Palazzo Piozzo di Rosignano a Rivoli: origine settecentesca, sale nobili e storia della residenza canoviana

Da Alessandro Maldera
Dicembre 07, 2025

Il Palazzo Piozzo di Rosignano, nascosto tra le vie storiche di Rivoli, è una delle residenze nobiliari più affascinanti del Settecento piemontese. Costruito nel 1788 e arricchito nei decenni successivi, custodisce ambienti riccamente decorati, una cappella gentilizia e alcune delle sale più raffinate della città. Anche se oggi l’edificio è chiuso, resta una tappa fondamentale per comprendere l’evoluzione architettonica e sociale del centro storico rivolese.
Caratteristiche principali dell’edificio
• Primo proprietario: Carlo Francesco Canova (Gran Priorato Ordine di Malta)
• Elementi notevoli: atrio settecentesco, scalone neoclassico, Salone d’Onore, Sala delle Arpie
• Cappella gentilizia: ricavata dall’antico teatrino di corte
• Proprietà: Comune di Rivoli (dal 1979)
• Stato attuale: chiuso al pubblico dal 2003
• Indirizzo: Via Fiorito G. 6–11, Rivoli
Il Palazzo Piozzo di Rosignano nasce nel 1788, come residenza del notaio Carlo Francesco Canova, cancelliere del Gran Priorato dell’Ordine di Malta. La costruzione riflette pienamente il gusto tardo-settecentesco: equilibrio delle forme, uso scenografico degli spazi interni e attenzione al decoro delle sale principali.
Nel corso dell’Ottocento il palazzo passò più volte di proprietà, subendo trasformazioni che ne arricchirono l’impianto originario, pur lasciando le facciate sorprendentemente sobrie.
Architettura esterna: eleganza nascosta
Osservando l’edificio dall’esterno si percepisce ben poco della sua ricchezza interna. Le facciate presentano un apparato decorativo essenziale, tipico delle dimore che privilegiavano la rappresentazione verso l’interno. Questa discrezione architettonica contribuisce al fascino del palazzo, che sorprende chi varca la soglia.
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Gli ambienti interni: atrio, scalone e piano nobile
L’ingresso conduce in un atrio settecentesco ornato da stucchi floreali, preludio allo spettacolare scalone neoclassico. Le due statue di Anteo e Giunone, poste ai lati della rampa, sottolineano il carattere cerimoniale dell’ascesa verso il piano nobile.
Al livello superiore si aprono i saloni più ricchi:
- Salone d’Onore, decorato con stucchi tardo-rococò
- Sala delle Arpie, uno degli ambienti più caratteristici della dimora
- Salottino della Musica, piccolo gioiello di eleganza decorativa
Le pareti ospitano allegorie, motivi mitologici e un repertorio ornamentale tipico della nobiltà tardo-settecentesca.
La cappella gentilizia: un teatrino trasformato
Un dettaglio unico del palazzo è la cappella privata, ricavata dalla trasformazione del teatrino di corte originario. Questo passaggio documenta il cambiamento di funzioni e gusti delle famiglie proprietarie nell’arco dell’Ottocento.
Dal Settecento al Novecento: i proprietari e il Comune
Dopo la stagione Canova, nel 1844 la residenza fu acquistata dal Conte Alessandro di Saluzzo Monesiglio, figura di rilievo nelle istituzioni sabaude. Successivamente divenne proprietà della famiglia Piozzo di Rosignano, dalla quale il Comune di Rivoli lo acquisì nel 1979.
Per oltre vent’anni ospitò uffici pubblici e istituzioni locali, fino alla chiusura del 2003.
FAQ – Guida lampo al Palazzo Piozzo di Rosignano
No, attualmente l’edificio è chiuso al pubblico e non ospita eventi o mostre
Lo scalone neoclassico con le statue di Anteo e Giunone è uno degli elementi più scenografici, insieme ai saloni del piano nobile.
La cappella deriva dal teatrino originario e fu adattata per ospitare funzioni private delle famiglie proprietarie.
Il nome deriva dalla famiglia che lo possedette prima della vendita al Comune nel 1979.
L’impianto è settecentesco, con forti innesti neoclassici e decorazioni rococò nei saloni nobili.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



