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Forte Foens di Bardonecchia: la batteria a quota 2200 m tra strada militare e teleferica storica

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Marzo 07, 2026

Il Forte Foens è una batteria d’alta quota appoggiata su un pianoro a circa 2.200 metri. È nato tra 1897 e 1899 e, proprio per questo, rientra nel sistema di opere che presidiavano la conca di Bardonecchia. Oggi non è un “museo ordinato”, però è leggibile: piazzole, muri e locali interni raccontano ancora come funzionava un presidio di frontiera.

Punti chiari sul forte di montagna

  • Quota: circa 2.200 m
  • Costruzione: 1897–1899
  • Comune: oggi Oulx (all’epoca area nel comune di Savoulx, autonomo fino al 1928)
  • Settori controllati: Grand’Hoche e Colle della Mullattiera
  • Accesso storico: Strada militare Fenil–Pramand–Föens–Jafferau
  • Logistica: stazione intermedia della teleferica Constans–Föens–Jafferau

Dove si trova e cosa controllava

Il forte prende il nome dalla borgata Föens/Foens, poco più in basso. Inoltre si trova nel comune di Oulx, anche se, al tempo della costruzione, l’area ricadeva nel comune di Savoulx, che rimase autonomo fino al 1928.
La sua funzione era chiara: controllare la Conca di Bardonecchia e, in particolare, i passaggi della Grand’Hoche e del Colle della Mullattiera.

Perché fu costruito e come si raggiungeva

Il Foens venne impostato su un pianoro lungo il versante meridionale dello Jafferau. Perciò l’accesso avveniva dalla storica Strada militare Fenil–Pramand–Föens–Jafferau: si superava un cancello e, quindi, passando dietro uno spalto protettivo, si arrivava al complesso vero e proprio.
Inoltre l’opera era protetta da un terrapieno e circondata da un muro di difesa, pensati per aumentare la tenuta del presidio.

Com’era fatto il Forte Foens

La costruzione principale era un edificio a pianta rettangolare, con volte alla prova e un solo piano. Qui, infatti, trovavano posto:

  • alloggiamenti del personale
  • cucine
  • magazzini e depositi

Sopra, invece, c’era la parte “operativa”: la copertura era raggiungibile tramite una rampa accanto all’ingresso principale oppure, in alternativa, con una scala esterna realizzata alla fine della costruzione.

Armamento: mortai, cannoni e settori di tiro

Sul tetto, disposti in barbetta e protetti dal terrapieno, trovavano posto 4 mortai 15 ARC/Ret, su affusti accoppiati due a due, con la bocca di fuoco rivolta verso la conca di Bardonecchia.
Più a sud, invece, su un terrazzamento più basso, erano collocati 2 cannoni 15 ARC puntati verso la Grand’Hoche e verso lo sbocco della Dora di Bardonecchia nella Dora Riparia in prossimità di Oulx.

Difese, capacità e ruolo “di concentramento”

Il Forte Foens non era pensato solo come piazzola di tiro. Al contrario, aveva anche la funzione di concentrare le truppe destinate agli altri forti della zona. Perciò servizi e spazi (camerate, depositi, cucine) erano dimensionati per numeri superiori alla normale capacità, che era di 300 soldati e 14 ufficiali.
Tutto intorno, inoltre, correva un muro difensivo con banchine per fucilieri e numerose feritoie orizzontali. E, per coprire i “lati morti”, agli angoli del recinto vennero aggiunti dei salienti con ulteriori feritoie.

La teleferica militare e i baraccamenti di riserva

Poco prima del portone d’ingresso c’era la stazione intermedia della teleferica militare Constans–Föens–Jafferau. In pratica collegava il fondovalle con il Foens e, di conseguenza, con la batteria in cima al Monte Jafferau.
Nei pressi della teleferica, inoltre, erano presenti baraccamenti per ospitare eventuali truppe di riserva.

Dal primo conflitto al 1940: cannoni rimossi, poi riarmo

Come successe in molti forti della zona (con l’eccezione del Pramand e pochi altri), durante la Prima guerra mondiale i cannoni del Foens furono asportati e destinati al Fronte Orientale.
Dopo la Grande Guerra, invece, il forte venne armato con cannoni 149/35 Mod. 1901 su affusto normale. Tuttavia fu impiegato pochissimo anche durante la breve battaglia contro la Francia del giugno 1940.

Il Forte Foens oggi: cosa resta e cosa osservare con cautela

Dopo la Seconda guerra mondiale il Foens venne disarmato e venduto a privati. Oggi la costruzione principale è ancora in condizioni discrete e, inoltre, sui terrazzamenti e sul tetto sono visibili gli angoli di puntamento delle artiglierie.
All’interno, visitabile con prudenza, si riconoscono camerate, locali di servizio e la polveriera (con ingresso parzialmente murato). Tuttavia il pavimento in legno risulta marcito: sono rimaste soprattutto le travi di supporto.
Il muro di cinta, invece, è generalmente in buono stato, anche se il portale d’ingresso è stato parzialmente demolito. La stazione intermedia della teleferica è ancora riconoscibile, però restano soprattutto i muri perimetrali a caratteristica forma di V, mentre i baraccamenti appaiono in pessime condizioni.

FAQ – Forte Foens: delucidazioni su quota, accesso e resti

Il Forte Foens è davvero nel comune di Bardonecchia?

No: è legato alla conca di Bardonecchia, però si trova nel comune di Oulx; inoltre, al tempo della costruzione, l’area era nel comune di Savoulx (autonomo fino al 1928)

Che cosa doveva controllare?

Soprattutto la Conca di Bardonecchia e, in particolare, i passaggi della Grand’Hoche e del Colle della Mullattiera

Quali armi erano previste sul Foens?

Sul tetto c’erano 4 mortai 15 ARC/Ret; inoltre, su un terrazzamento più basso, 2 cannoni 15 ARC con tiro verso Grand’Hoche e verso Dora di Bardonecchia/Dora Riparia

Cosa c’entra la teleferica con il forte?

Prima dell’ingresso c’era la stazione intermedia della teleferica militare Constans–Föens–Jafferau, che collegava il fondovalle e, di conseguenza, la batteria dello Jafferau

Si può entrare all’interno?

È possibile vedere camerate e locali, però serve cautela: la polveriera è in parte conservata ma il pavimento in legno risulta marcito, quindi non è un ambiente “sicuro a prescindere”

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende