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Monumento ai Caduti della Grande Guerra di Orbassano: storia, simboli e memoria collettiva

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 14, 2025

Il Monumento ai Caduti della Grande Guerra di Orbassano è una delle testimonianze più forti della memoria cittadina. Realizzato nel 1925, combina architettura, scultura e simbolismo per raccontare il sacrificio degli orbassanesi durante il conflitto del 1915-18. Oggi è parte integrante del Parco della Rimembranza, un’area che conserva anche cippi, cannoni e memoriali dedicati alle altre Armi.

Anno di inaugurazione: 1925
Scultore: O. Brunner (Trieste)
Materiali principali: granito di Alzo, bronzo, ferro battuto
Collocazione: Parco della Rimembranza
Elementi: gruppo scultoreo, lastra con caduti, cannoni storici, cippi commemorativi

Origine del Monumento: un progetto nato dalla comunità

Nel 1924 gli ex combattenti orbassanesi fondarono il Comitato Pro Monumento ai Caduti, affidando la presidenza all’ingegnere Mario De Benedetti. Il progetto non nacque dalle istituzioni, ma dalla volontà popolare: la raccolta fondi avvenne tramite balli, lotterie, serate teatrali e iniziative pubbliche, coinvolgendo l’intero paese.

Durante la lottizzazione del Parco “Gay di Quarti”, si scelse l’area dove collocare il memoriale. Il terreno venne livellato, ricoperto di ghiaia e arricchito da nuove alberature per creare un vero spazio commemorativo.

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La struttura architettonica

Il monumento si presenta come una grande struttura verticale in granito, accessibile tramite tre gradini e incorniciata da elementi lapidei massicci. Al centro, in posizione dominante, si trova la lastra centinata in bronzo con l’epigrafe e l’elenco completo dei caduti orbassanesi.

Ai lati, due portafiori in terracotta e catene in ferro battuto rafforzano l’immagine di protezione e rispetto del luogo.

Il gruppo scultoreo di Brunner

Il cuore del monumento è il gruppo bronzeo realizzato dallo scultore triestino O. Brunner, amico personale dell’ing. De Benedetti. Le tre figure rappresentano un vero racconto visivo della guerra:

  • Il Caduto, disteso supino, con la mano sinistra sul cuore: simbolo del sacrificio estremo.
  • Il giovane soldato, a capo scoperto, che sorregge il fucile appoggiato a terra: immagine della continuità e della promessa di memoria.
  • Il commilitone anziano, avvolto nel pastrano, con lo sguardo rivolto verso il compagno caduto: metafora del lutto e della consapevolezza.

Il basamento bronzeo, decorato con motivi floreali, richiama un prato fiorito, elemento che rappresenta rinascita e pace.

Materiali e caratteristiche tecniche

  • Granito di Alzo (Pella, NO) per struttura, scale e basamento
  • Bronzo per statue, lastra commemorativa e iscrizioni
  • Ferro battuto per le catene laterali
  • Terracotta per i portafiori

Il monumento è oggi in ottimo stato di conservazione ed è gestito dal Comune di Orbassano.

Il Parco della Rimembranza: un percorso di memoria diffusa

Il monumento non è isolato: l’intero giardino funge da piccolo museo all’aperto. Nella stessa area si trovano:

  • Due cannoni della Prima Guerra Mondiale
  • Un cippo dedicato ai Bersaglieri e alla Breccia di Porta Pia
  • Un cippo dedicato agli Alpini e alla Campagna di Russia
  • Un piccolo memoriale con terra di Russia
  • L’asta con bandiera italiana, cuore cerimoniale delle commemorazioni

Questa stratificazione rende il parco un luogo fondamentale per comprendere l’identità civile di Orbassano.

L’inaugurazione del 4 novembre 1925

Il monumento venne svelato alla comunità il 4 novembre 1925, data scelta non a caso: anniversario della Vittoria nella Grande Guerra. L’opera fu accolta con grande partecipazione e divenne subito il simbolo pubblico della memoria locale.

FAQ –

Qual è il significato del gruppo scultoreo?

Rappresenta il sacrificio dei caduti, la continuità della memoria e il dolore dei sopravvissuti.

Chi realizzò le statue in bronzo?

Lo scultore triestino O. Brunner, amico dell’ing. De Benedetti.

Perché il monumento si trova nel Parco della Rimembranza?

Perché l’area scelta come spazio commemorativo è unitario, dove raccogliere simboli e cippi della memoria civica.

Quando fu inaugurato?

Il 4 novembre 1925, anniversario della fine della Grande Guerra.

Il monumento è visitabile liberamente?

Sì, si trova in un giardino pubblico sempre accessibile.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende