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Film La meglio gioventù: trama, Torino e perché è un film-summa sull’Italia

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Gennaio 07, 2026

La meglio gioventù è un film del 2003 diretto da Marco Tullio Giordana. Racconta 37 anni di storia italiana, dall’estate 1966 alla primavera 2003, seguendo la famiglia romana dei Carati. Il titolo, inoltre, riprende la raccolta di poesie omonima pubblicata nel 1954 da Pier Paolo Pasolini. E secondo Metacritic, nel 2005 è stato indicato come il film più apprezzato dalla critica.

I punti fermi del film: 1966–2003, due fratelli, una città chiave

Anno e regia: 2003, Marco Tullio Giordana
Arco narrativo: 1966–2003, 37 anni di storia italiana
Cuore del film: Matteo e Nicola Carati, due strade opposte
Torino nel racconto: vita di coppia Nicola–Giulia, corteo 1974, incontro al Museo di Scienze Naturali (1982)
Riconoscimenti: Cannes (Un Certain Regard), David, Nastri, Globi e altre nomination

Identità del film e “idea madre” del racconto

È una saga familiare che, però, ragiona come un romanzo storico: le scelte private finiscono sempre per urtare la Storia, e viceversa. Al centro ci sono i due fratelli Matteo (studente di Lettere) e Nicola (studente di Medicina), con una domanda che ritorna: quando una piccola decisione diventa un bivio irreversibile

Torino nel film: non solo scenario, ma clima di un’epoca

Torino entra nel racconto come città della contestazione, dei cortei e delle fratture politiche. Qui vivono Nicola e Giulia e qui si vedono passaggi che legano vita quotidiana e tensione sociale: dallo scontro di piazza del 1974 fino all’incontro al Museo Regionale di Scienze Naturali durante i Mondiali 1982. E proprio questa Torino “di nervi scoperti” è una delle chiavi del film.

Trama: i capitoli principali, dal 1966 al 2003 (SPOILER)

Estate 1966: Giorgia, Capo Nord e la prima frattura

Matteo e Nicola vivono a Roma con i genitori Angelo e Adriana (milanese trapiantata a Roma) e le sorelle Giovanna e Francesca. Entrano in scena anche gli amici Carlo e Berto.
Matteo conosce Giorgia, sedicenne fragile e quasi muta, in una clinica psichiatrica dove subisce anche elettroshock. Perciò decide di portarla via. Dovrebbe essere un’estate “leggera” verso Capo Nord, ma cambia tutto: per mancanza di passaporto, i fratelli deviano verso Pietracamela (origine di Giorgia) e poi a Ravenna, dove trovano un padre che rifiuta di prendersi cura di lei.
I tre viaggiano ancora, ma Giorgia viene fermata dalla polizia e portata via. Quindi i fratelli si separano: Matteo torna a Roma, lascia gli studi e si arruola, mentre Nicola va in Norvegia lavorando in una segheria. Poi l’alluvione di Firenze (4 novembre) li riporta insieme come “angeli del fango”. Ed è qui che Nicola incontra Giulia, studentessa universitaria di Torino, che lo colpisce suonando il pianoforte agli Uffizi.

Febbraio 1968: Torino, amore e contestazione

Nicola sceglie la psichiatria e vive con Giulia a Torino. Sono innamorati e immersi nella contestazione. Matteo, invece, è già dentro l’Arma e sta facendo carriera.

Primavera 1974: corteo a Torino e una gravidanza che cambia tutto

A Torino un corteo degenera e Nicola e Giulia scappano dai manganelli. Giulia riesce a farsi aprire un portone dicendo al citofono di essere incinta: è anche vero. Nel frattempo Luigi, collega di Matteo conosciuto a Firenze, viene massacrato da un manifestante e finisce su una sedia a rotelle. Matteo reagisce con violenza e viene trasferito a Bologna.
Nicola convince Matteo a passare da loro. In casa nasce uno scontro ideologico con Giulia. Poi Nicola annuncia che la bambina nascerà a settembre e si chiamerà Sara. Intanto emergono altri nodi: Nicola è in causa contro uno psichiatra accusato di metodi da tortura (che verrà condannato a cinque anni). Il padre Angelo, inoltre, è gravemente malato: Adriana mostra a Nicola referti trafugati e lui conferma che non c’è speranza di guarigione, solo ritardi.

Estate 1977: Palermo, Mirella e lo strappo definitivo

Matteo vive isolato in Sicilia come fotografo forense. Incontra Mirella Utano, fotografa amatoriale che vuole lasciare l’isola e studia per fare la bibliotecaria. Matteo le consiglia la biblioteca di Villa Celimontana a Roma, e si presenta mentendo come “Nicola”.
Nel frattempo Giulia scivola verso collettivi sempre più estremi, smette di lavorare e vende il pianoforte. Nicola, invece, continua la sua battaglia “alla Basaglia”. Durante un controllo ministeriale scopre malati tenuti in condizioni disumane nei sotterranei di una clinica: tra loro ritrova Giorgia, ormai spezzata. La libera e decide di seguirla clinicamente.

Fine anni ’70–inizio ’80: lutti, fughe e terrorismo

Matteo passa per Roma, vede la famiglia da lontano e poi va a Torino a trovare Nicola e Giorgia (lei riesce a dire una sola parola: “Matteo”). Arriva la notizia della morte di Angelo.
Dopo il funerale, Giulia sprofonda fino alle Brigate Rosse e una notte tenta di andarsene. Nicola la lascia andare, e il matrimonio esplode.

