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Cappella di San Giuseppe di Gravere: la chiesa di borgo a Grand’Essimonte tra oculo ovale e campanile a vela

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Da Alessandro Maldera

Marzo 04, 2026

La Cappella di San Giuseppe di Gravere si trova nella località Grand’Essimonte, dentro l’abitato. È un edificio piccolo, però molto riconoscibile: l’ingresso è riparato dalle falde in coppi e sopra la porta si apre un oculo ovale. Inoltre, sul lato sinistro spunta un campanile a vela slanciato, che “firma” la cappella nel profilo della borgata.

Cose da notare subito alla Cappella

• tappa nel borgo di Grand’Essimonte
• facciata a capanna con falde in coppi che coprono l’ingresso
• sopra la porta: oculo ovale
• a sinistra: campanile a vela slanciato
• interno a navata unica con volta a botte e abside piatta

Dove si trova la Cappella di San Giuseppe

È una cappella inserita nel tessuto del borgo: quindi si raggiunge come una tappa “di paese”, senza doverla cercare in aperta campagna.

  • Indirizzo: Località Grand’Essimonte, Gravere (TO)

Come riconoscerla dall’esterno

La facciata è a capanna e le due falde del tetto si protendono verso l’ingresso per coprirlo. Proprio sopra la porta si nota la finestra ad oculo di forma ovale, un dettaglio semplice ma distintivo.

Sul muro d’ambito a sinistra si alza un campanile a vela sviluppato in altezza: non è monumentale, tuttavia si vede subito e orienta lo sguardo.

Pianta e spazi interni

L’edificio segue uno schema lineare e immediato: navata unica con volta a botte. Inoltre, nella zona del presbiterio la volta presenta unghie, che aiutano a leggere la parte liturgica come “zona distinta”. La chiusura è ad abside piatta.

Struttura, coperture e materiali

La cappella è realizzata con muratura portante mista. Esternamente la facciata risulta intonacata e tinteggiata, mentre sugli altri lati l’intonaco è lasciato “al naturale”. All’interno, invece, le pareti sono intonacate e tinteggiate.

Lungo i fianchi corre una cornice sobria che segna l’imposta della volta: è un particolare minimo, però mette ordine alle superfici.

La copertura è a due falde in coppi, con le falde sporgenti che proteggono l’ingresso.

Pavimento e arredi essenziali

Il pavimento alterna battuto cementizio e piastrelle ceramiche. Gli arredi restano coerenti con il carattere del luogo: altare ligneo e ambone ligneo. In sintesi, è una cappella funzionale, senza “effetti speciali”, ma leggibile.

Storia in breve, raccontata in modo discorsivo

La Cappella di San Giuseppe era già presente prima del 1702, anno in cui risulta beneficiaria di un legato per la celebrazione di messe: segno che la comunità la considerava un punto stabile di devozione.

Più avanti, nel 1782, la cappella viene citata nella relazione preparatoria a una visita pastorale del primo vescovo di Susa, monsignor Ferraris di Genola, e in quell’occasione è descritta come “appena costruita”. Questo passaggio chiarisce che, tra inizio Settecento e fine Settecento, l’edificio viene rinnovato o ricostruito in modo significativo.

Nel Novecento, infine, la cappella è stata seguita con continuità: tra 1927 e 1988 si registrano interventi ripetuti di restauro e manutenzione, che spiegano anche il suo buono stato di conservazione oggi.

Identikit rapido della Cappella di San Giuseppe a Gravere

La Cappella di San Giuseppe di Gravere, in località Grand’Essimonte, è una piccola chiesa di borgo con navata unica coperta da volta a botte (con unghie in zona presbiteriale) e chiusura ad abside piatta. La facciata a capanna è caratterizzata dalle falde in coppi che proteggono l’ingresso e da un oculo ovale sopra la porta; il campanile a vela si trova sul lato sinistro. L’edificio, in muratura portante mista, è in buono stato di conservazione ed è documentato come esistente prima del 1702, citato nel 1782 come “appena costruito”, con restauri e manutenzioni ripetuti tra 1927 e 1988.

Cappella al Grand’Essimonte: risposte rapide

La Cappella di San Giuseppe dov’è?

Si trova a Gravere, nella località Grand’Essimonte, all’interno dell’abitato.

Qual è il dettaglio più riconoscibile della facciata?

L’oculo ovale sopra l’ingresso e le falde del tetto in coppi che si protendono a coprire la porta.

Com’è fatto l’interno?

È una navata unica con volta a botte, unghie nella zona del presbiterio e abside piatta.

La cappella è antica?

Sì: esisteva già prima del 1702 ed è citata nel 1782 come “appena costruita”, segno di un rifacimento importante.

Ci sono stati restauri recenti?

Sono documentati interventi di restauro e manutenzione ripetuti tra 1927 e 1988.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende