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Storia Castagneto Po: origini medievali, San Genesio e il castello tra Savoia e Monferrato

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Da Alessandro Maldera

Ottobre 26, 2025

Panorama del borgo collinare con vista sulla pianura torinese e le Alpi sullo sfondo, legato alla storia di Castagneto Po

La storia di Castagneto Po, comune della collina torinese affacciato sulla pianura del Po, intreccia secoli di dominio abbaziale, contese feudali e rinascite agricole. Documentato fin dal 1014 come bene dell’Abbazia di San Michele della Chiusa, il borgo diventa presto un presidio strategico. Le guerre e l’invasione francese del 1705 ne segnano profondamente il destino, ma il paese riesce a rinascere con il suo castello e la suggestiva chiesa romanica di San Genesio, che ancora oggi custodiscono la memoria di queste vicende.

Le origini medievali di Castagneto Po

Il nome Castagneto compare per la prima volta in un atto dell’imperatore Enrico II (1014), che conferma i possedimenti all’Abbazia di San Michele della Chiusa. In questo periodo il borgo si sviluppa attorno a piccoli nuclei rurali sparsi, collegati da pievi e cascine.

Dal XIII secolo, il feudo passa ai Savoia-Acaia, trasformando Castagneto in un luogo di confine strategico tra Monferrato e Torino. Per questo motivo, il borgo viene fortificato e dotato di strutture difensive.

Un territorio conteso: Monferrato, Paleologi e Savoia

A partire dal Trecento, il controllo passa più volte tra i Marchesi del Monferrato, i Paleologi e infine i Savoia. Le famiglie nobiliari locali – tra cui i Provana, i Roero di Sciolze e i Trabucco – si dividono nel tempo giurisdizioni e proprietà, pur senza insediarsi stabilmente.

Questa condizione fa di Castagneto Po un luogo di frontiera, spesso conteso e vulnerabile, ma anche punto di collegamento tra la collina torinese e la pianura del Po.

Le guerre e la distruzione del 1705

La guerra di successione spagnola segna uno dei momenti più drammatici. Nel 1705, le truppe francesi devastano Castagneto Po, distruggendo la rocca e gran parte dell’abitato. L’evento segna un prima e un dopo nella storia del paese, che deve reinventarsi.

Tuttavia, la comunità riparte. Da quel momento, Castagneto si trasforma in un borgo agricolo, con una forte vocazione rurale e una nuova centralità del suo castello ricostruito.

Il castello di Castagneto Po

Il castello di Castagneto Po, edificato nuovamente dopo la distruzione del 1705, diventa residenza nobiliare. Nel XIX secolo viene acquistato dai conti Ceriana, che ne ampliano gli spazi e commissionano interventi decorativi.

Successivamente, la proprietà passa alla famiglia Bruni Tedeschi: tra i suoi membri figura anche l’imprenditore e compositore Alberto Bruni Tedeschi, padre di Carla Bruni. Nel 2009 la tenuta viene venduta al principe saudita Al-Walid bin Talal, e nel 2018 è donata alla Croce Rossa Italiana, confermando l’importanza del complesso come bene simbolico e sociale.

La chiesa di San Genesio e il Regio Fonte

Accanto al castello sorge la chiesa di San Genesio, fondata nel XII secolo dai monaci di Fruttuaria. La struttura conserva elementi romanici – absidi e campanile – pur subendo restauri e rifacimenti neoromanici nel 1912.

Accanto si trova il Regio Fonte di San Genesio, sorgente di acqua solfurea conosciuta fin dall’antichità. Queste acque furono oggetto di studi medici e idrologici tra XVIII e XIX secolo, considerate efficaci contro malattie respiratorie e cutanee.

Dal borgo strategico al paese agricolo

Tra Settecento e Novecento, Castagneto Po si stabilizza come comunità agricola. Le colline ospitano cascine, vigneti e boschi, mentre il centro storico mantiene il legame con il castello e le chiese.

Oggi, il borgo è inserito nella Riserva naturale speciale del Bosco del Vaj, un’area protetta che tutela faggete e biodiversità rare sotto i 600 metri di quota.

FAQ –

Quali sono le origini di Castagneto Po?

La prima citazione è del 1014, come possesso dell’Abbazia di San Michele della Chiusa

Cosa accadde nel 1705?

Durante la guerra di successione spagnola, il borgo fu devastato dai francesi.

Perché la chiesa di San Genesio è importante?

È una delle pievi romaniche meglio conservate del territorio, affiancata dal celebre Regio Fonte.

Chi ha posseduto il castello negli ultimi secoli?

Prima i Ceriana, poi i Bruni Tedeschi; oggi appartiene alla Croce Rossa Italiana.

Cosa visitare oggi a Castagneto Po?

Il castello, la chiesa di San Genesio, il Regio Fonte, il Bosco del Vaj e il centro storico.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende