Chiesa di San Michele Arcangelo di Porte: facciata con San Michele, cupola affrescata e campanile con orologio

Da Alessandro Maldera
Gennaio 25, 2026

La chiesa di San Michele Arcangelo di Porte si affaccia su una via stretta, ma si raggiunge “in grande” grazie alla scalinata che la collega alla Strada Statale 23. Fuori è ordinata, eppure non è fredda. Dentro, infatti, cambia tono: volte, trompe-l’oeil e una cupola dipinta ti fanno rallentare. E, in più, tra cappelle e presbiterio trovi materiali locali e dettagli curati.
Occhi aperti: i dettagli sulla parrocchiale di San Michele
• Facciata: due registri, lesene doriche e affresco di San Michele
• Interno: volte + cupola affrescata, decorazioni a trompe-l’oeil
• Da notare: cappella del Rosario, fonte battesimale in pietra, trabeazione ricca
• Materiali: presbiterio in pietra di Luserna, coperture in lose, campanile con orologio
Dove si trova e come arrivare
L’indirizzo è via Bessone 20, nel comune di Porte. L’edificio è orientato sull’asse nord–sud e guarda una strada secondaria collegata alla SS23 con un’ampia scalinata.
Inoltre la chiesa è libera sui due lati minori: a ovest confina con un grande edificio residenziale, mentre a est tocca il complesso parrocchiale. Quindi, anche senza girarle attorno, capisci subito com’è “incastrata” nel tessuto del paese.
La facciata: due registri, colori chiari e San Michele nel timpano
Il prospetto è impostato su due registri e gioca su un contrasto semplice ma efficace. Nella parte bassa emergono due coppie di lesene dal tono roseo mandorlato, che partono da uno zoccolo in lastre di pietra grigia e chiudono con capitelli dorici. Sopra, poi, ritrovi lo stesso schema con altre due coppie di lesene.
Tra una lesena e l’altra i campi sono chiari, tinteggiati color calce, e scanditi da ampie specchiature. Al centro si apre il portone: un ingresso ampio, in legno a due battenti, con riquadri intagliati. Inoltre il portale in pietra grigia incornicia l’apertura e porta sopra di sé la lapide di dedicazione.
Nel registro superiore, invece, domina una grande finestra rettangolare con vetri cattedrale. La cornice in stucco è bianca e sagomata, con angoli arrotondati, perciò l’insieme resta morbido e leggibile. Infine arriva il frontone triangolare: nel timpano c’è l’affresco di San Michele Arcangelo, che riproduce un’opera di Guido Reni.
Dentro San Michele: volte, decorazioni e cupola dipinta
Appena entri, l’avvio è “a misura”: l’ingresso e due ambienti adiacenti sono coperti da tre piccole volte a vela. Poi, però, la sequenza cresce: una volta a crociera occupa la parte centrale dell’aula, quindi segue una volta a botte. Oltre un arcone ribassato, infine, arriva la cupola che insiste sul presbiterio.
I soffitti sono chiari, in bianco avorio, e sono arricchiti da specchiature con cornici a trompe-l’oeil e stilizzazioni floreali su schemi geometrici. La cupola, invece, ospita l’affresco “La gloria del padre” del pittore Gastaldi. Inoltre anche la grande lunetta e i pennacchi sono decorati, con evangelisti e temi sacri.
Sui fianchi dell’aula il ritmo è dato da lesene con specchiature a marmorino ferruginoso marezzato; alcune, tra l’altro, sono intervallate da croci patenti. In basso corre una zoccolatura lignea continua, mentre in alto compaiono capitelli lineari con un motivo a ovuli argentati. Sopra ancora, quindi, si distende una trabeazione molto lavorata: architrave, fregio fitomorfo e una cornice con rosette concatenate e foglie.
Cantoria e organo: l’ingresso che “regge” la musica
All’ingresso è presente un portico interno con pilastri in muratura e volte a crociera. Questo elemento, oltre a definire lo spazio, sorregge il piano della cantoria, dove si trova un organo a canne. È un dettaglio facile da ignorare, eppure basta alzare lo sguardo per capire quanto conti nell’impianto complessivo.
Cappelle e arredi: Rosario, fonte battesimale e balaustra
Nella cappella di sinistra l’altare è dedicato alla Madonna del Rosario. La mensa, inoltre, è di buona fattura: marmo grigio con inserti in rosa antico.
Sul lato opposto trovi il fonte battesimale in pietra. E, subito dietro, compare una balaustra in marmo grigio: un passaggio netto, che separa e organizza gli spazi senza fare scena inutile.
Presbiterio: pala di San Michele, coro ligneo e altare “storico”
La parete absidale ospita la pala d’altare dedicata a San Michele. Sotto si sviluppa il coro ligneo, accostato all’antico altare tridentino in marmo grigio venato con inserti rossi marezzati. Completano l’insieme il tabernacolo, un crocifisso dorato e candelieri argentati appoggiati sulle mensole.
Accanto all’altare storico, però, c’è anche l’arredo attuale: la mensa è in pietra di Luserna bocciardata e l’ambone moderno riprende la stessa lavorazione. Poi trovi seggio ligneo, due confessionali e i banchi in legno: pochi elementi, ma coerenti.
Pavimenti, pianta e coperture in lose
Il pavimento dell’aula è in bargioline quadrate: nel corridoio centrale sono posate in diagonale, mentre nel resto dell’aula sono ortogonali e con lastre più piccole. La cappella di destra, invece, mostra riquadri a opus incertum. Il presbiterio è sopraelevato di un gradino, quindi lo “stacco” si percepisce anche camminando.
Dal punto di vista strutturale la chiesa ha pianta a croce greca con abside piatta. Le murature sono presumibilmente in pietra mista a laterizio, legata con malta di calce, e non risultano catene di rinforzo. Le coperture, infine, sono in lose su travature lignee: pratica di valle, robusta e sensata.
Il campanile: torre rastremata, oculo e orologio
A sinistra della campata si alza il campanile a base quadrata, con sezione rastremata e quattro livelli. Alla base c’è una zoccolatura grigia interrotta in corrispondenza della porta, mentre il basamento a bugnato liscio prosegue segnando gli spigoli fino al penultimo livello.
Le cornici marcapiano sono bianche e sporgenti, perciò staccano forte sui campi color calce. A metà torre si apre un oculo, seguito dal quadrante dell’orologio. In alto, infine, compaiono lesene angolari con capitelli dorici e una trabeazione con fregio a triglifi; al centro si aprono grandi monofore alleggerite da piccoli balaustrini.
FAQ – chiesa di San Michele Arcangelo: risposte prima di entrare
In via Bessone 20. Inoltre si raggiunge dalla SS23 tramite una scalinata che sale verso la chiesa
Un affresco con San Michele Arcangelo, che riproduce un’opera di Guido Reni
La cupola del presbiterio è affrescata con “La gloria del padre” di Gastaldi, e in più ci sono decorazioni su lunetta e pennacchi
La cappella della Madonna del Rosario con mensa in marmo grigio e inserti in rosa antico, e poi il fonte battesimale in pietra con balaustra in marmo grigio
Nell’aula ci sono bargioline; il presbiterio è sopraelevato e include arredi in pietra di Luserna, mentre le coperture sono in lose

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



