Cappella di San Bartolomeo a Coassolo Torinese: un piccolo luogo di fede nella frazione Banche

Da Alessandro Maldera
Aprile 13, 2026

La Cappella di San Bartolomeo di Coassolo Torinese si trova nella frazione Banche, in posizione isolata su un’altura a ridosso della strada. È un edificio religioso di modeste dimensioni, ma ben riconoscibile per il piccolo portico anteriore e per la sua facciata semplice. Inoltre, conserva una storia precisa e documentata, legata a un voto e alla benedizione del 1968. Per questo motivo, rappresenta una tappa interessante per chi vuole approfondire cosa vedere a Coassolo Torinese oltre ai luoghi più noti.
I dettagli che aiutano a riconoscere la chiesetta
– Ha una facciata a capanna rivolta a sud-est
– È preceduta da un piccolo portico con colonnine cementizie
– Il tetto è a doppia falda con copertura in lose
– Sopra l’ingresso è presente una lapide commemorativa
– Sul tetto si alza un campaniletto a base quadrata
Posizione della Cappella di San Bartolomeo di Coassolo Torinese
La cappella sorge nella frazione di Banche, su un’altura vicina alla strada. Si presenta in posizione isolata rispetto agli altri edifici e ha tutti i fronti liberi. Proprio questa collocazione le dà una presenza autonoma e ben leggibile nel paesaggio locale.
La facciata è orientata verso sud-est. Di conseguenza, l’edificio si mostra in modo diretto a chi passa lungo il tracciato vicino, pur mantenendo il carattere raccolto tipico delle piccole cappelle rurali.
Un edificio semplice, ma ben definito
La Cappella di San Bartolomeo di Coassolo Torinese ha una pianta rettangolare ad aula unica ed è preceduta da un piccolo portico. L’interno non presenta volte, perché l’aula è coperta direttamente dalle falde inclinate del tetto. Si tratta quindi di una costruzione essenziale, sviluppata con una logica pratica e lineare.
L’edificio è realizzato in muratura portante. Inoltre, le superfici risultano intonacate sia all’interno sia all’esterno, mantenendo un aspetto sobrio e ordinato. Il tetto è a doppia falda, con struttura in latero-cemento e manto di copertura in lose, soluzione che inserisce comunque la cappella nel linguaggio costruttivo tradizionale del territorio.
La facciata e il piccolo portico
Uno degli elementi più riconoscibili della cappella è la sua facciata a fronte a capanna. Al centro si apre il portone in legno a due battenti, completato da un sopraluce con al centro una croce serigrafata. Ai lati del portone si trovano invece due finestre rettangolari, dotate di serramenti fissi e intelaiatura in ferro.
Sopra l’ingresso è collocata una lapide commemorativa. Questo dettaglio è importante, perché riporta la data della benedizione e i nomi di coloro che parteciparono alla costruzione della cappella. La finitura della facciata è a intonaco lasciato al grezzo, scelta che rafforza il carattere sobrio dell’edificio.
Davanti all’ingresso si sviluppa il piccolo portico, coperto dalla prosecuzione delle stesse falde del tetto. Alle estremità, il portico poggia su due colonnine cementizie, che definiscono con semplicità lo spazio di accesso.
I prospetti laterali e l’impianto strutturale
I prospetti laterali mantengono la stessa finitura della facciata. Anche qui, quindi, domina l’intonaco grezzo, senza particolari decorazioni. Su entrambi i lati si apre una finestra simile a quelle del fronte principale, ma di dimensioni maggiori e, in questo caso, apribile.
Dal punto di vista costruttivo, la cappella ha un impianto molto semplice. La muratura portante sostiene un’aula unica coperta direttamente dalle falde del tetto. Non ci sono soluzioni scenografiche, e proprio per questo l’edificio comunica una dimensione più concreta, quotidiana e locale.
Gli interni della cappella
L’interno si presenta sobrio, con superfici intonacate e tinteggiate in tonalità chiare. L’aula è di piccole dimensioni e conserva un impianto essenziale, coerente con la natura dell’edificio. Verso la parete frontale è collocata una mensa in legno, separata dalla parete stessa e rialzata su una pedana lignea.
Sulla parete di fondo si trova un dipinto ovale che raffigura la Madonna col Bambino e San Bartolomeo. Si tratta dell’elemento figurativo più significativo dell’interno. Nella parte alta della stessa parete è presente anche una piccola apertura circolare, che aggiunge un dettaglio architettonico semplice ma riconoscibile.
La pavimentazione è in mattonelle di graniglia. Inoltre, l’assemblea è organizzata in panche a battaglione, disposte secondo il volume dell’aula e il suo orientamento liturgico.
Il campaniletto sopra la facciata
Sopra il tetto, in posizione centrale e in corrispondenza della muratura di facciata, si alza un piccolo campaniletto a base quadrata. Anche questo elemento conferma il carattere essenziale della cappella.
Le superfici del campaniletto sono intonacate, mentre la copertura è formata da due lose inclinate. Non è un elemento monumentale, però contribuisce a definire il profilo dell’edificio e a renderlo immediatamente riconoscibile nel contesto della frazione.
Una storia recente nata da un voto
A differenza di altre cappelle più antiche del territorio, la Cappella di San Bartolomeo di Coassolo Torinese ha una storia recente e molto chiara. L’edificio viene infatti eretto nel 1968 per voto di Marietta Antonio. Questo dato emerge dalla lapide collocata sopra la porta d’ingresso.
La stessa iscrizione ricorda anche i nomi di chi partecipò concretamente alla realizzazione della cappella. L’opera fu edificata dalla famiglia Ins. Vigna Francesco e Domenico, insieme ai muratori Banche Lorenzo e Massa Antonio. Inoltre, la lapide ricorda che la cappella fu benedetta dal Cardinale Pellegrino il 1° settembre 1968, mentre era prevosto D.G. Usseglio.
Questa memoria incisa sulla facciata dà all’edificio un valore particolare. Non racconta solo una costruzione, ma anche un gesto di fede personale diventato patrimonio della comunità.
Stato di conservazione e funzione religiosa
L’edificio si presenta in buono stato di conservazione. Questo consente di leggerne bene la struttura, i volumi e i dettagli principali, sia all’esterno sia all’interno.
Inoltre, la cappella continua a essere officiata in occasione della festa del santo titolare. Non è quindi soltanto un piccolo edificio devozionale del passato, ma un luogo che mantiene ancora un legame con la vita religiosa locale.
Domande frequenti prima della visita a Banche
La cappella si trova nella frazione Banche, su un’altura a ridosso della strada, in posizione isolata rispetto agli altri edifici.
L’edificio è stato costruito nel 1968 come cappella votiva.
La cappella venne eretta per voto di Marietta Antonio, come ricorda la lapide collocata sopra l’ingresso.
Ha pianta rettangolare ad aula unica, un piccolo portico, facciata a capanna, muratura portante intonacata, tetto a doppia falda in lose e un campaniletto a base quadrata.
L’interno è sobrio, con superfici chiare, mensa in legno su pedana, pavimento in graniglia e un dipinto ovale con la Madonna col Bambino e San Bartolomeo.
Sì, viene officiata in occasione della festa del santo titolare.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