1980–1982: Torino, mondo operaio e un incontro “fantasma”

Nel 1980 Carlo e Francesca si sposano civilmente. E proprio durante il ricevimento, Vitale Micavi annuncia la cassa integrazione a zero ore dalla FIAT.
Nel 1982, durante la finale dei Mondiali, Giulia contatta Vitale per rivedere Sara: l’appuntamento è al Museo regionale di scienze naturali di Torino, ma Sara la vede solo di sfuggita e non la riconosce.

1983–1984: Roma, Mirella torna e arriva la tragedia

Matteo è a Roma. Ritrova Mirella, ora bibliotecaria a Villa Celimontana. Escono insieme, lui continua a mentire sul lavoro e sul nome, e tra loro nasce una relazione.
La notte di Capodanno 1983–84 la famiglia è riunita, ma Matteo è in commissariato su un caso di spaccio di cocaina. Mirella lo affronta: lui la respinge. Va dalla madre, poi se ne va senza restare. Tornato a casa, chiama Mirella e non lascia messaggi. Infine si lancia dal balcone e si uccide.

1992–1995: Mirella, il nipote e una nuova famiglia

Sara, maggiorenne, va a Roma da Carlo e Francesca per studiare restauro e si fidanza con Mimmo. Nicola, dopo una perizia su un detenuto di Mani Pulite, riconosce una foto di Matteo in una mostra: è di Mirella. Scopre così l’esistenza di Andrea, figlio biologico di Matteo. Mirella vive a Stromboli e in quei giorni lavora su un servizio sulla strage di Capaci. Adriana decide di restare con Mirella e Andrea; morirà lì tre anni dopo.

2000: Firenze, perdono e musica

Giulia, uscita dal carcere, lavora come archivista alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Invia a Sara una foto del 1966. Sara, ormai stabile e prossima al matrimonio, incontra finalmente la madre. Nella basilica di Santo Spirito le confida di essere incinta e chiede una cosa sola: che la madre suoni per lei. Giulia suona l’organo e promette di esserci alla nascita.

Estate 2003: chiusura a Capo Nord

Il film si chiude con Andrea e la fidanzata Ermione a Capo Nord, il viaggio che i fratelli non completarono mai nel 1966.

Produzione e distribuzione: Rai, cinema e pubblico

Il progetto nasce per la Rai in 4 puntate (febbraio 2003), ma la messa in onda viene rinviata dopo la presentazione al 56º Festival di Cannes, dove vince Un Certain Regard.
Al cinema esce il 22 giugno 2003, diviso in due atti di circa tre ore ciascuno. Poi torna in tv su Rai 1 in quattro puntate (7, 8, 14, 15 dicembre 2003) con ascolti molto alti: 7.029.000 (share 28,77%), 6.533.000 (share 23,86%), 6.029.000 (share 23,12%). Nel 2006 viene replicato su Rai 3, quindi rimbalza tra canali satellitari e digitale terrestre, e nel 2013 torna su Rai 1 in due puntate (20 e 27 agosto).

Accoglienza internazionale e numeri

Negli USA esce come The Best of Youth, distribuito da Miramax, il 2 marzo 2005. Inoltre i dati di aggregatori e pubblico sono altissimi: Rotten Tomatoes 94% critica (63 recensioni) e 98% pubblico (7726 voti), mentre Metacritic indica valutazioni molto elevate per critica e utenti.

Premi e riconoscimenti principali

  • Cannes 2003: Un Certain Regard – Miglior film (Giordana)
  • David di Donatello 2004: Miglior film, regia, sceneggiatura, produttore, montaggio, fonico presa diretta + varie candidature
  • Nastri d’Argento 2004: regista, produttore, sceneggiatura, cast premiato, sonoro, montaggio + candidature
  • Globo d’Oro 2004: regia, sceneggiatura, Gran Premio Stampa Estera + candidature
  • European Film Awards 2003: candidature regia/attore/sceneggiatura
  • César 2004: candidatura miglior film UE
  • Sindacato belga della critica 2004: Grand Prix

Cast: i volti principali

Nel cast ci sono, tra gli altri, Alessio Boni, Luigi Lo Cascio, Maya Sansa, Adriana Asti, Sonia Bergamasco, Jasmine Trinca, Fabrizio Gifuni, Camilla Filippi, Riccardo Scamarcio, Valentina Carnelutti, Andrea Tidona, Lidia Vitale, Claudio Gioè, Roberto Accornero, Stefano Abbati.

FAQ – Curiosità personaggi, periodi storici e Torino nel racconto

Quanto copre nel tempo La meglio gioventù?

Dal 1966 al 2003, quindi circa 37 anni di vita privata e storia italiana

Torino è davvero importante nel film?

Sì: è la città dove vivono Nicola e Giulia e dove passano snodi legati a contestazione e clima politico, incluso il corteo del 1974 e l’episodio al Museo regionale di scienze naturali

Perché si chiama La meglio gioventù?

Perché riprende il titolo della raccolta di poesie omonima di Pasolini del 1954

Com’è stato distribuito in Italia?

Prima il cinema (22 giugno 2003, due atti), poi la tv su Rai 1 in quattro puntate a dicembre 2003 con ascolti molto alti

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende