Cappella della Beata Vergine della Mercede di Giaveno: la chiesetta di Mollar dei Franchi tra campanile distaccato e abbandono

Da Alessandro Maldera
Marzo 30, 2026

La Chiesa di San Giovanni Battista è una tappa semplice ma solida, poco distante dal centro di Giaveno. Infatti si trova nella borgata Buffa, in un punto di incrocio che la rende facile da intercettare anche “al volo”. Inoltre l’edificio è ben mantenuto e leggibile: tre campate, due cappelle con statue e una grande pala d’altare che chiude la visita con un’immagine netta.
Focus sulla Cappella della Mercede
- Facciata rosso mattone con scritta “D.O.M. DIVO JOANNI BAP.AE DICATVM” e timpano dipinto
- Navata unica in tre campate con volte a botte unghiate
- Cappelle semicircolari con statue del Sacro Cuore e di San Giuseppe
- Pala d’altare con Madonna col Bambino e i santi citati
- Vetrate artistiche (1937) e cantoria lignea raggiungibile da scala esterna
Dove si trova: borgata Buffa e incrocio delle tre vie
La chiesa si trova verso ovest rispetto al centro di Giaveno, nella borgata denominata Buffa, all’intersezione tra Via Vittorio Emanuele II, Via Calvettera e Via San Giovanni. È isolata rispetto alle case, con tutti i fronti liberi; inoltre sul lato nord è annessa la canonica. La facciata è rivolta a sud, quindi prende luce buona nelle ore centrali.
- Indirizzo/località: Incrocio Via Vittorio Emanuele II – Via Calvettera – Via San Giovanni, Borgata Buffa
Origini e interventi: cosa si sa davvero
Non ci sono notizie certe sulla fondazione. Tuttavia, per caratteristiche tipologiche e costruttive, l’edificio viene collocato tra inizio e metà Ottocento. Inoltre nel 1865 la chiesa è già indicata nella mappa del Catasto Rabbini con l’intitolazione di San Giovanni, quindi la presenza è consolidata.
Un dettaglio “scritto sul vetro” arriva più tardi: sulle vetrate artistiche compare la data 1937, che aiuta a fissare una fase decorativa precisa. Infine una targa interna ricorda restauri nel 1986–1987, e questo spiega perché oggi lo stato manutentivo risulti buono.
Struttura e pianta: navata unica, tre campate e due cappelle
L’impianto è lineare: pianta rettangolare a navata unica in tre campate, conclusa da abside semicircolare. Le campate sono coperte da volte a botte unghiate, mentre l’abside è chiusa da una semicupola a cinque spicchi.
Nella terza campata si aprono due cappelle semicircolari, coperte da semicupole a tre spicchi. Qui trovi le nicchie con le statue: Sacro Cuore di Gesù a sinistra e San Giuseppe a destra. Il tetto è a falde con copertura in coppi, e la struttura è in muratura portante intonacata.
Facciata: scritte, colori e scena del santo nel timpano
La facciata è scandita da quattro lesene a tutta altezza, impostate su un’alta zoccolatura in pietra e chiuse da trabeazione e timpano triangolare. Al centro si apre il portale con porta lignea a due battenti, riquadrato e sormontato da piattabanda su mensoline; sopra compare l’intitolazione dipinta: “D.O.M. DIVO JOANNI BAP.AE DICATVM”.
Una cornice in aggetto divide la facciata in due livelli; nel livello superiore, in asse, si apre una grande lunetta con cornice strombata e concio di chiave centrale. Il colore è una firma forte: intonaco con specchiature a finto bugnato orizzontale in tonalità rosso mattone, con lesene e cornici ocra. Nel timpano, infine, è dipinta una scena biblica del santo titolare.
Lati e finestre: lunette, ovali e vetrate del 1937
Sui prospetti laterali le lesene continuano a scandire i volumi. Nella parte alta trovi aperture a lunetta nelle prime due campate; nella terza, invece, sopra le cappelle, le finestre diventano ovali. Anche le cappelle laterali hanno finestre ovali, tutte dotate di vetrate artistiche (con data 1937).
Sul lato destro dell’edificio è presente una scala che permette l’accesso alla cantoria: è un dettaglio pratico, però racconta bene l’uso reale dello spazio.
Interni: cantoria, pavimenti e decorazioni
Dentro, le campate sono separate da archi impostati su alta trabeazione e lesene accoppiate con capitelli corinzi. Le cappelle laterali hanno lesene con capitelli ionici e, nella specchiatura centrale, le nicchie con le statue in teca.
Sulla controfacciata, sopra la bussola d’ingresso, è presente una cantoria lignea. La pavimentazione della navata è in cementine posate in diagonale, alternate beige e nere; l’abside e la cappella destra hanno piastrelle ceramiche, mentre la cappella sinistra è in seminato.
Le pareti sono decorate con tinte unite e riquadrature (beige e verde chiaro), mentre lesene e archi virano su un rosa-arancio. Inoltre le volte presentano fregi e motivi floreali; al centro, in tondi, sono raffigurati i quattro evangelisti.
Presbiterio e pala d’altare: cosa guardare senza perdere tempo
Il presbiterio è collocato nell’abside, rialzato di un gradino. L’altare in marmo è staccato dalla parete ed è rialzato su tre gradini. Sulla parete absidale si trova la grande pala d’altare: raffigura la Madonna col Bambino con San Giovanni Battista bambino, San Giuseppe, San Michele Arcangelo e un santo vescovo. È il punto in cui, finalmente, l’occhio “chiude il cerchio” della visita.
Campanile: orologio e cupolotto in rame
Il campanile è sul lato destro, in posizione retrostante. Ha base quadrata e una divisione in due livelli tramite cornicione aggettante; nel livello superiore compaiono i quadranti dell’orologio, poi la cella campanaria aperta con monofore ad arco. In cima, un cupolotto in rame e una croce alta in ferro completano il profilo.
Quando viene officiata e stato di conservazione
La chiesa è in buono stato conservativo interno ed esterno. Inoltre viene officiata in occasione della festa del santo titolare: quindi il momento più “vivo” è legato a quel calendario locale.
Cappella della Mercede di Giaveno: riassunto in 10 secondi
La Cappella della Beata Vergine della Mercede di Giaveno si trova nella frazione Mollar dei Franchi, nell’inverso del Sangone, e si riconosce perché è rialzata rispetto alla strada con scalinata e sagrato delimitato da muretti e ringhiere. L’edificio ha una pianta quasi quadrata ad aula unica, con le falde del tetto a vista e copertura in lose; inoltre il presbiterio è separato da una balaustra in marmo e l’altare è addossato alla parete di fondo. Un elemento distintivo è il campanile distaccato, più a monte sul lato sinistro, registrato già nella cartografia del 1865. Dentro restano cantoria lignea, pavimento in cementine e una lapide che ricorda la visita del cardinale Agostino Richelmy (1902), ma il quadro complessivo è duro: la relazione del 1973 segnala crolli e pericoli, e oggi la cappella è in cattivo stato, con interni spogli e non officiata, nonostante interventi del 2010 su campanile e tetto
Chiarimenti sulla Cappella della Mercede
Nella frazione Mollar dei Franchi, nell’inverso del Sangone, a sud di Giaveno, sul limite ovest della borgata
No: viene indicata come non attualmente officiata e in cattivo stato di conservazione
La facciata semplice con finestra ovale sopra il portone e, soprattutto, il campanile distaccato più a monte sul lato sinistro
Una pianta quasi quadrata ad aula unica, con copertura data dalle falde del tetto a vista
Sì: una lapide ricorda la visita del cardinale Agostino Richelmy e sono segnalati problemi strutturali già in una relazione del 1973

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



