Sentiero degli Alpini di Massello: percorso storico in quota tra Colle del Piz e Colle dell’Arcano

Da Alessandro Maldera
Gennaio 19, 2026

Il Sentiero degli Alpini di Massello è una traversata d’alta quota nel Torinese, dentro la Zona Speciale di Conservazione Val Troncea. È breve “sulla carta”, però è intensa: tratti esposti, fondo sconnesso e tanta roccia. Inoltre ha un valore storico, perché segue un antico tracciato militare scavato dagli Alpini durante la Prima Guerra Mondiale. E, soprattutto, è tornato pienamente percorribile grazie alla riapertura del 2024.
Focus sul percorso: difficoltà, tempi e varianti
– Tracciato: da Colle del Piz (detto anche Morefreddo/Mourefreit) a Colle dell’Arcano (2781 m)
– Difficoltà: E, ma con tratti esposti e fondo sconnesso (serve passo sicuro)
– Tempo indicativo: circa 3 ore da Borgata Troncea (variabile)
– Extra: possibile estensione verso Colle del Beth con bivacco
– Rientro: anello verso Balsiglia (sentiero 217) + sterrata di fondovalle
– Riapertura: lavori 2024 (Alpi Rocce, progetto ing. Marco Casale, fondi GreenCommunities)
Dove siamo: Massello, Val Germanasca e collegamento con la Val Troncea
Siamo nel comune di Massello, in un settore alpino che fa da cerniera tra Val Germanasca e Val Troncea. Proprio per questo il sentiero viene descritto come un “collegamento”: ti porta dai valichi sopra Massello verso la Val Troncea, con un panorama largo e continuo.
Il percorso in sintesi: da Colle del Piz/Morefreddo al Colle dell’Arcano
Il tracciato collega il Colle del Piz (indicato anche come Morefreddo/Mourefreit) al Colle dell’Arcano (2781 m), correndo in quota sulle pendici del Monte Ruetas. Qui serve chiarezza: nelle schede circolano quote diverse per il Colle del Piz/Morefreddo (viene riportato a 2613 m oppure a 2769 m). Quindi, nella pratica, considera che sei comunque in alta quota e che il dato esatto può variare a seconda della fonte e del punto di riferimento.
Perché vale la pena
- Panorama continuo su Val Troncea e montagne circostanti
- Traccia “militare” con passaggi scavati nella roccia
- Sensazione di percorso sospeso, ma senza finzioni: se soffri l’esposizione, qui la senti
Accessi e partenze: dove iniziare
Puoi impostare l’escursione in due modi principali:
- Da Borgata Troncea (quota 1915 m): soluzione comoda se vuoi partire già “dentro” la Val Troncea
- Dal parcheggio in Val Troncea (Loc. Bivio di Seytes): utile, però in estate l’accesso in auto può essere limitato o a pagamento
In ogni caso, conviene partire presto: infatti in quota i tempi si allungano facilmente tra pause, foto e terreno che “ruba” passo.
Difficoltà reale: è E, però non è una passeggiata
La classificazione è E (Escursionistica), tuttavia è una E impegnativa. Ci sono tratti esposti e il fondo può essere sconnesso. Quindi è consigliata a:
- escursionisti allenati
- persone senza vertigini
- chi ha passo sicuro e abitudine a muoversi su roccia e pietraia
Se invece sei stanco, o se ti senti “legnoso” di caviglie, meglio rimandare: qui non è il posto giusto per improvvisare.
Tempi indicativi e sviluppo
Dal versante Troncea, il tratto fino al Colle dell’Arcano viene spesso stimato in circa 3 ore, però il tempo cambia in base a:
- punto di partenza effettivo
- condizioni del terreno
- soste (che qui vengono naturali)
Varianti: estensione al Colle del Beth e bivacco
Se hai gamba e giornata lunga, puoi estendere l’itinerario verso il Colle del Beth, con possibilità di appoggio al suo bivacco. È un’aggiunta che ha senso, ma richiede lucidità: quindi falla solo se sei in controllo con energie, meteo e orario.
Rientro ad anello: discesa verso Balsiglia (sentiero 217) e fondovalle
Una chiusura molto logica è l’anello:
- scendi verso Balsiglia lungo il sentiero 217
- poi prosegui sulla sterrata di fondovalle
Così eviti “andata e ritorno” sullo stesso filo e, inoltre, dai un senso geografico completo alla traversata.
Un pezzo di storia: la vecchia strada militare e il ripristino
Il Sentiero degli Alpini segue un antico tracciato militare, molto dissestato in passato. Inoltre viene ricordato che nel 2001 fu completamente riattato grazie all’iniziativa dei volontari del Soccorso Alpino della Val Germanasca. Quindi la storia del sentiero è doppia: nasce “militare”, poi rinasce “escursionistica” a più riprese.
Riapertura 2024: cosa è stato fatto (e perché conta)
Il sentiero è stato riaperto nel 2024 dopo lavori di messa in sicurezza e nuova segnaletica. In pratica: oggi il tracciato è di nuovo leggibile e più “pulito”, però resta un itinerario di montagna vero, non un marciapiede.
FAQ – Cosa sapere davvero sul Sentiero degli Alpini
No: ci sono tratti esposti e passaggi su terreno irregolare, quindi se hai vertigini o insicurezza di passo è meglio scegliere un itinerario più “morbido”
Dipende dall’organizzazione: Borgata Troncea (1915 m) è comoda per impostare il tratto in quota, mentre il Bivio di Seytes è utile ma in estate può avere accesso auto limitato o a pagamento
Spesso si considera circa 3 ore partendo da Troncea, però il tempo varia molto: infatti tra terreno, soste e quota, i minuti volano
Sì: una soluzione è scendere verso Balsiglia con il sentiero 217 e poi rientrare sulla sterrata di fondovalle, così eviti il ritorno “in fotocopia”
Sono stati fatti lavori di messa in sicurezza, rimossa una passerella pericolante, creato un camminamento più stabile contro il versante e installata nuova segnaletica verticale, quindi oggi il percorso è più gestibile ma resta impegnativo

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



