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Villa Favorita di Giaveno: storia, sala affrescata e visite in Via XXIV Maggio

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Da Alessandro Maldera

Marzo 19, 2026

Villa Favorita di Giaveno si trova in Via XXIV Maggio, 1 ed è uno di quegli edifici che sembrano “solo istituzionali” finché non li leggi bene. Nasce nel 1688 e, nel tempo, cambia ruolo più volte: caserma, ospedale militare, poi sede di enti locali. Inoltre conserva un interno che vale la sosta, soprattutto quando apre in occasione di mostre ed eventi.

Identikit di Villa Favorita

  • Dove: Via XXIV Maggio, 1 (Giaveno)
  • Data: 1688 (nucleo più antico)
  • Uso storico: caserma nel 1794 (Reggimenti di Aosta e Susa)
  • Altro uso: ospedale nel 1798 per truppe francesi e austriache
  • Ampliamento: nuova ala nel 1906
  • Dettaglio interno: Sala del Consiglio con volta affrescata da Federico Siffredi (1861–1920)
  • Sede: Unione dei Comuni Montani Val Sangone (ex Comunità Montana) dal 1973; acquisto e restauri dal 1989

Dove si trova e quando si può entrare

La villa è in Via XXIV Maggio 1, quindi sei già in una zona comoda del centro. Tuttavia l’interno non è sempre visitabile: di solito apre in occasione di mostre, eventi o iniziative. Perciò, se vuoi vederla dentro, la regola pratica è semplice: agganciare la visita a un appuntamento in calendario.

Perché si chiama “Favorita”

Il nome non è un vezzo recente. In effetti, “Favorita” rimanda ad Antonio Maritano, detto proprio “della Favorita”, che fu padrone della villa nel XIX secolo. Quindi il toponimo è un’eredità diretta di proprietà e memoria locale.

1688: un edificio che nasce su tracce più antiche

Il nucleo più antico viene realizzato nel 1688. Inoltre si imposta sui resti di un basamento medievale: quel basamento, però, andò perduto a causa di un incendio. Di conseguenza la villa che vedi oggi è già il risultato di una ricostruzione e non di una “continuità perfetta”.

1794 e 1798: da caserma a ospedale militare

A fine Settecento la storia si fa concreta, e anche un po’ ruvida. Nel 1794 la villa viene utilizzata come caserma per i soldati dei Reggimenti di Aosta e Susa. Solo pochi anni dopo, nel 1798, diventa ospedale per le truppe francesi e austriache. Quindi lo stesso edificio passa dalla logistica militare alla cura dei feriti, senza romanticismi.

1906: l’ala nuova e gli ampliamenti

Il salto architettonico più evidente arriva nel 1906, quando viene eretta una nuova ala. Questo intervento, inoltre, segna la fase “moderna” dell’edificio, perché amplia funzioni e spazi rispetto al nucleo storico.

La Sala del Consiglio: cosa guardare davvero

Se riesci a entrare, punta al piano terra. Nella Sala del Consiglio la volta è decorata con scene arcadiche del pittore Federico Siffredi (1861–1920). È un dettaglio chiave, perché cambia la percezione del luogo: non è solo un edificio operativo, ma anche un contenitore culturale.

Dal 1973: sede dell’Unione della Val Sangone

Dal 1973 la villa ospita l’Unione dei Comuni Montani della Val Sangone (ex Comunità Montana). Quindi la Favorita diventa un riferimento istituzionale stabile per il territorio, non solo per Giaveno.

1989: acquisto e lavori di restauro

Nel 1989 l’Unione provvede ad acquistare la villa e, di conseguenza, avvia anche lavori di restauro. È un passaggio che conta, perché mette nero su bianco una scelta di tutela, non solo di utilizzo.

Perché inserirla in “cosa vedere a Giaveno”

Villa Favorita funziona come tappa “furba”: da fuori è una lettura rapida, però racconta tre secoli di trasformazioni. Inoltre, quando apre, ti dà un interno di qualità (la sala affrescata) senza bisogno di costruire una visita lunga o dispersiva.

FAQ – Delucidazioni utili per l’edificio di Giaveno

Dove si trova Villa Favorita di Giaveno?

In Via XXIV Maggio, 1 a Giaveno

Di che anno è Villa Favorita?

Il nucleo più antico è del 1688

Si può visitare l’interno?

Sì, però solo in occasione di mostre ed eventi, quindi non è un ingresso libero quotidiano

Qual è il dettaglio interno più importante?

La Sala del Consiglio con la volta affrescata da Federico Siffredi (1861–1920) con scene arcadiche

Perché si chiama “Favorita”?

Per Antonio Maritano, detto “della Favorita”, proprietario della villa nel XIX secolo

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende