Truc Monsagnasco: storia glaciale, morfologia e incisioni rupestri del geosito di Villarbasse

Da Alessandro Maldera
Dicembre 03, 2025

Il Truc Monsagnasco è una delle formazioni moreniche più antiche e meglio conservate dell’area di Rivoli–Avigliana. Risalente a oltre 125 mila anni fa, racconta l’espansione del ghiacciaio della Val di Susa e la sua successiva ritirata. Sulla sua sommità si trovano massi erratici con incisioni rupestri, testimonianza di riti e presenze preistoriche. Un luogo poco noto ma di enorme valore geologico e archeologico, oggi riconosciuto tra i geositi di maggiore interesse della provincia di Torino.
Truc Monsagnasco: scheda geologica
• Origine: fronte del ghiacciaio della Val di Susa
• Lunghezza della dorsale: 1,5 km
• Larghezza massima: 750 m
• Sommità con massi erratici e incisioni rupestri
• Riconoscimenti: geosito della Provincia di Torino e censimento ISPRA
Origine glaciale del Truc Monsagnasco
Il Truc Monsagnasco è una dorsale morenica lunga circa 1,5 km e larga 750 metri, con un dislivello di una sessantina di metri rispetto alla pianura circostante. La sua forma arcuata deriva dal fronte dell’antico ghiacciaio della Val di Susa, che durante la penultima glaciazione modellò l’intero anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana.
Secondo gli studi geomorfologici, la formazione risale al Pleistocene medio, un periodo di grandi espansioni glaciali che lasciarono nel territorio tracce ben riconoscibili ancora oggi.
Morfologia, materiali e caratteristiche della collina
La dorsale si presenta come una struttura compatta e regolare, modellata da enormi accumuli di detriti glaciali.
Caratteristiche principali:
- Profilo dolce e allungato, tipico delle forme frontali moreniche
- Presenza diffusa di massi erratici, trasportati dal ghiacciaio
- Superficie sommitale ampia e costellata di elementi litici di varie dimensioni
- Buono stato di conservazione, che ne facilita lo studio geomorfologico
Questi aspetti rendono il Truc Monsagnasco uno dei punti chiave per comprendere la dinamica glaciale dell’area torinese.
Le incisioni rupestri e i massi erratici
Sulla sommità del Truc si trovano diversi massi erratici con incisioni rupestri. Alcuni presentano le tipiche coppelle, piccole cavità emisferiche che indicano probabili funzioni rituali, simboliche o di misurazione.
Queste incisioni testimoniano la presenza di comunità preistoriche attive sul rilievo, forse attratte dalla posizione dominante e dal significato attribuito ai massi provenienti da territori lontani.
Perché è un geosito riconosciuto
Il Truc Monsagnasco è stato inserito tra i geositi della Provincia di Torino grazie al suo eccezionale valore:
- geologico
- geomorfologico
- archeologico
- paesaggistico
Successivamente è stato selezionato anche nel Censimento nazionale dei Geositi da ISPRA, entrando così nella mappa italiana dei luoghi naturali da tutelare.
FAQ – Focus sul rilievo glaciale di Villarbasse
Si arriva tramite i sentieri che partono dall’area di Monsagnasco, con percorsi semplici e ben riconoscibili. L’accesso non presenta difficoltà particolari.
Sì, alcune incisioni preistoriche sono ancora leggibili su diversi massi erratici. Sono però fragilissime: si osservano senza toccarle e senza salirci sopra.
Perché rappresenta una delle forme glaciali più antiche dell’area e conserva testimonianze archeologiche rare. Unisce valore geologico, geomorfologico e storico.
Sì, il dislivello è minimo e la lunghezza contenuta. È una camminata tranquilla, perfetta anche per chi non è allenato.
Dalla cima si osservano bene la pianura torinese, l’anfiteatro morenico e la direzione della Val di Susa da cui arrivava l’antico ghiacciaio.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



