Borgo Antico di Nichelino: storia, edifici storici e visita al nucleo originario della città

Da Alessandro Maldera
Dicembre 17, 2025

Il Borgo Antico di Nichelino è il luogo dove la città ha avuto origine e dove ancora oggi si riconosce la sua identità più profonda. Attorno al Castello Occelli, antica residenza feudale, si è sviluppato infatti il primo nucleo abitato, formato da cascine, corti rurali ed edifici civili. Nonostante l’espansione urbana dell’Ottocento e del Novecento, questa piccola area conserva ancora un’atmosfera d’altri tempi. Visitandola si comprende davvero come si è formata la comunità nichelinese.
Borgo Antico di Nichelino – Punti essenziali
Luoghi principali: piazzetta, cascine, tribunale, cappella medievale, Cantonà
Ruolo del borgo: centro amministrativo e religioso del feudo
Economia storica: allevamento, gelsi per la seta, attività agricole
Valore attuale: unica area che conserva l’impianto rurale originario
Origine del Borgo Antico e ruolo del Castello Occelli
Il Borgo Antico corrisponde alla zona più antica di Nichelino, nata attorno alla residenza che diventerà poi il Castello Occelli, erede di una casa-forte medievale ricostruita nel XVI secolo. È qui che, nel 1694, con la concessione del feudo a Niccolò Manfredo Occelli, nasce ufficialmente la comunità nichelinese.
La piazzetta posta davanti al castello diventa così il centro politico, religioso e sociale del feudo, punto di riferimento per gli abitanti e snodo della vita quotidiana.
Il cuore del Borgo Antico
La piazzetta storica è ancora oggi il vero fulcro del Borgo Antico. Su questo piccolo spazio si affacciano:
- l’ingresso del Castello Occelli
- la cappella della Beata Vergine delle Grazie, prima chiesa della città
- le antiche cascine
- il vecchio tribunale, che fu anche il primo municipio
- la Cantonà, una fila di unità abitative con cortile comune
Nonostante le trasformazioni del Novecento, l’area mantiene un impianto rurale e un’atmosfera che ricorda i borghi agricoli del Piemonte meridionale.
Il vecchio tribunale: il primo municipio di Nichelino
Il tribunale del Borgo Antico è uno degli edifici più significativi dal punto di vista storico. Qui, fino al 1726, il conte Occelli amministrava la giustizia locale e ospitava il Consiglio Comunale, che si riuniva proprio in queste stanze per discutere le questioni civili del feudo.
L’edificio, oggi chiuso e inagibile, conserva ancora i muri originali e l’impianto architettonico seicentesco. Era utilizzato anche come carcere di breve durata, rendendolo un luogo chiave per l’amministrazione della vita pubblica.
Le cascine storiche: tracce della Nichelino rurale
Attorno alla piazzetta si trovavano alcune tra le cascine più importanti della zona, tra cui la Granda, la Rena e la Filippa.
Questi edifici erano legati alle attività agricole del feudo e permettevano l’allevamento di oltre cento vacche da latte. L’economia locale dipendeva dalla produzione alimentare e dalla coltivazione dei gelsi, fondamentali per l’allevamento dei bachi da seta, una delle attività più diffuse in Piemonte nei secoli passati.
La cappella della Beata Vergine delle Grazie
Situata sulla piazzetta, la cappella è uno dei luoghi più antichi di Nichelino. Considerata la prima chiesa della città, affonda le sue radici almeno nel XIII secolo ed è strettamente legata alla famiglia Occelli.
Questo edificio sacro costituiva il riferimento religioso per gli abitanti del borgo e affiancava l’attività amministrativa del castello, formando un unico complesso civile e spirituale.
La Cantonà: una struttura unica nel suo genere
La Cantonà è una delle architetture più caratteristiche del borgo: una fila di abitazioni storiche affacciate su un unico cortile comune, con ingresso originario nel punto più interno della Leja.
Il nome deriva dal piemontese “canton”, cioè “angolo”, e richiama la conformazione dell’edificio. Queste case erano abitate da famiglie contadine che lavoravano nelle cascine e nelle terre del feudo.
L’economia del Borgo Antico tra Medioevo e Settecento
Attorno al castello ruotava un sistema economico basato su:
- allevamento bovino
- coltivazioni e filari di gelsi
- piccole attività artigiane
- gestione delle risorse idriche
- assistenza ai poveri e regolamenti per la vita comunitaria
Nel Settecento, Nichelino emanò alcune ordinanze riguardanti ordine pubblico, approvvigionamento dell’acqua e gestione dell’assistenza. Ciò dimostra l’importanza crescente del borgo come luogo di governo e di coordinamento del territorio.
Tradizioni, feste e rievocazioni del Borgo Vecchio
Nonostante la modernizzazione, il Borgo Antico ha mantenuto un forte ruolo identitario. Oggi ospita eventi molto partecipati, tra cui:
- Festa del Borgo Vecchio
- rievocazioni storiche con balli barocchi
- “4 passi nella storia”, un percorso guidato nel castello e nel parco
- la Cena di San Matteo, dedicata al patrono
- iniziative culturali nel parco del castello
Queste attività hanno restituito centralità alla piazzetta e al castello, mantenendo vivo il legame con le tradizioni pre-industriali della comunità.
FAQ – Cosa sapere sul Borgo Vecchio di Nichelino
Il Borgo Antico, formato attorno al Castello Occelli e alla piazzetta storica.
La piazzetta, il vecchio tribunale, le cascine, la cappella delle Grazie e la Cantonà.
Perché qui sorsero le prime funzioni civili e religiose della comunità nichelinese.
La piazzetta e l’area esterna sì; alcuni edifici sono privati e non accessibili.
Sì: Festa del Borgo Vecchio, rievocazioni storiche, passeggiate culturali e iniziative nel parco.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



