Chiesa di San Giuseppe Artigiano di Trofarello: architettura moderna e storia di un luogo di culto comunitario

Da Alessandro Maldera
Dicembre 21, 2025

La Chiesa di San Giuseppe Artigiano di Trofarello è uno degli edifici religiosi più significativi della parte bassa del paese. Nata tra gli anni Cinquanta e Sessanta per rispondere alle esigenze della popolazione residente lontano dal borgo antico, rappresenta oggi un esempio di architettura sacra moderna. La struttura in cemento armato, le vetrate policrome e il campanile distaccato caratterizzano un ambiente semplice ma ricco di elementi artistici che raccontano la storia recente della comunità.
Risposte rapide sulla Chiesa di San Giuseppe Artigiano
Facciata verticale in mattoni a vista e portali con vetrate policrome
Navata unica con abside trapezoidale e lucernaio ottagonale
Campanile isolato a sinistra della facciata
Restauri e interventi tra anni ’80 e 2003
Origini della costruzione (1958–1960)
La nascita della chiesa si deve a don Salvatore Vallero, che colse la necessità dei residenti della parte bassa di Trofarello di avere un luogo di culto vicino alle proprie abitazioni. Nel 1958 venne acquistato il terreno e subito iniziarono i lavori, affidati all’architetto Michele Berardo.
L’edificio fu completato nel 1960, diventando rapidamente punto di riferimento religioso e sociale della zona.
Qui trovi le tappe che contano e qualche suggerimento concreto per visitare: utile se vuoi un giro semplice, ma con le cose giuste. Cosa vedere a Trofarello.
Architettura esterna: facciata, materiali e campanile
L’aspetto esterno è definito da una facciata verticale in mattoni a vista, conclusa da un semplice tetto a capanna. Sotto una pensilina aggettante si aprono due portali lignei decorati con vetrate policrome, mentre nella parte superiore compare un’apertura ottagonale anch’essa ornata da vetri colorati.
La struttura è realizzata in cemento armato con tamponamenti in mattoni.
A sinistra della facciata sorge il campanile isolato, a base quadrata, costruito in muratura e parzialmente rivestito in pietra, secondo un linguaggio architettonico essenziale tipico della metà del Novecento.
Pianta e struttura interna
La chiesa presenta una pianta longitudinale a navata unica, che termina con una profonda abside trapezoidale. Sul lato destro del presbiterio si apre un piccolo vano rettangolare che ospita il tabernacolo, ricavato dalla struttura di un altare più antico proveniente dalla chiesa dei Santi Quirico e Giulitta.
L’area presbiteriale è leggermente rialzata e ospita l’altare maggiore in pietra, l’ambone e una croce astile. L’interno è pavimentato in marmo grigio, materiale che contribuisce a un’atmosfera sobria e luminosa.
Illuminazione e vetrate artistiche
Le vetrate policrome costituiscono uno degli elementi più caratteristici della chiesa. Decorano l’abside, le finestre laterali e i portali d’ingresso, filtrando una luce che varia nel corso della giornata.
Un lucernaio ottagonale sopra il presbiterio contribuisce a illuminare lo spazio liturgico, creando un effetto scenografico che valorizza l’altare.
Arredi e apparato decorativo
L’edificio custodisce statue, un crocifisso e una Via Crucis proveniente dalla Terra Santa, oltre a confessionali in legno e sedili distribuiti lungo l’aula.
Gli arredi, pur essenziali, definiscono un ambiente armonioso e coerente con l’architettura moderna della chiesa.
Interventi, restauri e trasformazioni nel tempo
Nel corso dei decenni la chiesa ha subito vari interventi:
- 1980–1985: rifacimento della copertura;
- 1993: restauro completo a seguito di un incendio;
- 2003: sostituzione delle vetrate artistiche.
Nonostante l’aspetto esterno sia in buon stato, l’interno presenta infiltrazioni e alcune crepe, segni che testimoniano l’esigenza di futuri interventi conservativi.
FAQ – Risposte rapide sulla Chiesa di San Giuseppe Artigiano
Tra il 1958 e il 1960, per iniziativa di don Salvatore Vallero e su progetto dell’architetto Michele Berardo.
La facciata verticale in mattoni a vista, insieme al campanile isolato e alle vetrate policrome che illuminano navata e abside.
Per rispondere alle esigenze dei residenti lontani dalla parrocchiale storica situata nel borgo antico.
Il rifacimento della copertura negli anni ’80, il restauro post-incendio nel 1993 e la sostituzione delle vetrate nel 2003.
Sì, l’interno presenta umidità e alcune crepe che richiedono opere di consolidamento.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



