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Mulino dei Vrocchi di Perrero: il tornio per cereali di Bovile tra acqua, macine e memoria di borgata

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Da Alessandro Maldera

Gennaio 30, 2026

Il Mulino dei Vrocchi di Perrero è una tappa concreta del “cosa vedere” in Val Germanasca: non un museo finto, ma un edificio nato per lavorare. Si trova nella frazione Vrocchi di Bovile e racconta come le borgate montane producevano farina e, quindi, pane. Inoltre conserva ancora gran parte delle attrezzature interne, utili per capire davvero come funzionava un mulino ad acqua.

Dentro la macchina del pane in Val Germanasca

Dove: borgata Vrocchi di Bovile (Perrero), Val Germanasca
Uso: mulino per cereali attivo fino a fine ’800
Restauri: 1936 ripristino; 1945 elettrificazione (resta l’incavo della ruota)
Cosa vedi: macine, tramoggia, madia, setacci e ingranaggi
Curiosità: macine arrivate dalla Francia, trasportate su slitta “a mano” da Chiotti
Dettaglio: il granét (grano saraceno) veniva macinato per ultimo perché più duro

Dove si trova il Mulino dei Vrocchi

Il mulino è nella borgata Vrocchi di Bovile, nel comune di Perrero. Qui la visita ha senso perché il contesto è quello originale: una borgata di montagna, fatta di risorse misurate e scelte pratiche. Quindi, se stai costruendo un itinerario “vero” su Perrero, questa è una sosta che aggiunge sostanza.

Una storia a tappe: attività, abbandono, restauro ed elettrificazione

Il mulino nasce come mulino per cereali e rimane in funzione fino alla fine dell’Ottocento. In seguito va in disuso, però non sparisce: nel 1936 viene restaurato. Poi, nel 1945, viene elettrificato: di conseguenza oggi non vedi la classica ruota esterna, ma l’incavo nel terreno dove si trovava.

Come funzionava: acqua, ruota e macine

Il motore originario era l’acqua. Veniva presa poco lontano dalla Coumbo da Sanhas e poi convogliata fino al mulino per mettere in movimento la ruota. A quel punto l’energia prodotta faceva girare la macina in pietra, che frantumava i cereali. Semplice, sì, però decisivo: senza quel meccanismo, la vita di borgata cambiava proprio dieta.

Cosa vedere dentro: attrezzature e stanze

All’interno, nelle due stanze, si possono osservare quasi tutte le dotazioni del mulino. In particolare trovi:

  • setacci e ingranaggi
  • macine
  • tramoggia
  • madia

Quindi la visita è “leggibile”: non devi immaginare tutto, perché molti pezzi sono lì, davanti agli occhi.

La curiosità che inchioda la memoria: le macine arrivate dalla Francia

Le macine in pietra spesso venivano acquistate fuori valle. Qui c’è un dettaglio che spacca: arrivarono dalla Francia e furono portate a Bovile su una slitta trainata a mano dalla borgata Chiotti. È il tipo di storia che spiega, meglio di mille discorsi, quanta fatica c’era dietro un gesto quotidiano come fare farina.

Il mugnaio e l’ordine di macinazione: il “granét” per ultimo

Gli abitanti portavano al mugnaio il loro raccolto. Poi, in base al tipo di seme e alla durezza, il mugnaio decideva l’ordine di macinazione. Per esempio il grano saraceno, chiamato localmente granét, essendo più duro, veniva macinato per ultimo. Non è folklore: è logica di lavoro, e quindi è informazione utile per capire il posto.

Borgate autosufficienti: mulino, forno e fontana (la triade che reggeva tutto)

Ogni borgata, di norma, aveva un mulino: era essenziale per produrre il pane, base dell’alimentazione. Allo stesso modo c’erano quasi sempre un forno comune e una fontana comune, costruiti con l’aiuto di tutti e gestiti a turno dalle famiglie.
Il forno veniva spesso collocato lontano dalle case per ridurre il rischio di incendi. Inoltre veniva acceso una volta al mese e restava attivo giorno e notte finché tutte le famiglie non avevano cotto il proprio pane.
Ecco perché il Mulino dei Vrocchi non è “solo un mulino”: è un pezzo della macchina di sopravvivenza delle borgate.

Come arrivare al Mulino dei Vrocchi (indicazioni pratiche)

Da Pinerolo vai verso la Val Chisone. Poi, all’altezza di Perosa Argentina, imbocca la strada per la Val Germanasca. Arrivato a Perrero (Chiotti Inferiori), sulla destra trovi una strada in salita con indicazione Villasecca, Vrocchi: prendila e prosegui per circa 6 km fino alla borgata Vrocchi di Bovile.

FAQ – Mulino dei Vrocchi: visita, storia e curiosità

Dove si trova il Mulino dei Vrocchi di Perrero?

Nella borgata Vrocchi di Bovile, nel comune di Perrero, in Val Germanasca

Perché non si vede la ruota del mulino?

Perché nel 1945 il mulino fu elettrificato: oggi resta soprattutto l’incavo dove la ruota era collocata

Cosa si può osservare all’interno?

Nelle due stanze si vedono molte attrezzature: macine, ingranaggi, setacci, tramoggia e madia

Qual è la curiosità più particolare legata alle macine?

Le macine in pietra arrivarono dalla Francia e furono trasportate a Bovile su una slitta trainata a mano dalla borgata Chiotti

Che cos’è il “granét” citato nella tradizione locale?

È il grano saraceno: essendo più duro, veniva macinato per ultimo, secondo l’ordine deciso dal mugnaio

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende