Piscina Arte Aperta: il museo di arte contemporanea all’aperto che si visita camminando nel paese

Da Alessandro Maldera
Gennaio 23, 2026

Piscina Arte Aperta è il museo di arte contemporanea all’aperto del Comune di Piscina (TO), liberamente fruibile passeggiando tra le vie del paese. La collezione, nata nel 1991, conta oltre settanta opere en plein air realizzate da artisti piemontesi con linguaggi e tecniche diverse. Inoltre il progetto ha sempre puntato sul dialogo tra arte, società e paesaggio urbano, portando le opere dove si svolge la vita quotidiana. Dal 2021, infine, il Comune ha rilanciato l’iniziativa con un percorso strutturato di tutela e valorizzazione.
La mappa mentale per girare tra i murales
– Cos’è: museo di arte contemporanea all’aperto, liberamente fruibile
– Nascita del progetto: 1991 (attivo fino al 2002)
– Patrimonio: oltre 70 opere en plein air di artisti piemontesi
– Rilancio: 2021, con Museo civico e progetto di conservazione
Dove si trova Piscina Arte Aperta e come si visita
Piscina Arte Aperta è legata al centro del paese e ha un riferimento in piazza Buniva 5. Tuttavia la sua natura è diversa da quella di un museo tradizionale: qui non entri in una sala, cammini nel borgo e incontri le opere lungo i muri e gli spazi pubblici. Di conseguenza la visita è semplice e immediata, perché l’arte è già “in strada” e resta liberamente fruibile.
Che cos’è: un museo a cielo aperto con oltre70 opere en plein air
Piscina Arte Aperta è una collezione di arte pubblica costruita nel tempo, composta da più di 70 opere realizzate en plein air. Le firme sono piemontesi e, proprio per questo, le opere risultano molto diverse tra loro per formazione, stile, mezzi tecnici ed espressivi. Inoltre il progetto nasce con una regola chiara: spostare l’esperienza artistica fuori dai luoghi chiusi, quindi oltre musei e gallerie.
Come nasce il progetto: l’idea e gli anni 1991–2002
L’origine del progetto parte da un’idea di Antonio Panino. L’iniziativa viene accolta dall’amministrazione comunale di allora e, in seguito, diventa operativa grazie a un Comitato promotore formato da giovani artisti torinesi. A coordinare il percorso, inoltre, c’è un riferimento preciso: il Direttore Artistico Francesco Preverino. Il lavoro si sviluppa dal 1991 e prosegue fino al 2002, periodo in cui si consolida un patrimonio di oltre settanta opere distribuite sui muri del paese.
Piscina Arte Aperta: tra arte, comunità e paesaggio urbano
Il progetto non nasce per decorare e basta. Al contrario, il suo cuore è l’idea di un dialogo continuo tra arte, società e paesaggio urbano. Perciò le opere vivono in un ambiente non convenzionale: stanno dove si svolge la vita quotidiana e diventano un patrimonio condiviso della cittadina. Inoltre questo approccio cambia la fruizione: non sei spettatore “a distanza”, ma ti muovi in un contesto reale, fatto di strade, case e incontri.
Giovani e artisti affermati: confronto tra generazioni e linguaggi
Un’altra caratteristica centrale è la scelta di far crescere i giovani accanto ad artisti già affermati nel panorama culturale piemontese. In questo modo si crea uno spazio di confronto tra generazioni diverse e poetiche eterogenee. Quindi il museo non è una raccolta omogenea, bensì un mosaico di linguaggi che riflette un territorio vivo e non “musealizzato” a forza.
Il rilancio del 2021: nascita del museo civico all’aperto e progetto pilota di tutela
Nel maggio 2021, anno del trentennale, l’amministrazione comunale sceglie di rilanciare l’iniziativa. Di conseguenza viene costituito il Museo civico di Arte Contemporanea all’aperto, coinvolgendo una parte dei promotori attivi tra il 1991 e il 2002. Inoltre dal 2021 il Comune avvia un progetto pilota di restauro e conservazione del patrimonio, in collaborazione con la Direzione Generale Educazione e Ricerca, l’Istituto Centrale per il Restauro e la Soprintendenza di Torino. In altre parole: non solo “arte da vedere”, ma anche un lavoro concreto per mantenerla nel tempo.
FAQ – Delucidazioni per orientarsi tra le opere
No, è un museo di arte contemporanea all’aperto e liberamente fruibile
La collezione nasce nel 1991 e il progetto prosegue fino al 2002, costruendo un patrimonio di oltre 70 opere
La collezione conta più di settanta opere realizzate da artisti piemontesi con linguaggi e tecniche diverse
Nel 2021, anno del trentennale, il Comune rilancia l’iniziativa e costituisce il Museo civico di Arte Contemporanea all’aperto, avviando anche un progetto pilota di restauro e conservazione
Perché le opere sono collocate nel paesaggio urbano: le vedi mentre cammini nel paese, quindi l’arte dialoga con la vita quotidiana della comunità

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



