cane pastore era stato visto mentre camminava con difficoltà lungo la strada in direzione di Pian del Colle.
Dopo essere entrato nella vegetazione, Whisky aveva fatto perdere le proprie tracce. Gli agenti del Commissariato di Bardonecchia lo hanno cercato al buio e recuperato ormai stremato nei boschi lungo il Rio di Valle Stretta.
Focus sul salvataggio del cane
– Aveva evidenti difficoltà a camminare
– È scomparso nella fitta vegetazione
– Le ricerche sono proseguite durante la notte
– Whisky è stato trovato stremato lungo il Rio di Valle Stretta
– Gli agenti lo hanno trasportato fino alla Volante
– Il microchip ha permesso di rintracciare i proprietari
Salvataggio del cane Whisky a Bardonecchia
L’intervento è iniziato dopo la segnalazione di un giovane che aveva notato un cane pastore in evidente difficoltà.
L’animale stava camminando sul bordo della strada in direzione di Pian del Colle, una delle località più frequentate dell’alta Val di Susa durante il periodo estivo.
Whisky procedeva lentamente e mostrava problemi nel reggersi sulle zampe. Il ragazzo ha cercato di seguirlo per un tratto, ma il cane si è inoltrato tra alberi e arbusti.
Nel giro di pochi istanti è scomparso nella vegetazione, rendendo impossibile continuare a controllarne gli spostamenti.
Le ricerche iniziano durante la notte
La segnalazione ha raggiunto il Commissariato di Polizia di Stato di Bardonecchia quando era ormai buio.
Gli agenti si sono recati nella zona indicata e hanno iniziato a perlustrare il margine della strada e l’area boschiva circostante.
Le condizioni rendevano la ricerca particolarmente complessa. La vegetazione era fitta e la visibilità limitata, mentre non era possibile conoscere la posizione esatta dell’animale.
I poliziotti hanno utilizzato le torce di servizio per controllare i punti meno visibili e individuare eventuali tracce del passaggio del cane.
Bardonecchia è uno dei principali centri dell’alta Val di Susa, circondato da frazioni, valloni alpini, sentieri e località come Pian del Colle e la Valle Stretta. Scopri storia, territorio e luoghi da vedere a Bardonecchia
I rumori tra gli arbusti aiutano gli agenti
Durante la perlustrazione, gli operatori hanno sentito alcuni rumori provenire dalla vegetazione.
Il suono di rami e arbusti spezzati ha permesso di restringere progressivamente l’area delle ricerche.
Gli agenti sono quindi entrati nel bosco che costeggia il Rio di Valle Stretta, seguendo i movimenti percepiti nel silenzio della notte.
Dopo diversi controlli sono riusciti a individuare Whisky.
Il cane era ormai stremato, si muoveva con grande difficoltà e non sembrava più in grado di ritornare autonomamente verso la strada.
Whisky viene trasportato fino alla Volante
Una volta raggiunto, il cane è stato immediatamente messo in sicurezza.
Le sue condizioni non gli permettevano di affrontare a piedi il percorso necessario per uscire dal bosco.
Gli agenti lo hanno quindi sollevato e trasportato fino alla Volante. Da qui Whisky è stato accompagnato negli uffici del Commissariato di Bardonecchia.
Il recupero ha evitato che l’animale rimanesse nel bosco per tutta la notte, esposto al freddo, alla stanchezza e agli altri pericoli dell’ambiente montano.
Acqua e cibo negli uffici del Commissariato
Dopo il salvataggio, gli agenti hanno dato al cane acqua e cibo.
Whisky aveva trascorso un periodo non precisato lontano dalla propria abitazione e appariva fortemente affaticato.
Le prime attenzioni hanno permesso di tranquillizzarlo in attesa di affidarlo a una struttura in grado di effettuare gli accertamenti necessari.
Non era ancora possibile conoscere il nome dell’animale né individuare la sua famiglia.
Per risalire ai proprietari era quindi necessario verificare la presenza del microchip.
Il trasferimento al canile di Sant’Antonino di Susa
Nelle ore successive, Whisky è stato affidato al canile di Sant’Antonino di Susa.
La struttura ha eseguito gli accertamenti sanitari e controllato le sue condizioni dopo la notte trascorsa nei boschi.
È stata inoltre effettuata la lettura del microchip.
Il dispositivo ha permesso di identificare correttamente il cane e recuperare i dati associati alla registrazione.
Grazie a questa verifica è stato possibile risalire ai legittimi proprietari e avvisarli del ritrovamento.
Il ritorno dalla sua famiglia
Il giorno successivo al recupero, Whisky è stato riconsegnato ai proprietari.
La vicenda si è così conclusa con un lieto fine, dopo ore di preoccupazione e una ricerca condotta in condizioni difficili.
Il cane ha potuto lasciare il canile e tornare a casa dopo gli accertamenti.
Determinanti sono state la prima segnalazione del giovane, la ricerca notturna degli agenti e la presenza del microchip.
Dopo il recupero non si conosceva ancora l’identità del cane. La lettura del microchip ha consentito di verificare che si trattasse di Whisky, risalire ai dati registrati e contattare rapidamente i proprietari
Una segnalazione decisiva per il salvataggio
Il primo intervento del giovane che ha visto Whisky lungo la strada ha avuto un ruolo fondamentale.
L’animale mostrava già difficoltà evidenti e avrebbe potuto allontanarsi ulteriormente nel bosco senza essere notato.
La segnalazione tempestiva ha invece fornito agli agenti una zona precisa dalla quale iniziare le ricerche.
Anche il ricordo della direzione seguita dal cane ha permesso di concentrare la perlustrazione nell’area tra Pian del Colle e il Rio di Valle Stretta.
Senza queste indicazioni, individuare Whisky durante la notte sarebbe stato molto più complicato.
Cosa fare quando si incontra un cane disperso
Un cane smarrito può essere spaventato, disorientato oppure ferito.
Avvicinarsi troppo velocemente potrebbe indurlo a fuggire, soprattutto quando non conosce la persona che sta cercando di aiutarlo.
La soluzione più prudente consiste nel mantenere una distanza di sicurezza e osservare la direzione seguita dall’animale.
È importante segnalare:
- il punto esatto dell’avvistamento;
- la direzione nella quale si sta muovendo;
- le sue condizioni fisiche;
- il colore e la taglia;
- l’eventuale presenza di collare;
- l’orario dell’ultimo avvistamento.
Una fotografia scattata senza inseguire o spaventare l’animale può facilitare il riconoscimento.
Perché non bisogna inseguire un animale spaventato
Un cane che si trova lontano dai proprietari può reagire in modo imprevedibile.
Anche un animale normalmente docile potrebbe nascondersi, attraversare improvvisamente la strada o entrare in una zona pericolosa.
Inseguirlo a piedi o con l’automobile rischia di aumentare la sua agitazione.
Quando possibile, è preferibile controllarlo a distanza e contattare le autorità o i servizi competenti, comunicando indicazioni precise.
Nel caso di Whisky, il ragazzo ha seguito il cane soltanto per un tratto e ha poi segnalato la sua scomparsa nella vegetazione.
L’importanza di aggiornare i dati del microchip
Il microchip permette di associare un animale ai dati registrati nella relativa anagrafe.
La sua utilità dipende però dalla correttezza delle informazioni disponibili.
Un numero di telefono non più attivo o un cambio di residenza non comunicato possono rallentare il contatto con la famiglia.
I proprietari dovrebbero quindi controllare periodicamente che i recapiti collegati all’animale siano ancora validi.
Nel caso di Whisky, l’identificazione ha consentito di completare rapidamente il ricongiungimento.
Un lieto fine nei boschi dell’alta Val di Susa
La storia di Whisky ha mobilitato persone diverse.
Un giovane si è fermato dopo aver notato il cane in difficoltà. Gli agenti hanno affrontato il bosco di notte e seguito i rumori provenienti dagli arbusti.
Il canile ha poi effettuato i controlli e verificato il microchip.
La collaborazione tra segnalazione, soccorso e identificazione ha trasformato una situazione potenzialmente pericolosa in una storia a lieto fine.
Whisky, stremato e incapace di proseguire da solo, è stato ritrovato in tempo e ha potuto riabbracciare la propria famiglia.
FAQ – Dal bosco al ritorno a casa: le risposte sul salvataggio di Whisky
Whisky è stato notato lungo la strada in direzione di Pian del Colle, prima di scomparire nella vegetazione.
Gli agenti lo hanno individuato nell’area boschiva che costeggia il Rio di Valle Stretta.
Il cane era stremato e aveva evidenti difficoltà a muoversi autonomamente.
Gli agenti lo hanno sollevato e trasportato fino alla Volante, per poi accompagnarlo negli uffici del Commissariato.
Il canile di Sant’Antonino di Susa ha letto il microchip dell’animale, permettendo di identificarlo e rintracciare la famiglia.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



