La rete elettrica di Torino si rafforza con la nuova Stazione Nord: investimento da 24,8 milioni

Da Alessandro Maldera
Maggio 13, 2026

Torino rafforza la propria rete elettrica con la nuova Stazione Nord di trasformazione elettrica di IRETI Gruppo Iren. L’infrastruttura è stata inaugurata nell’area nord della città, in strada Vicinale di Cascinette. L’opera vale 24,8 milioni di euro e punta a rendere il sistema elettrico torinese più efficiente, sicuro e resistente ai picchi di consumo. Inoltre, rientra nel più ampio piano di investimenti per l’ammodernamento della rete cittadina.
Stazione Nord rete elettrica Torino: i numeri dell’impianto
Stazione Nord rete elettrica Torino: perché è un’opera strategica
La nuova Stazione Nord è una cabina primaria pensata per potenziare la distribuzione elettrica di Torino. In termini semplici, serve a trasformare l’energia da alta a media tensione e a renderla utilizzabile dalla rete cittadina.
L’infrastruttura nasce in un momento in cui la città deve affrontare consumi sempre più intensi. Infatti, durante l’estate, l’uso diffuso di condizionatori e apparecchi elettrici può mettere sotto pressione la rete.
Per questo motivo, l’obiettivo non è soltanto aumentare la potenza disponibile. Al contrario, il nuovo impianto serve anche a migliorare la continuità del servizio, ridurre le vulnerabilità e accompagnare la transizione energetica urbana.
Dove si trova la nuova Stazione Nord di Torino
La cabina primaria sorge nella zona nord di Torino, in strada Vicinale di Cascinette. La posizione non è casuale, perché l’impianto diventa un nodo importante del sistema elettrico cittadino.
La struttura occupa circa 2.500 metri quadrati e si sviluppa su più livelli. Inoltre, è stata progettata per integrarsi nel contesto urbano anche dal punto di vista architettonico.
Non si tratta quindi di un semplice impianto tecnico nascosto alla città. La Stazione Nord include anche spazi destinati ad attività didattiche e formative, con l’obiettivo di rendere l’infrastruttura più aperta al territorio.
Quanto è costata la Stazione Nord e chi ha partecipato ai lavori
L’investimento complessivo per la nuova cabina è stato di 24,8 milioni di euro. Durante le diverse fasi del cantiere sono state coinvolte circa 30 imprese e fino a 200 addetti.
All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il presidente di Iren Luca Dal Fabbro, l’amministratore delegato del Gruppo Gianluca Bufo e il direttore Operations di IRETI Gianluca Riu.
L’opera rientra in un programma più ampio di ammodernamento della rete. Infatti, IRETI prevede investimenti per circa 515 milioni di euro entro il 2030 sulla distribuzione elettrica cittadina.
Come funziona la nuova cabina elettrica
Dal punto di vista tecnico, la Stazione Nord trasforma l’energia elettrica da 132 kV a 22 kV. In questo modo, l’elettricità può essere distribuita in maniera più efficiente verso le cabine secondarie e, successivamente, verso utenze civili e industriali.
L’impianto è collegato a tre linee di alta tensione. Inoltre, dispone di una potenza nominale complessiva superiore a 120 MVA.
Questi dati sono importanti perché indicano una maggiore capacità di gestione della rete. Di conseguenza, la città può contare su un’infrastruttura più solida nei momenti di maggiore domanda elettrica.
Automazione, sicurezza e controllo da remoto
La nuova Stazione Nord è dotata di sistemi avanzati di protezione, comando e controllo. Questo significa che l’impianto può essere monitorato in tempo reale e gestito anche da remoto.
In caso di anomalie, i sistemi possono attivare procedure automatiche di intervento. Inoltre, il monitoraggio continuo permette di individuare problemi e criticità con maggiore rapidità.
Questo aspetto è centrale per una rete elettrica moderna. Infatti, non basta produrre o distribuire più energia: serve anche una rete capace di reagire velocemente quando qualcosa non funziona.
