Film Le Amiche: la Torino borghese nel capolavoro di Michelangelo Antonioni

Da Alessandro Maldera
Novembre 16, 2025

Film Le Amiche è un’opera del 1955 diretta da Michelangelo Antonioni e liberamente ispirata al romanzo Tra donne sole di Cesare Pavese, inserito nel trittico La bella estate. Il film racconta il ritorno di Clelia nella sua Torino e l’ingresso in un piccolo gruppo di amiche della buona società, tra salotti, atelier di moda e amori ingestibili. Attraverso queste figure femminili, Antonioni costruisce uno dei primi grandi ritratti della borghesia torinese, anticipando molti temi del suo cinema successivo.
Punti chiave del Film le Amiche
Stile, regia e fotografia: il primo Antonioni tra melodramma e incomunicabilità
Pur partendo da un impianto da melodramma, Film Le Amiche si distingue per lo stile controllato e rigoroso di Antonioni. I dialoghi sono secchi e lineari, privi di retorica, e proprio per questo riescono a mettere a nudo l’indolenza in cui i personaggi sono immersi.
La regia evita le sottolineature facili. Le emozioni emergono attraverso sguardi, silenzi e piccoli gesti, più che tramite grandi esplosioni drammatiche. In molte scene si percepisce la volontà di osservare dall’interno i rituali quotidiani di questa borghesia, senza giudicarla apertamente ma lasciando che siano le situazioni a parlare.
La fotografia di Gianni Di Venanzo contribuisce a questa atmosfera. Le immagini restituiscono una Torino elegante ma non cartolinesca; gli interni sfruttano luci e ombre per sottolineare tensioni e inquietudini, mentre le scene all’aperto mantengono sempre una nota di mistero e sospensione.
Una parte della critica ha paragonato Le Amiche a un’ideale versione italiana di Donne di George Cukor, per la centralità dei personaggi femminili. Tuttavia, il film di Antonioni è più trattenuto, meno scintillante, e si avvicina già a quella ricerca sull’incomunicabilità e sul disagio moderno che caratterizzerà il resto della sua filmografia.
Premi e riconoscimenti di Film Le Amiche
Al momento dell’uscita, Film Le Amiche ottiene un significativo riconoscimento internazionale e diversi premi italiani, consolidando il nome di Antonioni tra i registi più interessanti del periodo.
- 1955 – Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia
- Leone d’argento ex aequo
- 1956 – Nastri d’Argento
- Miglior regista a Michelangelo Antonioni
- Migliore attrice non protagonista a Valentina Cortese
- Migliore fotografia a Gianni Di Venanzo
- 1956 – Grolla d’oro
- Miglior regista a Michelangelo Antonioni
Questi premi confermano Le Amiche come uno dei film più riusciti del primo Antonioni e come uno dei ritratti femminili più importanti del cinema italiano degli anni ’50.
FAQ – capire il film Le Amiche di Antonioni
Film Le Amiche racconta il ritorno di Clelia a Torino per aprire un atelier di moda e il suo coinvolgimento in un gruppo di donne borghesi, tra cui Momina, Nene e Rosetta. Attraverso amicizie ambigue, amori infelici e convenzioni sociali rigide, il film mette al centro il malessere di una classe che sembra avere tutto ma non trova un vero equilibrio affettivo.
Il film è liberamente tratto dal racconto Tra donne sole di Cesare Pavese, contenuto nel trittico La bella estate. Antonioni, però, rielabora la materia letteraria, attenua alcuni elementi mitici e privilegia l’osservazione dei comportamenti, dei riti sociali e delle nevrosi della borghesia torinese.
Torino è l’ambientazione principale di Film Le Amiche e ne determina il tono. La città appare attraverso atelier, appartamenti eleganti, alberghi, trattorie e salotti, diventando lo spazio naturale di una borghesia che vive tra apparenza e vuoto interiore. La gita al mare non spezza questo clima, ma lo mette ancor più in evidenza.
Perché Film Le Amiche anticipa molti temi del successivo cinema di Antonioni: incomunicabilità, vuoto affettivo, fragilità dei legami, crisi dei ruoli sociali. Inoltre offre uno dei primi grandi ritratti corali al femminile del cinema italiano, con personaggi complessi e sfaccettati, fotografati da Gianni Di Venanzo con grande finezza.
Film Le Amiche ha ottenuto il Leone d’argento ex aequo alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1955. Nel 1956 ha ricevuto diversi Nastri d’Argento (miglior regista, miglior attrice non protagonista a Valentina Cortese, miglior fotografia a Gianni Di Venanzo) e la Grolla d’oro come miglior regista ad Antonioni.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



