Chiesa dell’Immacolata Concezione di Chiomonte: la parrocchiale panoramica di Ramats

Da Alessandro Maldera
Febbraio 23, 2026

La Chiesa dell’Immacolata Concezione di Chiomonte si trova nella frazione Ramats, in posizione panoramica rispetto al vicino abitato. È una tappa perfetta se cerchi un luogo sobrio fuori ma con dettagli che ripagano dentro. Inoltre la sua storia è fatta di fasi nette: una cappella seicentesca, poi una riedificazione ottocentesca che le dà l’aspetto attuale.
Dettagli che valgono la sosta
Dove si trova e perché la posizione conta
Ramats sta “in alto” rispetto a Chiomonte, quindi l’arrivo è già parte dell’esperienza. Di conseguenza la chiesa funziona anche come sosta breve: pochi minuti bastano per leggere l’impianto e orientarsi nel paesaggio.
Facciata essenziale, campanile che richiama la valle
All’esterno colpisce la facciata molto semplice, a capanna, con una monofora e una finestra ad occhio. Tuttavia l’elemento che dà personalità è il campanile, costruito nel 1888 e posto a sinistra dell’ingresso: la cuspide ottagonale con acroteri richiama le torri romanico-delfinali tipiche dell’alta Valle.
Interno: navata unica, cantoria e cappella laterale
Dentro l’impianto è chiaro: navata unica che termina con abside piatta, coperta da volte a crociera. Inoltre, sul lato sinistro, si apre una cappella; in controfacciata, invece, trovi la cantoria. È una chiesa leggibile, quindi non ti “perdi” in spazi complicati.
Materiali e pavimenti: pietra nella navata, legno nel presbiterio
La copertura è a due falde con manto in lose. La navata ha pavimento in lastre di pietra, mentre nel presbiterio trovi listoni di legno: un contrasto semplice, però efficace, perché separa chiaramente i due ambiti.
Il dettaglio che vale la visita: retable e piccolo museo parrocchiale
Il pezzo forte è il retable a colonne tortili scolpite, databile tra fine Seicento e inizi Settecento. Inoltre, nella cappella laterale sinistra, è stato allestito un piccolo museo parrocchiale che conserva una collezione di arredi: una chicca concreta, non un riempitivo.
Struttura e conservazione: attenzione all’umidità
La muratura portante è di tipo misto, intonacata e tinteggiata all’interno e sulla facciata principale. Sulle altre superfici esterne, invece, il colore manca. Nel primo metro di altezza, inoltre, sono visibili tracce di efflorescenze legate alla risalita di umidità, anche se l’edificio risulta in buono stato di conservazione.
Storia in breve: da cappella a parrocchia (1693–1915)
La chiesa nasce tra 1693 e 1698 come cappella di Sant’Antonio abate, allora dipendente dalla parrocchia di Chiomonte. Successivamente viene restaurata nel 1814. Poi arriva la svolta: tra 1880 e 1883 la cappella viene completamente riedificata, nel periodo in cui ottiene prima il rango di coadiutoria parrocchiale e poi l’erezione a parrocchia. Infine, nel 1888 si costruisce il campanile e nel 1915 la parrocchiale viene restaurata di nuovo.
FAQ – Dubbi comuni sulla parrocchiale di Ramats
Si trova nella frazione Ramats, in posizione panoramica sopra Chiomonte.
Ha una navata unica con abside piatta, volte a crociera, una cappella laterale sinistra e cantoria in controfacciata.
Qual è l’elemento artistico più importante?
È del 1888 e richiama le torri romanico-delfinali grazie alla cuspide ottagonale con acroteri.
Costruzione 1693–1698, restauro 1814, riedificazione 1880–1883, campanile 1888, restauro 1915

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



