Monumento ad Henri Arnaud di Torre Pellice: la statua del Glorioso Rimpatrio tra memoria valdese e storia d’Europa

Da Alessandro Maldera
Febbraio 13, 2026

l Monumento ad Henri Arnaud di Torre Pellice non è un abbellimento qualunque: è un segnale di identità. Qui, infatti, la comunità valdese fissa in bronzo una storia di esilio e ritorno. Inoltre, dietro la statua c’è un progetto lungo decenni, tra bozzetti, sottoscrizioni e una consegna ufficiale nel 1926. Quindi, se stai costruendo il giro “cosa vedere” in paese, questa tappa ti spiega molto più di quanto sembri.
Coordinate del Monumento ad Henri Arnaud
Dove si trova il monumento
La statua si trova a Torre Pellice, all’inizio dell’omonima via, con riferimento pratico via Roberto d’Azeglio 2. È una posizione “di passaggio”, eppure funziona: perciò la vedi facilmente anche senza cercarla mezz’ora.
Chi era Henri Arnaud e perché conta qui
Henri Arnaud (1641–1721) fu un pastore valdese franco-piemontese, ma non solo. Dopo l’editto che imponeva ai valdesi conversione o espulsione, infatti, guidò la resistenza ai massacri e poi il ritorno dall’esilio in Svizzera nel 1689–1690. Inoltre raccontò quegli eventi nella sua Storia del Glorioso Rimpatrio, diventando una voce interna, non un commentatore esterno.
Perché il monumento nasce: dal sogno del 1889 al dono del 1926
L’idea del monumento viene promossa in vista del bicentenario del Glorioso Rimpatrio, e tra i promotori compaiono valdesi come il deputato Jules Peyrot, indicato come discendente di Arnaud. Tuttavia il progetto non si concretizza nel 1889.
Poi, invece, arriva la spinta decisiva: una sottoscrizione pubblica avviata dalla Colonia Pinerolese di Torino, che porta l’opera a compimento e la dona nel 1926 alla Tavola valdese. Quindi il monumento non è “calato dall’alto”: nasce da una scelta collettiva e da una raccolta concreta di risorse.
Com’è fatto: bronzo, pietra di Luserna e simboli
Il monumento è una statua in bronzo su basamento in pietra di Luserna. La figura rappresenta Arnaud vestito da ufficiale dell’epoca, e il dettaglio che colpisce è la Bibbia infilata nella cintura: un simbolo semplice, ma chiarissimo, perché unisce fede e azione senza fare poesia.
Gli scultori: Calandra e Musso
Il monumento viene commissionato nel 1886 allo scultore torinese Davide Calandra, che realizza il bozzetto (conservato alla Gipsoteca Civica di Savigliano). Tuttavia l’opera definitiva verrà realizzata solo più tardi: nel 1925 la statua viene eseguita da Emilio Musso, allievo di Calandra. Quindi, anche qui, la storia è a due mani: idea e modellazione da una parte, esecuzione finale dall’altra.
Cosa guardare quando sei lì
Non serve essere esperti: basta osservare tre cose.
- La postura “da ufficiale”: perché trasforma Arnaud in figura storica, non solo religiosa
- La Bibbia alla cintura: perché chiarisce subito il senso del personaggio
- Il basamento in pietra di Luserna: perché lega l’opera al territorio, senza effetti speciali
Come arrivare in modo semplice
Raggiungi Torre Pellice dalla SP161. Poi, una volta in area centrale, ti muovi verso via Roberto d’Azeglio: il monumento è collocato all’inizio dell’omonima via, quindi lo intercetti facilmente anche durante una passeggiata nel paese.
FAQ – Domande: dove, quando e perché del monumento
È in area centrale, con riferimento pratico via Roberto d’Azeglio 2, all’inizio dell’omonima via
Perché Arnaud guidò i valdesi nella resistenza e nel ritorno dall’esilio in Svizzera nel 1689–1690, inoltre raccontò quegli eventi nella sua Storia del Glorioso Rimpatrio
Il progetto nasce nell’Ottocento, però il monumento viene donato alla Tavola valdese nel 1926 tramite sottoscrizione pubblica
Il bozzetto fu commissionato nel 1886 a Davide Calandra, mentre la statua in bronzo venne eseguita nel 1925 dall’allievo Emilio Musso
Arnaud è rappresentato da ufficiale e porta la Bibbia infilata nella cintura, quindi il messaggio è immediato: fede e guida storica insieme

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



