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A Barbania 11 husky salvati dal Lazio hanno bisogno di cure, cibo e medicinali

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Da Alessandro Maldera

Maggio 21, 2026

Undici husky arrivati dal Lazio sono stati accolti alla Casa del Cane Vagabondo di Barbania, nel Canavese, dopo il sequestro in una struttura finita al centro delle indagini a Ponzano Romano.

I cani fanno parte del gruppo di circa 200 esemplari messi in salvo durante l’intervento delle forze dell’ordine. Ora, però, la priorità è concreta: servono cibo speciale, medicinali, antiparassitari e cure veterinarie.

Solo dopo il recupero, infatti, gli animali potranno essere valutati per l’adozione.

Husky accolti a Barbania: cosa sapere

Dove: Casa del Cane Vagabondo, Barbania, nel Canavese
Cani accolti: 11 husky arrivati dal Lazio
Origine: sequestro in una struttura di Ponzano Romano
Necessità urgenti: cibo speciale, medicinali, antiparassitari e cure veterinarie
Adozioni: possibili solo dopo il recupero delle condizioni di salute

Gli husky arrivati a Barbania dopo il sequestro nel Lazio

La vicenda parte da Ponzano Romano, in provincia di Roma, dove forestali e carabinieri sono intervenuti in una struttura che ospitava numerosi cani. Secondo quanto emerso dopo l’operazione, il gestore, un uomo di 48 anni originario di Grosseto, è stato denunciato.

Tra gli animali messi in sicurezza, 11 husky sono stati trasferiti alla Casa del Cane Vagabondo di Barbania. Si tratta quindi di una parte dei cani salvati, ma il loro arrivo ha aperto subito una nuova emergenza per i volontari del rifugio.

Infatti, questi animali non hanno bisogno soltanto di un luogo sicuro. Hanno bisogno di cure, controlli, alimentazione adatta e tempo per recuperare le forze.

Le condizioni dei cani al momento dell’arrivo

Secondo quanto riferito dai volontari del rifugio, gli husky sono arrivati in condizioni molto difficili. Alcuni erano molto magri, sporchi, debilitati e con segni evidenti di sofferenza fisica.

Inoltre, tra i problemi riscontrati ci sarebbero escoriazioni, infezioni agli occhi, ferite e difficoltà nel camminare. Per questo motivo, la Casa del Cane Vagabondo ha avviato subito le prime cure e gli accertamenti veterinari necessari.

La situazione, quindi, non riguarda solo l’accoglienza temporanea. È un percorso di recupero vero e proprio, che richiederà spese importanti e assistenza continua.

Come aiutare gli husky maltrattati a Barbania

In questo momento il rifugio chiede soprattutto aiuto per affrontare le spese più urgenti. Servono alimenti specifici, farmaci, antiparassitari e sostegno economico per seguire gli husky nelle prime settimane di cura.

In casi come questo, infatti, non basta offrire un riparo. Bisogna ricostruire lentamente la salute degli animali, controllare infezioni e parassiti, seguire le terapie veterinarie e garantire un’alimentazione adatta a cani debilitati.

Chi desidera contribuire può effettuare una donazione all’IBAN:

  • IT95K0200831120000101079463

In alternativa, è possibile consultare le altre modalità di sostegno indicate sulla pagina Facebook della Casa del Cane Vagabondo.

L’appello del rifugio: servono cibo speciale e medicinali

Alla Casa del Cane Vagabondo i volontari si sono messi subito al lavoro. Tuttavia, le cure hanno costi elevati, soprattutto quando gli animali arrivano da situazioni di grave trascuratezza.

Per questo motivo, l’appello è molto concreto: servono prodotti specifici e risorse per coprire le cure veterinarie. Anche gli antiparassitari, spiegano dal rifugio, rappresentano una spesa non trascurabile.

Nel frattempo, ogni contributo può aiutare i cani a superare la fase più fragile. Inoltre, permette ai volontari di gestire l’emergenza senza rallentare l’assistenza agli altri animali già presenti nella struttura.

Quando potranno essere adottati gli husky

Gli husky accolti a Barbania potranno essere adottati, ma non subito. Prima dovranno completare il percorso di cura, recuperare peso e stabilità e superare le valutazioni del rifugio.

Di conseguenza, chi fosse interessato all’adozione dovrà attendere gli aggiornamenti ufficiali della struttura. È una scelta necessaria, perché cani reduci da maltrattamenti o forte incuria hanno bisogno di recuperare non solo fisicamente, ma anche dal punto di vista comportamentale.

Nel frattempo, la Casa del Cane Vagabondo ricorda che sono molti gli animali in cerca di una famiglia. Tra questi ci sono anche altri husky arrivati da un diverso allevatore.

Perché questa storia riguarda anche il Piemonte

La vicenda degli husky sequestrati nel Lazio è arrivata fino al Canavese perché rifugi e associazioni collaborano spesso per distribuire gli animali salvati in strutture capaci di accoglierli.

Barbania, quindi, è diventata una delle tappe di questo percorso di salvataggio. Tuttavia, ogni nuova accoglienza comporta responsabilità precise: spazio, cure, medicinali, volontari, cibo e controlli veterinari.

Per questo l’aiuto per cani maltrattati a Barbania non è solo un gesto di solidarietà generica. È un sostegno diretto a una struttura che, in questo momento, sta affrontando un’emergenza reale.

FAQ – Aiuti, cure e adozioni: le informazioni sugli husky di Barbania

Quanti husky sono arrivati alla Casa del Cane Vagabondo di Barbania?

Gli husky arrivati al rifugio di Barbania sono 11. Fanno parte del gruppo di circa 200 cani messi in salvo dopo il sequestro in una struttura di Ponzano Romano, nel Lazio.

Gli husky possono già essere adottati?

No, non subito. Prima devono ricevere cure veterinarie, recuperare peso e stabilità e superare le valutazioni del rifugio. Solo dopo potranno essere proposti per l’adozione.

Di cosa ha bisogno il rifugio in questo momento?

Il rifugio ha bisogno soprattutto di cibo speciale, medicinali, antiparassitari e fondi per le cure veterinarie. Le spese sono alte perché molti cani sono arrivati in condizioni difficili.

Come si può contribuire alle cure degli husky?

È possibile effettuare una donazione all’IBAN IT95K0200831120000101079463 oppure consultare la pagina Facebook della Casa del Cane Vagabondo per conoscere le altre modalità di sostegno.

Ci sono altri cani adottabili al rifugio?

Sì. La Casa del Cane Vagabondo ricorda che gli animali in cerca di casa sono molti, compresi altri husky arrivati da un diverso allevatore.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende