Cappella di San Giorgio di Barbania lungo la strada per Seita: facciata dipinta, portico e interno essenziale

Da Alessandro Maldera
Marzo 28, 2026

La Cappella di San Giorgio di Barbania sorge vicino alla strada maestra che conduce alla Borgata Seita, al margine meridionale dell’abitato. È in posizione occidentale rispetto al centro storico e, proprio perché è isolata, si nota subito. La facciata guarda a mezzogiorno e l’insieme ha un carattere campestre, semplice ma pieno di dettagli
Cappella di San Giorgio: identikit in breve
- È vicino alla strada verso Borgata Seita, al margine sud dell’abitato, a ovest del centro storico
- Ha pianta quadrangolare e aula unica in due campate, preceduta da portico con cancellata
- In facciata: timpano con Dio Padre, finestra ellittica e dipinti di San Marco e San Giorgio col drago
- Dentro: cornice modanata, decorazioni con i quattro Evangelisti e pala con Vergine, San Giorgio, Antonio Abate e Giovanni Battista
- Campanile a pianta triangolare con monofore e croce in ferro
Dove si trova e com’è orientata
La cappella è collocata lungo l’asse viario che porta verso Seita, quindi è una tappa naturale per chi attraversa la zona. Inoltre si trova al limite sud del paese, perciò l’intorno è più aperto e “rurale” rispetto al centro storico. L’edificio è isolato e la facciata è orientata verso sud.
Pianta e impianto: aula unica in due campate
L’impianto è compatto: pianta quadrangolare e aula unica, divisa in due campate. Davanti, però, c’è un elemento che cambia la percezione dell’ingresso: un portico che anticipa la facciata e crea una piccola soglia protetta.
La facciata: portico, finestra ellittica e immagini riconoscibili
Il fronte è “a capanna” e, prima di arrivare alla porta, si attraversa il portico. Il portico è chiuso da una cancellata metallica e poggia su due pilastri in laterizio a vista, a base quadrata.
Sopra, il portico è coronato da un timpano triangolare: qui è raffigurata l’icona di Dio Padre in sembianze umane. Al centro della facciata si apre la porta d’ingresso in legno a doppio battente; ai lati, invece, ci sono due finestre rettangolari, anch’esse in legno a doppio battente, con grate in ferro.
Il dettaglio più originale, però, è la finestra ellittica al centro del prospetto. Accanto compaiono due dipinti: San Marco sulla sinistra e San Giorgio che sconfigge il drago sulla destra. Nella parte inferiore, inoltre, si nota una decorazione a corona di fogliame con nastri.
La superficie è intonacata e tinteggiata di bianco; alla base c’è una zoccolatura in cemento con motivo “simil pietra”.
Prospetti laterali: puliti e bianchi
I prospetti laterali restano volutamente semplici: sono intonacati e tinteggiati di bianco. Questa scelta, inoltre, enfatizza la facciata, che è la parte più “parlante” dell’edificio.
Struttura e copertura: muratura, volta a botte e catena metallica
La struttura portante è in muratura intonacata, dentro e fuori. L’aula è coperta da volta a botte e, in corrispondenza dell’arco che divide le due campate, è presente una catena metallica.
Il tetto è a doppia falda, con orditura in legno e manto in coppi. Il portico, invece, è coperto da un perlinato ligneo e presenta anche un “lambris” in legno che segue l’andamento della copertura: un dettaglio artigianale che si nota da vicino.
Interni: bianco, cornice modanata e decorazioni del presbiterio
All’interno domina il bianco: pareti a intonaco liscio e tinteggiatura chiara, quindi l’ambiente risulta luminoso e lineare. All’imposta delle volte corre una cornice modanata lungo il perimetro dell’aula; tuttavia la cornice si interrompe in corrispondenza della nicchia sulla parete di fondo e della controfacciata.
La parte più decorata è la volta che copre il presbiterio. Al centro compaiono motivi geometrico-floreali e un tondo con Dio Padre in sembianze umane; nel resto dello sviluppo, invece, è rappresentato il ciclo iconografico dei quattro Evangelisti (collocati in relazione alla seconda campata).
Sulla controfacciata è collocata l’antica pala d’altare con la Vergine con Bambino, San Giorgio e i santi Antonio Abate e Giovanni Battista. La pavimentazione, infine, è in piastrelle di grès porcellanato.
Presbiterio e arredi: altare in marmi policromi e statua del Santo
Il presbiterio è nella parte terminale dell’aula, in corrispondenza della seconda campata. È rialzato di un gradino e separato dall’assemblea con una balaustra a colonnine in legno e pilastrini in marmo.
L’altare storico è in marmi policromi ed è addossato alla parete di fondo. Qui si apre una nicchia che ospita la statua di San Giorgio che uccide il drago, opera di Malorgio Federico. Nella lunetta superiore, inoltre, la parete è dipinta con un motivo a tendaggio e vasi di fiori. Sulle pareti sono presenti anche alcuni quadri votivi.
L’assemblea è sistemata in sedie disposte “a battaglione”, in modo coerente con volume e orientamento dello spazio.
Campanile: pianta triangolare e croce in ferro
Il campanile è un altro elemento distintivo: è in laterizio intonacato e si alza sulla falda sinistra del tetto, in corrispondenza della facciata. Ha pianta triangolare e, alla sommità, la cella campanaria è aperta con monofore. La copertura è in cemento e sopra è posizionata una croce in ferro.
Stato di conservazione e quando viene officiata
Non si riscontrano dissesti né fenomeni di degrado rilevanti. Nel complesso, quindi, la cappella è in buono stato di conservazione. Le celebrazioni non sono continuative: viene officiata in occasione della festa dell’intitolazione.
FAQ – Delucidazioni sulla cappella lungo la strada per Seita
È vicino alla strada maestra che porta alla Borgata Seita, al margine meridionale dell’abitato, a ovest rispetto al centro storico.
Il portico con pilastri in laterizio e, soprattutto, la finestra ellittica affiancata dai dipinti di San Marco e San Giorgio che sconfigge il drago, oltre al timpano con Dio Padre.
L’aula è semplice e bianca, con cornice modanata; nel presbiterio ci sono decorazioni con motivi geometrici e floreali, un tondo con Dio Padre e la rappresentazione dei quattro Evangelisti.
Sì: sulla controfacciata è collocata l’antica pala d’altare con Vergine e Bambino, San Giorgio e i santi Antonio Abate e Giovanni Battista.
Non risulta officiata con continuità: viene celebrata in occasione della festa dell’intitolazione.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



