Ricerca proteina autismo Torino: la scoperta di SKT apre nuove prospettive

Da Alessandro Maldera
Settembre 08, 2025

La ricerca proteina autismo Torino rappresenta un avanzamento importante nella comprensione del cervello. Un team dell’Università di Torino, Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute, ha identificato il ruolo fondamentale della proteina SKT, poco studiata in passato, ma cruciale per la comunicazione tra neuroni e associata a disturbi dello spettro autistico.
Sintesi studio sulla proteina SKT
- Istituzione: Università di Torino
- Proteina studiata: SKT
- Rivista: pubblicazione su Cell Reports
- Ruolo: maturazione delle sinapsi e plasticità cerebrale
- Associazioni: interazioni con PSD-95 e SHANK3, già legate all’autismo
- Conseguenze: senza SKT, deficit cognitivi e comportamentali
SKT, la proteina che guida le sinapsi
Lo studio ha dimostrato che SKT agisce come un “adattatore molecolare”: è indispensabile per la formazione delle spine dendritiche, minuscole protuberanze che trasmettono i segnali elettrici tra i neuroni. Senza questa proteina, le sinapsi restano immature e non riescono a trasmettere impulsi in modo efficiente.
La conseguenza è un rallentamento dei meccanismi di apprendimento, memoria e coordinazione motoria. In termini pratici, la mancanza di SKT riduce la capacità del cervello di adattarsi, cioè la sua plasticità, rendendo più difficile immagazzinare nuove informazioni o recuperare funzioni compromesse.
Legame con i disturbi dello spettro autistico
Nei modelli sperimentali privi di SKT sono emersi comportamenti simili a quelli riscontrati nell’autismo, come difficoltà di interazione e alterazioni motorie. Questi dati confermano quanto già ipotizzato da precedenti studi genetici: il gene che codifica SKT ha un impatto diretto sulla memoria a breve termine e sui processi cognitivi complessi.
Il risultato è rilevante perché permette di collegare la dimensione molecolare (proteine e sinapsi) con quella comportamentale (disturbi del neurosviluppo), aprendo nuove prospettive nello studio dell’autismo.
Connessioni con proteine già note
La ricerca torinese ha anche chiarito come SKT interagisca con altre proteine fondamentali:
- PSD-95, coinvolta nell’organizzazione delle sinapsi;
- SHANK3, già associata a sindromi neuropsichiatriche e a forme di autismo.
Questa rete di interazioni suggerisce che SKT non sia un elemento isolato, ma parte di un sistema molecolare più ampio che regola la plasticità sinaptica. Alterazioni di questo equilibrio possono generare deficit cognitivi e disturbi del comportamento.
Una scoperta torinese di valore internazionale
Lo studio, pubblicato sulla rivista Cell Reports, conferma Torino come polo di eccellenza nella ricerca neuroscientifica. La scoperta non è solo accademica: fornisce strumenti utili per sviluppare nuove strategie diagnostiche e terapeutiche, sia nei disturbi dello spettro autistico sia in altre condizioni legate alla memoria e al neurosviluppo.
Prospettive future della ricerca
Questa scoperta apre tre linee di lavoro:
- Diagnosi precoce: individuare mutazioni nel gene SKT come possibili biomarcatori per l’autismo.
- Nuovi farmaci: progettare molecole capaci di modulare l’attività della proteina SKT o delle sue interazioni.
- Terapie mirate: comprendere come potenziare la plasticità cerebrale in pazienti con sinapsi immature o disfunzionali.
FAQ – Ricerca proteina autismo Torino
È una proteina che regola la maturazione delle sinapsi e la comunicazione tra neuroni.
Perché senza di essa le sinapsi restano immature, con conseguenze su memoria, apprendimento e funzioni motorie.
Nei modelli sperimentali la sua assenza provoca comportamenti simili a quelli dei disturbi dello spettro autistico.
Con PSD-95 e SHANK3, entrambe già collegate ai meccanismi dell’autismo.
Sulla rivista internazionale Cell Reports.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



