Cappella di Sant’Anna di Barbania in frazione Gianotti: facciata in travertino, dipinti e interni a cielo stellato

Da Alessandro Maldera
Marzo 31, 2026

La Cappella di Sant’Anna di Barbania si trova nella frazione Gianotti, a nord-est del capoluogo, sulla sponda sinistra del torrente Malone. È un edificio isolato, con facciata rivolta a ponente, e un sagrato chiuso da cancellata metallica. Non è enorme, però è curata e piena di particolari. Inoltre viene officiata soprattutto durante la festa dell’intitolazione.
Cosa guardare subito: facciata, interni e presbiterio
- Si trova in frazione Gianotti, a nord-est di Barbania, sulla sponda sinistra del torrente Malone
- È un’aula unica in due campate, con volte a botte ribassata e catene metalliche
- Facciata a ponente rivestita in travertino, con scritta D.O.M. ET SANCTAE ANNAE DICATUM e tre nicchie dipinte
- Interni con marmo rosato, dipinti murali di Vincenzo Antonio e volta a cielo stellato
- Presbiterio in marmi policromi e campaniletto a vela in laterizio a vista
Dove si trova: frazione Gianotti e il Malone
La cappella sorge nell’abitato di Gianotti, quindi non è “in mezzo ai campi”, anche se resta staccata dalle altre costruzioni. Si è sul lato sinistro del Malone, e questo aiuta anche a orientarsi. Per questo, se stai facendo un giro nelle frazioni di Barbania, è una tappa facile da inserire.
Pianta e spazi: aula unica e due campate
L’edificio ha pianta rettangolare e un’aula unica suddivisa in due campate. La lettura interna è semplice. Tuttavia la decorazione e i rivestimenti cambiano subito la percezione dello spazio.
Facciata: travertino, iscrizione e tre nicchie dipinte
Il fronte è a capanna ed è interamente rivestito in lastre di travertino. Al centro c’è la porta d’ingresso in legno a doppio battente. Ai lati, invece, si aprono due finestre rettangolari con telaio e scuri in legno, anch’essi a doppio battente.
Sopra la porta compare la scritta D.O.M. ET SANCTAE ANNAE DICATUM. Più in alto, in asse con le aperture, ci sono tre nicchie arcuate. Qui sono collocati tre dipinti murali realizzati (e ridipinti nel tempo) dal pittore contemporaneo Matteo Pezzano: al centro Sant’Anna, a sinistra San Giuseppe, a destra la Madonna. In sommità, infine, è posizionata una croce in ferro.
Prospetti laterali: intonaco bianco e finestre alte
I lati sono rifiniti ad intonaco liscio e tinteggiati di bianco. Inoltre, su entrambe le pareti laterali, in corrispondenza della prima campata, è presente una finestra rettangolare alta. Così l’aula riceve luce naturale dall’alto, senza “bucare” troppo le pareti.
Struttura e copertura: volte ribassate, catene e coppi
La struttura portante è in muratura intonacata. Le due campate sono coperte da volta a botte ribassata. In corrispondenza di ciascuna campata, inoltre, sono presenti catene metalliche.
Il tetto è a doppia falda inclinata con orditura in legno e manto in coppi. Sul lato destro della copertura, in corrispondenza della parete laterale, si trova anche un campaniletto a vela in laterizio a vista.
Interni: marmo rosato, dipinti dei benefattori e “cielo stellato”
Dentro si percepisce subito un lavoro decorativo pensato per durare. La parte bassa delle pareti è rivestita con lastre in marmo rosato. Sopra, invece, c’è intonaco liscio con finitura a spugnato, in tonalità giallo-arancio.
Lungo le pareti compaiono dipinti murali del pittore levonese Vincenzo Antonio: raffigurano Santi protettori legati ai benefattori che contribuirono alla realizzazione della cappella. Le volte, poi, sono dipinte a cielo stellato, con nervature e cornici nei toni del giallo oro e del rosso.
