Cappella di Sant’Andrea di Giaglione: storia del 1631, facciata a capanna e interno a navata unica

Da Alessandro Maldera
Marzo 18, 2026

La Cappella di Sant’Andrea di Giaglione è una presenza discreta, ma piena di dettagli seicenteschi. Si trova tra le case della borgata Sant’Andrea e, proprio per questo, sembra “nascere” dal tessuto del paese. Inoltre, pur essendo piccola, racconta bene come venivano costruiti gli edifici religiosi locali nel Seicento. Qui sotto trovi storia, architettura e caratteristiche interne, in modo chiaro e senza giri strani.
Principali coordinate
Contesto e posizione nella borgata Sant’Andrea
La cappella sorge nel mezzo della borgata Sant’Andrea, incastonata tra le abitazioni. Quindi non è un edificio isolato in campagna: è parte del paesaggio quotidiano, e questo la rende ancora più interessante da osservare. Inoltre, la sua forma semplice fa sì che siano i particolari a “parlare”, soprattutto quando ci si avvicina alla facciata.
Storia: la fondazione del 1631 e la volontà del prevosto Giovanni Sereno
La fondazione risale al 1631. La cappella, infatti, venne edificata per volontà testamentaria del prevosto Giovanni Sereno: un gesto che lega l’edificio a una scelta personale e comunitaria insieme. E proprio perché nasce da un lascito, la cappella mantiene un carattere sobrio, senza eccessi decorativi, ma con una struttura chiara e coerente con le esigenze del tempo.
La facciata: essenziale, ma riconoscibile
A prima vista la facciata è profilata “a capanna”, cioè con una forma semplice e lineare. Tuttavia non è spoglia: è scandita da lesene angolari e chiusa in alto da un timpano triangolare, elementi che danno ordine e proporzione.
In asse con la porta, inoltre, si apre una finestra polilobata, dettaglio che spicca e aiuta a riconoscere subito l’edificio. Sopra, poi, si alza il campanile a vela, leggero e tipico di cappelle di dimensioni contenute. Infine, il tetto a due falde si protende in avanti per coprire l’ingresso, quasi come un riparo “integrato” nell’architettura.
Interno e pianta: una navata, un’abside, due volte diverse
All’interno lo schema è quello più leggibile e “classico” per una cappella piccola: navata unica che conduce a un’abside semicircolare. Di conseguenza lo spazio risulta immediato da capire anche per chi non è pratico di architettura.
La copertura dell’aula è a volta a botte, mentre l’abside è coperta con un catino ad unghie: quindi, entrando, si percepisce un cambio di geometria proprio nel punto in cui lo spazio “chiude” e si raccoglie.
Struttura e materiali: muratura portante e finiture
L’impianto strutturale è in muratura portante di tipo misto. Esternamente la facciata risulta intonacata e tinteggiata, mentre gli altri lati sono lasciati al naturale; internamente, invece, le superfici sono intonacate e tinteggiate.
Una modesta cornice corre lungo le pareti e segna l’imposta delle volte: un dettaglio semplice, però utile per leggere l’architettura. Quanto alla conservazione, l’esterno è in ottimo stato, mentre all’interno lo stato è medio, con scrostamenti sulle pareti.
Copertura e pavimenti: tegole portoghesi e finiture “di uso”
Il tetto è a due falde e si allunga a protezione dell’ingresso; inoltre il manto di copertura è in tegole portoghesi, elemento pratico e riconoscibile.
Per quanto riguarda la pavimentazione, compaiono piastrelle alla veneziana e battuto cementizio: quindi non un unico materiale “nobile”, ma soluzioni funzionali, coerenti con un edificio di borgata.
Arredi: altare e tabernacolo
Gli arredi principali comprendono un altare a pariete seiunctum e un tabernacolo realizzato in legno e materiali lapidei. Anche qui, insomma, l’impianto resta sobrio, ma non povero: sono elementi essenziali, messi lì per durare e per servire.
FAQ – Dubbi sulla Cappella di Sant’Andrea
È stata edificata nel 1631. Inoltre, la fondazione è legata alla volontà testamentaria del prevosto Giovanni Sereno.
Sorge tra le case della borgata Sant’Andrea a Giaglione, quindi è inserita nel tessuto abitato e non in posizione isolata.
La facciata è a semplice capanna, con lesene angolari e timpano triangolare. In più, la finestra polilobata sopra la porta e il campanile a vela sono due segni molto riconoscibili.
L’interno è a navata unica e termina con un’abside semicircolare. La navata ha volta a botte, mentre l’abside ha catino ad unghie, quindi la copertura cambia proprio nel punto conclusivo.
Esternamente è in ottimo stato, mentre all’interno lo stato è medio e si notano scrostamenti sulle pareti.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



