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Santuario della Madonna del Rocciamelone: storia e architettura del santuario di Mompantero

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Da Alessandro Maldera

Marzo 23, 2026

Il Santuario della Madonna del Rocciamelone si trova a Mompantero nel punto in cui, un tempo, sorgeva la cappella che segnava l’inizio della mulattiera diretta verso la vetta del Rocciamelone. È un luogo che lega in modo diretto devozione e cammino: qui cominciava la salita, e qui oggi trovi un santuario moderno che mantiene quel ruolo di “porta” simbolica verso la montagna.

L’edificiodi Borgata Pietrastretta attuale è contemporaneo e riconoscibile: materiali moderni, grandi superfici trasparenti e un campanile che porta in alto la figura della Madonna. Inoltre, la struttura è in ottimo stato e si presta a una visita semplice ma significativa.

Punti fermi tra facciata, abside e campanile

Dove: Mompantero, sul punto di partenza storico della mulattiera per il Rocciamelone
Edificazione: 1958-1961 (arch. Emanuele Godone)
Impianto: navata unica con cappelle laterali e abside vetrata a sperone
Struttura: cemento armato (in parte a vista), rivestimenti in pietra; confessionali in pietra a vista
Facciata: vetro e legno nella parte alta, grande portale ligneo su parete in pietra, accesso con scalinata
Campanile: fenditura verticale + statua della Madonna in sommità
Pavimenti: legno e marmo; arredi: altare e tabernacolo in pietra, ambone ligneo

Un santuario moderno nato sul punto di partenza della mulattiera

Il santuario fu costruito tra il 1958 e il 1961 su progetto dell’architetto Emanuele Godone. La scelta del luogo non è casuale: l’edificio sorge dove prima si trovava una cappella ottocentesca, punto di partenza della mulattiera verso la vetta del Rocciamelone. Quindi il santuario non “sposta” la devozione: la consolida nello stesso punto, ma con un linguaggio architettonico nuovo.

Di conseguenza, la visita ha sempre due livelli: da un lato l’architettura moderna, dall’altro la continuità con il gesto tradizionale della salita.

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Facciata a capanna, portico a scalinata e materiali a vista

La facciata è a capanna, ma con un’impostazione molto particolare: i montanti degli spioventi scendono fino al piano di calpestio, disegnando un profilo netto. Una pensilina ampia taglia e ordina la facciata: sopra trovi una porzione realizzata in vetro e legno, mentre sotto domina un grande portale ligneo aperto su una parete in pietra.

L’ingresso è preceduto da un portico che si raggiunge con una scalinata ampia. Inoltre, questo impianto d’accesso dà subito l’idea di un edificio pensato per accogliere, non solo per essere guardato.

Interno: navata unica in cemento armato e abside vetrata a sperone

L’interno si sviluppa secondo uno schema a navata unica, con una struttura portante in cemento armato. In parte il cemento resta a vista e in parte è rivestito in pietra, mentre ai lati della navata si trovano i confessionali con pareti in pietra a vista: un contrasto voluto tra materiale moderno e materiale “di montagna”.

La chiusura è uno dei punti più riconoscibili: l’abside è vetrata e ha la forma di uno sperone, come una punta che prosegue idealmente verso l’esterno. Il santuario include anche cappelle laterali, che completano l’impianto senza appesantirlo. Perciò lo spazio resta lineare, ma non povero.

Campanile con fenditura e statua della Madonna in sommità

Sul volume absidale si imposta il campanile, caratterizzato da una lunga fenditura verticale che lo taglia per quasi tutta l’altezza. È un segno architettonico forte, perché alleggerisce la torre e la rende immediatamente riconoscibile.

In sommità è collocata la statua della Madonna del Rocciamelone, che chiude la composizione e, allo stesso tempo, la “proietta” verso l’alto. Quindi il campanile non è solo un elemento funzionale: è un punto visivo, quasi un riferimento per chi si avvicina.

Coperture, pavimenti e arredi: legno, marmo e pietra

Il tetto è a due falde, con spioventi che arrivano fino al piano di calpestio, e manto in lamiera. All’interno, la pavimentazione alterna listelli di legno e lastre di marmo, dando ritmo allo spazio.

Gli arredi sono coerenti con l’impianto: altare e tabernacolo in pietra, mentre l’ambone è in legno. Nel complesso, lo stato di conservazione è indicato come ottimo.

Il Santuario della Madonna del Rocciamelone nel contesto di Mompantero

Il Santuario della Madonna del Rocciamelone è uno dei luoghi religiosi più riconoscibili del territorio di Mompantero, perché segna simbolicamente l’inizio della salita verso il Rocciamelone. Qui, infatti, partiva storicamente la mulattiera che conduceva alla vetta, e per questo il santuario mantiene ancora oggi un forte legame con l’idea di cammino e di devozione alpina. Inoltre, l’edificio attuale interpreta questa tradizione con un linguaggio architettonico moderno, dove cemento, vetro, pietra e legno convivono in una struttura essenziale ma molto leggibile. Di conseguenza, la visita non riguarda solo l’edificio religioso in sé, ma anche il suo ruolo come porta simbolica tra il paese e la montagna.

Cosa sapere prima di visitare il Santuario

Quando è stato costruito il santuario?

Tra 1958 e 1961, su progetto dell’architetto Emanuele Godone.

Perché si trova proprio lì?

Perché sorge sul luogo della cappella ottocentesca che segnava l’inizio della mulattiera verso la vetta del Rocciamelone.

Qual è il dettaglio architettonico più particolare?

L’abside vetrata a sperone e il campanile con fenditura verticale.

Che materiali si notano di più?

Cemento armato (anche a vista), pietra a vista nei confessionali, vetro e legno in facciata, e pavimenti in legno e marmo.

Cosa c’è in cima al campanile?

La statua della Madonna del Rocciamelone.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende