Cappella di San Giuseppe di Giaglione a Poisatto: citata nel 1825, navata unica e facciata a capanna

Da Alessandro Maldera
Marzo 16, 2026

La Cappella di San Giuseppe di Giaglione si trova in località Poisatto, dentro il centro abitato. È piccola, però è leggibile al primo sguardo. Inoltre, mette insieme i segni tipici delle cappelle locali: profilo a capanna, copertura in lose e un interno semplice.
Scheda rapida: Cappella di San Giuseppe
Dove si trova: località Poisatto, dentro il centro abitato
La cappella è collocata all’interno del centro abitato di Poisatto. Quindi non la raggiungi come “meta isolata”, ma come parte del paese. E proprio per questo si inserisce nel paesaggio quotidiano, senza bisogno di effetti speciali.
Storia: la prima citazione nel 1825 e cosa racconta
La prima citazione della Cappella di San Giuseppe compare nel 1825. Nello specifico, viene menzionata nella relazione preparatoria alla visita pastorale di monsignore Francesco Vincenzo Lombard. Inoltre, in quella relazione si afferma che la cappella era stata edificata da pochi anni: un indizio chiaro su una costruzione relativamente recente per l’epoca.
Facciata: capanna, lose e campanile a vela in asse
La facciata ha un profilo a semplice capanna. È una scelta lineare, eppure funziona perché è coerente con tutto l’edificio.
Le due falde del tetto in lose, inoltre, si protendono in avanti e coprono l’ingresso: quindi la copertura diventa anche protezione.
Il campanile a vela, infine, è posto in asse: un segno essenziale, ma molto riconoscibile.
Interno e pianta: navata unica e abside semicircolare
Dentro la cappella si sviluppa secondo uno schema chiaro: navata unica che termina in abside semicircolare. Così lo spazio risulta immediato da capire, anche senza “occhio tecnico”.
Una modesta cantoria è addossata alla controfacciata: piccola, però capace di dare profondità all’ingresso.
Le volte: botte nell’aula e semicatino con unghie nell’abside
La navata è voltata a botte. L’abside, invece, è coperta da un semicatino con unghie. Di conseguenza, avanzando verso il fondo, percepisci un cambio di ritmo e di forma, tipico di edifici raccolti ma ben strutturati.
Struttura e finiture: pietrame intonacato e superfici a vista
L’impianto strutturale è in muratura portante in pietrame intonacato. Esternamente la facciata è tinteggiata, mentre i restanti lati sono lasciati a intonaco a vista; all’interno, invece, le superfici sono intonacate e tinteggiate.
Nel complesso, inoltre, l’edificio è indicato in buono stato di conservazione.
Copertura, pavimenti e arredi
La copertura è un tetto a due falde con manto in lose, che sporge a protezione dell’ingresso. Il pavimento, invece, è in lastre di pietra, quindi pratico e robusto.
Tra gli arredi si segnala un altare ligneo, essenziale ma coerente con l’impianto della cappella.
FAQ – Dubbi comuni (e risposte pulite) sulla cappella
La prima citazione è del 1825, nella relazione preparatoria alla visita pastorale.
La relazione è legata alla visita pastorale di mons. Francesco Vincenzo Lombard.
Ha navata unica e abside semicircolare. Inoltre, una cantoria è addossata alla controfacciata.
La facciata è a capanna, con tetto in lose che protegge l’ingresso. In asse, poi, si vede il campanile a vela.
Il pavimento è in lastre di pietra. L’arredo principale segnalato è un altare ligneo.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