Perché la nuova infrastruttura serve contro i blackout
La Stazione Nord nasce anche per rispondere a una criticità molto concreta: i picchi di consumo elettrico. Nei mesi più caldi, infatti, la rete può essere sollecitata in modo più intenso.
Per questo motivo, IRETI ha programmato un insieme di azioni operative e preventive in vista della stagione estiva. Tra queste ci sono il potenziamento delle strutture di reperibilità, più risorse per scavi, riparazioni e logistica, e un incremento dei mezzi dedicati alla ricerca e al ripristino dei guasti.
Inoltre, sono state rafforzate anche le attività di controllo e manutenzione. Sono previsti interventi sui sistemi di protezione delle cabine primarie, campagne di monitoraggio con termocamere, verifiche sui sistemi di telecontrollo e maggiore disponibilità di materiali strategici a magazzino.
SmartPOD: il servizio per seguire interruzioni e guasti
La novità riguarda anche l’informazione ai cittadini. IRETI ha potenziato il contact center tecnico e ha reso disponibile SmartPOD, un servizio pensato per monitorare le interruzioni della rete.
La piattaforma consente di controllare sia le interruzioni programmate per manutenzione sia quelle causate da eventuali guasti. Inoltre, viene aggiornata ogni 15 minuti ed è accessibile da smartphone e computer.
Gli utenti possono anche ricevere notifiche gratuite tramite SMS o e-mail. In questo modo, chi vive o lavora a Torino può avere informazioni più rapide e puntuali in caso di problemi sulla rete elettrica.
Una rete elettrica più moderna per la transizione energetica
La Stazione Nord non serve soltanto a rispondere alle emergenze estive. Al contrario, è parte di una trasformazione più ampia della rete elettrica urbana.
La città consuma più energia rispetto al passato e dovrà gestire nuove esigenze legate alla mobilità elettrica, agli impianti domestici, alla climatizzazione e alla produzione distribuita da fonti rinnovabili.
Di conseguenza, una rete più automatizzata, monitorata e potente diventa una condizione essenziale per accompagnare la transizione energetica. Senza infrastrutture adeguate, infatti, anche le innovazioni più utili rischiano di pesare su una rete non pronta.
Cosa cambia per i cittadini torinesi
Per i cittadini, il cambiamento più importante riguarda la qualità e la continuità del servizio. La nuova Stazione Nord punta a rendere la rete più stabile, soprattutto nelle aree servite dal nuovo nodo e nei momenti di maggiore domanda.
Tuttavia, è corretto dirlo con precisione: nessuna infrastruttura può eliminare in assoluto ogni rischio di blackout. La nuova cabina, però, aumenta la capacità della rete e migliora gli strumenti di gestione, controllo e intervento.
Inoltre, con SmartPOD, gli utenti hanno uno strumento in più per informarsi sulle interruzioni e organizzarsi in caso di guasti o lavori programmati.
FAQ – Blackout, consumi e rete elettrica: la Stazione Nord
È una nuova cabina primaria di trasformazione elettrica realizzata da IRETI Gruppo Iren nella zona nord di Torino. Serve a trasformare l’energia da alta a media tensione e a distribuirla verso la rete cittadina.
La nuova Stazione Nord si trova in strada Vicinale di Cascinette, nell’area nord di Torino.
L’investimento per la Stazione Nord è stato di 24,8 milioni di euro. L’opera rientra in un piano più ampio da circa 515 milioni di euro destinato entro il 2030 alla rete elettrica torinese.
No, non si può dire che eliminerà ogni blackout. Tuttavia, la nuova infrastruttura rafforza la rete, aumenta la potenza disponibile e migliora la capacità di gestione dei picchi di consumo.
SmartPOD è il servizio di IRETI che permette di monitorare online le interruzioni programmate e quelle causate da guasti. La piattaforma viene aggiornata ogni 15 minuti e può inviare notifiche gratuite via SMS o e-mail.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



