Chiesa della Visitazione di Maria Vergine a Perrero: la “Santa Elisabetta” di Borgata Bovile

Da Alessandro Maldera
Gennaio 23, 2026

La Chiesa della Visitazione di Maria Vergine di Perrero, chiamata anche Santa Elisabetta, è una piccola chiesa di borgata che si fa notare subito. È semplice nel corpo principale, però “esagera” con un campanile scenografico messo proprio al centro della facciata. Inoltre, dentro conserva pitture decorative e un soffitto ligneo a cassettoni che cambia il tono della visita.
Visitazione: struttura e materiali
• Date: 1740 (cappella), 1905 (campanile), 1905–1934 (soffitto decorato)
• Cosa colpisce: campanile-pronao con loggiato e orologio a 4 quadranti, tetto in lose, pavimento con opus scutulatum
Dove si trova: Borgata Bovile, Perrero
La chiesetta è in Borgata Bovile, nel comune di Perrero. L’edificio, inoltre, è libero su tutti e quattro i lati: quindi la puoi girare attorno e leggere bene volumi e materiali.
Una chiesa, due nomi: Visitazione e Santa Elisabetta
Il titolo ufficiale è Visitazione di Maria Vergine. Tuttavia viene chiamata anche chiesa di Santa Elisabetta, perché il tema della Visitazione richiama direttamente l’incontro tra Maria ed Elisabetta. Di conseguenza, nelle memorie locali i due nomi convivono senza contraddirsi.
La facciata: corpo lineare e campanile “a gradoni” al centro
La facciata è fatta da due parti, molto diverse tra loro.
- Da un lato c’è un muro pulito e lineare, chiuso da un tetto a capanna in lose
- Al centro, invece, si innalza una torre campanaria rastremata a gradoni, composta da molti elementi sovrapposti con grande libertà
Alla base del campanile trovi un pronao aperto frontalmente: ha un arco ogivale e un tetto a due falde in lose. Sopra, poi, si imposta un loggiato (aperto solo sul fronte) ancora con arco ogivale; qui, inoltre, si affaccia una finestra e il tutto arriva a un’ulteriore copertura, allineata all’altezza del tetto della chiesa.
Oltre quel livello compare un piccolo torrino: quattro pilastri, un altro tetto a due falde e, sopra ancora, un dado con orologio a quattro quadranti. Infine, il blocco è chiuso da una copertura metallica a volta a crociera, da cui spunta una croce sottile e slanciata.
Dettagli “da vicino”: zoccolatura e porta con riquadri a stella
Alla base della facciata corre una zoccolatura in pietra irregolare. Questa fascia, inoltre, entra nel pronao e accompagna l’ingresso.
La porta è in legno, con chiodature e pannelli decorati con riquadri a stella: un dettaglio semplice, però molto riconoscibile.
Colori e intonaci esterni
I prospetti laterali sono rinzaffati a calce con finitura rustica. Il prospetto principale, invece, è tinteggiato con due colori netti: rosa e celeste. Quindi l’impatto è subito “da borgata”, ma non anonimo.
Interni: affreschi in abside, velario dipinto e soffitto a cassettoni
All’interno le pareti sono intonacate e rifinite con arriccio. Nella zona absidale, inoltre, compaiono affreschi.
Sui fianchi corre un velario pittato che imita una tenda; questo motivo, inoltre, prosegue anche nel presbiterio. In alto trovi un festone interrotto dalle finestre laterali e, sopra, una fascia con festone geometrico che sta sotto il soffitto.
Il soffitto è un cassettonato ligneo riccamente decorato, datato 1905–1934. Qui la chiesa cambia passo: da fuori sembra essenziale, però dentro diventa più “teatrale”.
All’ingresso c’è una cantoria sorretta da due robuste travi in legno; assito e balaustra, inoltre, sono tinteggiati di bianco.
Presbiterio e altare: quadro centrale e struttura lignea a parete
La parete di fondo del presbiterio è dominata da un quadro con la Visitazione di Maria. Sotto, inoltre, c’è l’antico altare ligneo a tutta parete, arricchito da due piccoli baldacchini laterali con le statue del Cristo e della Madonna. Al centro rimane il tabernacolo.
La mensa attuale, invece, è moderna: un telaio metallico scatolare con riccioli in ferro battuto che sorregge un piano in legno. Completano l’insieme ambone, seggio in legno e banchi.
Pavimenti: scacchiera e opus scutulatum
La pavimentazione alterna due soluzioni:
- ai lati: cementine nero fumo e grigio chiaro disposte a scacchiera diagonale
- nel corridoio centrale e nel presbiterio (rialzato di un gradino): disegno a opus scutulatum
È un contrasto leggibile e, quindi, facile da “capire” anche senza essere esperti.
Struttura e copertura: pietra, calce, catene e lose
La pianta è rettangolare, a navata unica, con restringimenti nella zona del presbiterio. La sezione è a capanna. Le murature sono presumibilmente in pietra a spacco naturale legata con malta di calce; inoltre, all’esterno sono visibili le chiavi delle catene dei dormienti longitudinali.
La copertura è in lose, con colmo in elementi cementizi, sorretta da travature in legno. Quindi la chiesa resta “di montagna” anche nei materiali.
Date e interventi: 1740, 1905 e aggiornamenti recenti
- 1740: la cappella risale a questo anno; all’interno spicca il soffitto ligneo a cassettoni decorato, indicato come opera di Don Richiardone
- 1905: il campanile, singolare nella forma, è datato 1905 ed è collegato al progetto e alla volontà del parroco-artista Don Richiardone
- Fine XX secolo / anni recenti: rifatti il tetto in pietra e restaurata la facciata
- Anni recenti: l’attuale parroco Don Giraudo fa installare un orologio al quarzo con suoneria elettrica (aziona i martelli) e viene rifatto l’impianto elettrico a norma
FAQ – Tutto quello che chiedono sulla Visitazione
È in Borgata Bovile (Perrero) e l’edificio è libero su tutti e quattro i lati
Perché il tema della Visitazione richiama l’incontro tra Maria ed Elisabetta, quindi il nome “Santa Elisabetta” è entrato nell’uso locale
1740 per la cappella, 1905 per il campanile e 1905–1934 per la decorazione del soffitto a cassettoni
Il campanile centrale “a gradoni” che fa anche da pronao, con loggiato, torrino e un orologio a quattro quadranti
Il tetto in lose, le chiavi delle catene visibili all’esterno e il pavimento con disegno a opus scutulatum nella zona centrale e nel presbiterio

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