Sulla controfacciata è presente una cantoria lignea a soppalco con parapetto in legno. Si raggiunge con una scala a pioli collocata a destra dell’ingresso, entrando. La pavimentazione dell’aula è in cementine, mentre il presbiterio cambia materiale.
Presbiterio: marmi policromi e grande nicchia dedicata a Sant’Anna
Il presbiterio è allestito nella seconda campata. È rialzato di un gradino e separato dall’assemblea con una balaustra a colonnine in marmo. L’altare storico è in marmi policromi, con predella dello stesso materiale, ed è addossato alla parete di fondo, rivestita interamente in marmo rosato.
Nella grande nicchia centrale è contenuto un dipinto murale di Vincenzo Antonio con Sant’Anna e Maria bambina. Nelle nicchie laterali, invece, sono collocate le statue dell’Immacolata (a sinistra) e del Sacro Cuore di Gesù (a destra). Sulle pareti laterali ci sono anche i dipinti di Santa Teresa e di San Michele Arcangelo, ancora dello stesso pittore. Il pavimento del presbiterio è in lastre di marmo.
L’assemblea è ordinata in panche “a battaglione”. Quindi lo spazio risulta coerente con la forma dell’aula e con il suo orientamento.
Campaniletto e stato di conservazione
Il campaniletto è “a vela”, con struttura in laterizio a vista, e si trova sulla falda destra del tetto. Non si riscontrano dissesti strutturali. Tuttavia sono presenti alcuni fenomeni di degrado legati all’umidità parietale. Nel complesso, però, l’edificio è in buono stato di conservazione.
Notizie storiche, raccontate in modo discorsivo
La Cappella di Sant’Anna nasce nel 1913, per volontà degli abitanti della borgata Gianotti. In quell’occasione il terreno venne donato dal signor Domenico Audogianotti, detto “il Molinar”, come ricorda una lapide collocata sul fondo dell’aula, sul lato sinistro. Nello stesso periodo si costituì anche l’Abbadia di Sant’Anna, incaricata della gestione della nuova cappella: oggi però questa realtà risulta estinta.
Tra 1913 e 1923 il pittore levonese Vincenzo Antonio realizzò diversi dipinti murali con immagini di Santi, scelti come protettori dei benefattori che avevano contribuito alla costruzione. Poco dopo, nel 1922, venne acquistata la statua lignea raffigurante Sant’Anna con Maria bambina, opera della ditta Cav. Taverna G. di Torino.
Tra 1975 e 1980 la cappella fu oggetto di un restauro importante. Da un lato venne rifatto il tetto. Dall’altro la facciata fu rivestita in travertino. Inoltre, all’interno, la parete di fondo e lo zoccolo perimetrale furono rivestiti con lastre di marmo rosato, dando all’aula l’aspetto che conosciamo oggi.
Nel 1996 si intervenne sui pilastrini laterali in marmo dell’altare, mentre nel 2000 venne restaurato il dipinto murale del presbiterio con Sant’Anna e Maria bambina collocato nella grande nicchia centrale. Infine, nel 2017, i tre dipinti murali in facciata (Sant’Anna, San Giuseppe e la Madonna) furono ridipinti dal pittore contemporaneo Matteo Pezzano.
Dubbi sulla cappella di frazione Gianotti
Si trova nell’abitato della frazione Gianotti, a nord-est del capoluogo, sulla sponda sinistra del torrente Malone
È del 1913 e fu costruita per volontà degli abitanti della borgata Gianotti, su terreno donato da Domenico Audogianotti detto “il Molinar”
Tre dipinti murali di Matteo Pezzano: Sant’Anna al centro, San Giuseppe a sinistra e la Madonna a destra
Dipinti murali di Vincenzo Antonio legati ai Santi protettori dei benefattori, e una volta dipinta a cielo stellato
È nella seconda campata, con balaustra a colonnine in marmo, altare in marmi policromi e una grande nicchia con dipinto di Sant’Anna e Maria bambina
Sì, nel complesso è in buono stato di conservazione, anche se ci sono alcuni segni di degrado dovuti a umidità parietale

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



