Cappella Madonna dei Boschi di Buttigliera Alta: affreschi quattrocenteschi e devozione popolare

Da Alessandro Maldera
Ottobre 31, 2025

La Cappella Madonna dei Boschi di Buttigliera Alta è un edificio religioso campestre costruito prima della metà del XV secolo. Conserva importanti affreschi quattrocenteschi, legati al culto mariano e alla presenza dei Benedettini presso l’abbazia di San Michele della Chiusa. È considerata la cappella votiva rurale più significativa del territorio.
Profilo storico e devozionale Cappella Madonna dei Boschi
- Località: Buttigliera Alta (TO), area boschiva
- Fondazione: ante 1450 circa
- Patrimonio: affreschi del Quattrocento, Seicento e Ottocento
- Dedica: Beata Maria Vergine dei Dolori, detta Madonna Addolorata
- Dipendenze: Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, poi Ordine Mauriziano
- Devozione: rinnovata nel 1773 con solenne processione
- Stato: ancora oggi luogo di culto e memoria comunitaria
Origini e primi riferimenti storici
La fondazione della cappella precede la metà del Quattrocento, come testimoniano gli affreschi più antichi. Non esistono documenti medievali diretti, ma la presenza dell’immagine di San Benedetto fa pensare a un legame con i Benedettini di San Michele della Chiusa. La cappella era inizialmente sotto la giurisdizione degli Antoniani di Ranverso, anche se fonti certe compaiono solo dal XVII secolo.
Tra la Precettoria di Ranverso, le borgate storiche e i percorsi che scendono verso la valle, Buttigliera Alta offre un itinerario fatto di arte medievale, natura e architetture tradizionali. Una sintesi dei luoghi più rappresentativi da visitare.
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Gli Antoniani e il periodo seicentesco
Nei documenti del Seicento, la cappella è attestata come proprietà degli Antoniani, che si occuparono di arredi sacri, restauri e manutenzioni. Nel 1729 viene registrata nel Cabreo dell’Archivio Mauriziano come “membro della Commandaria di Sant’Antonio”.
Durante le guerre del XVIII secolo subì profanazioni. Venne riconsecrata il 6 giugno 1773 dal priore Bartolomeo Borghese, con una processione solenne autorizzata dalla Curia.
Dal Settecento all’Ottocento
Dopo la soppressione dell’Ordine Antoniano (1776), la cappella passò all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Religiosamente fu affidata alla parrocchia di Buttigliera Alta, che ne curò la conservazione.
Tra il 1855 e il 1856 subì una ristrutturazione e ampliamento, costata 2800 lire, documentata negli archivi mauriziani. In seguito, la devozione popolare alla Madonna Addolorata riprese vigore per tutta la seconda metà dell’Ottocento.
Nel Novecento, nonostante vicende alterne, rimase punto di riferimento spirituale per la comunità locale.
Architettura e descrizione del sito
La Cappella Madonna dei Boschi è composta da un sacello originario, una navata rivolta a ovest e ambienti annessi sul lato nord. La descrizione del 1777, conservata nella Visita Pastorale dell’arcivescovo Francesco Luserna Rorengo, conferma la struttura odierna.
All’interno si conservano affreschi di epoche diverse:
- Affreschi quattrocenteschi dietro l’altare con Santa Caterina d’Alessandria, San Benedetto e Santa Cristina di Bolsena, rara nelle pitture gotiche piemontesi. Le figure, eleganti e sinuose, rimandano alla scuola di Giacomo Jaquerio.
- Ciclo seicentesco con Sant’Antonio abate, Sant’Isidoro e quattro scene evangeliche (Orto degli Ulivi, Flagellazione, Salita al Calvario, Risurrezione). Lo stile tardo manierista rivela influenze lombardo-piemontesi.
- Pitture ottocentesche di Giuseppe Guglielmino (1851 e 1857), tra cui la scena di Cristo deposto nel sepolcro e il grande affresco della Pietà dei Fedeli, posto all’ingresso della navata.
Un tempo la cappella custodiva anche una statua lignea della Madonna Addolorata, rubata nel 1968 e sostituita da una nuova scultura donata dal Sodalizio Nazionale Ragazzi del ’99.
Arte e devozione popolare
Oltre al valore artistico, la cappella è un simbolo di devozione comunitaria. Dal Seicento all’Ottocento fu luogo di pellegrinaggio locale, con feste, processioni e benedizioni. Il culto mariano legato alla Madonna dei Boschi si è radicato come elemento identitario per la storia del Comune e del territorio.
Dove si trova la Cappella Madonna dei Boschi, Buttigliera Alta
La cappella votiva campestre più importante di Buttigliera Alta, sita in Piazza Alpini, conserva affreschi del XV secolo tra cui figure di Santa Caterina, San Benedetto e Santa Cristina di Bolsena, nonché dipinti successivi del Seicento. Fu strettamente legata agli Antoniani della Precettoria di Ranverso ed è oggetto di restauri e interventi sin dal XVIII secolo.
FAQ – Risposte essenziali su storia e affreschi della chiesa
Quando fu costruita la Cappella Madonna dei Boschi?
La costruzione risale a prima della metà del Quattrocento, come testimoniano gli affreschi più antichi.
Prima dipendeva dagli Antoniani di Ranverso, poi passò all’Ordine Mauriziano e alla parrocchia di Buttigliera Alta.
Affreschi del Quattrocento, Seicento e Ottocento, con soggetti sacri e pitture di Giuseppe Guglielmino.
Sì. La cappella è accessibile in occasione di celebrazioni e visite guidate organizzate a livello locale.
Gli affreschi quattrocenteschi rappresentano Santa Caterina d’Alessandria, San Benedetto e Santa Cristina di Bolsena.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



