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Cappella di San Lorenzo di Mompantero: dove si trova, com’è fatta e cosa sapere

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Da Alessandro Maldera

Marzo 19, 2026

La Cappella di San Lorenzo di Mompantero sorge fuori dall’abitato della borgata Trucco, in una posizione che invita a una sosta breve e silenziosa. È una cappella essenziale, ma ha dettagli riconoscibili, come la finestrina a mezzaluna in facciata. Inoltre, la sua presenza è attestata almeno dal Settecento e oggi risulta in ottimo stato.

Coordinate essenziali della cappella

Dove: fuori dall’abitato di borgata Trucco, Mompantero
Attestazione storica: già esistente nel 1785
Facciata: capanna con finestrina a mezzaluna in asse alla porta
Copertura: due falde con lose di cemento, croce in ferro sul colmo
Impianto: navata unica con abside piatta, volta a botte lievemente ogivale
Pavimento: battuto cementizio
Arredi: altare, tabernacolo e balaustra presbiteriale lapidei

Una cappella già esistente nel 1785

La cappella risultava già esistente nel 1785. In quell’anno fu visitata dal primo vescovo di Susa, monsignor Ferraris di Genola, che ne registrò la presenza nel territorio. Questo dato è utile perché fissa un punto fermo: San Lorenzo era già un riferimento locale alla fine del Settecento.

Di conseguenza, anche se l’edificio appare semplice, si inserisce in una continuità lunga. Inoltre, il fatto che si trovi fuori dal nucleo abitato rafforza l’idea di cappella “di passaggio” e di confine, legata al paesaggio e ai percorsi.

Tra Rocciamelone, borgate e cappelle Il bello di Mompantero sta proprio nell’alternanza tra luoghi forti come il sistema del Rocciamelone e una rete di piccole cappelle disseminate nelle frazioni. Per questo avere una panoramica chiara prima di partire aiuta parecchio. Scopri qui le tappe da vedere

Facciata e copertura: mezzaluna, falde sporgenti e croce in ferro

La facciata è profilata a semplice capanna. Il dettaglio che la distingue è la finestrina a mezzaluna, posizionata in asse con la porta: un segno piccolo ma immediato, che “firma” il prospetto.

Il tetto è a due falde con manto in lose di cemento. Inoltre, le falde sporgono oltre il filo della facciata e proteggono l’ingresso. Sul colmo è posta una croce di ferro, essenziale e ben visibile.

Interno: navata unica e abside piatta

All’interno lo schema resta lineare: navata unica conclusa da abside piatta. La copertura è una volta a botte dalla sagoma lievemente ogivale, quindi non perfettamente semicircolare: un dettaglio che si nota se alzi lo sguardo.

Le murature portanti sono in pietrame intonacato. Esternamente l’intonaco resta a vista su tutti i lati, mentre internamente le superfici sono intonacate e tinteggiate. Inoltre, lo stato di conservazione è indicato come ottimo, e questo rende la cappella facile da “leggere” anche in una visita rapida.

Pavimentazione e arredi: essenzialità con elementi lapidei

La pavimentazione è in battuto cementizio, una soluzione resistente e funzionale. Nel presbiterio, però, emergono elementi più “strutturati”: altare a pariete seiunctum, tabernacolo e balaustra presbiteriale, tutti in materiale lapideo. Di conseguenza, l’interno non è solo spoglio: ha un fulcro preciso e ben definito.

Perché inserirla in “cosa vedere a Mompantero”

La Cappella di San Lorenzo funziona come tappa di contesto: è fuori dall’abitato, quindi si presta a una pausa lungo un giro di borgata. Inoltre, unisce un’estetica semplice a un dettaglio distintivo (la mezzaluna in facciata) e a una storia attestata nel 1785.

Perciò, se stai costruendo un itinerario di Mompantero, San Lorenzo è una sosta breve ma coerente, utile per dare ritmo e varietà al percorso.

Una cappella fuori borgata che racconta continuità e misura

La Cappella di San Lorenzo di Mompantero, situata fuori dall’abitato di borgata Trucco, è una tappa che funziona se stai esplorando il territorio con calma. È attestata già nel 1785, quando il primo vescovo di Susa, mons. Ferraris di Genola, ne registrò la presenza; inoltre, oggi si presenta in ottimo stato di conservazione, quindi è facile leggerne forme e dettagli. La facciata a capanna è resa riconoscibile dalla finestrina a mezzaluna in asse con la porta, mentre il tetto in lose di cemento sporge a protezione dell’ingresso e si chiude con una croce in ferro sul colmo. Dentro lo schema resta lineare: navata unica con abside piatta e volta a botte lievemente ogivale, pavimento in battuto cementizio e arredi lapidei nel presbiterio. Perciò, nel percorso “cosa vedere a Mompantero”, San Lorenzo è una sosta semplice ma coerente, capace di dare ritmo al giro tra le borgate.

5 domande per capire la chiesetta di Trucco

Dove si trova la Cappella di San Lorenzo di Mompantero?

Si trova fuori dall’abitato della borgata Trucco, nel comune di Mompantero.

Da quando è documentata la cappella?

È attestata almeno dal 1785, anno della visita del primo vescovo di Susa.

Qual è il dettaglio più riconoscibile della facciata?

La finestrina a mezzaluna in asse con la porta d’ingresso.

Com’è strutturato l’interno?

Ha una navata unica con volta a botte lievemente ogivale e si chiude con un’abside piatta.

Quali arredi sono presenti nel presbiterio?

Altare, tabernacolo e balaustra presbiteriale in materiale lapideo.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende